Molto prima che Hollywood iniziasse a puntare con decisione sugli adattamenti di giochi da tavolo, nel 1985 arrivava al cinema Signori, il delitto รจ servito, commedia gialla diventata negli anni un vero cult. Ispirato al celebre board game Cluedo, il film riuscรฌ a trasformare unโidea apparentemente rischiosa in un esperimento brillante, grazie a un tono surreale e a una struttura narrativa fuori dagli schemi.
Oggi, a distanza di tempo, รจ emerso un dettaglio che rende la storia ancora piรน curiosa: esisteva un quarto finale alternativo, girato ma mai mostrato al pubblico. A parlarne รจ stato Tim Curry, protagonista assoluto del film, durante unโintervista con The Academy.
Una commedia gialla fuori dagli schemi
Dietro la macchina da presa cโera Jonathan Lynn, che sviluppรฒ la storia insieme a John Landis. Invece di puntare su un mistero classico in stile Agatha Christie, il film scelse una strada piรน folle e grottesca.
La premessa รจ semplice: un gruppo di sconosciuti, ciascuno con un segreto compromettente, viene invitato a cena in una villa isolata dal misterioso Mr. Boddy, interpretato da Lee Ving. Ad accoglierli cโรจ il maggiordomo Wadsworth, interpretato da Curry, vero motore comico dellโintera vicenda.
Il cast era ricchissimo: Madeline Kahn, Martin Mull, Christopher Lloyd, Lesley Ann Warren, Eileen Brennan e Michael McKean.
Quando Mr. Boddy viene assassinato, la serata si trasforma in un caos fatto di accuse incrociate, ricatti e colpi di scena sempre piรน assurdi. Tutti hanno un movente, tutti hanno qualcosa da nascondere. E Curry domina la scena con unโenergia travolgente.
I tre finali ufficiali e quello mai visto
La scelta piรน audace del film fu proporre tre finali diversi. Nel 1985, a seconda della sala cinematografica, gli spettatori potevano vedere una conclusione differente. I segmenti, intitolati โHow it Could Have Happenedโ, โHow About This?โ e โHereโs What Really Happenedโ, offrivano versioni alternative su chi fosse il vero assassino.
Questa trovata contribuรฌ a rendere Signori, il delitto รจ servito un film cult, rivedibile e discusso ancora oggi.
Ma esisteva anche un quarto epilogo. In quella versione, Wadsworth perdeva il controllo e iniziava a uccidere tutti i presenti nella villa. Lo stesso Curry ha raccontato la scena con semplicitร : correva per la casa eliminando ogni personaggio uno dopo lโaltro.
Secondo Jonathan Lynn, perรฒ, quel finale non funzionava. Non era abbastanza divertente, non risultava davvero sorprendente e chiudeva il film in modo anticlimatico. Tre versioni erano piรน che sufficienti.
Curiosamente, per Curry proprio quella rimasta nel cassetto era la sua preferita.
Un finale perduto che alimenta il mito
Le tre conclusioni ufficiali restano perfettamente in linea con il tono del film: rapide, assurde, costruite sul ritmo e sullโeffetto sorpresa. Un massacro generale avrebbe forse scioccato il pubblico, ma lo shock da solo non basta a sostenere una commedia.
Eppure lโidea di vedere Curry scatenarsi nella villa, trasformando il mistero in pura follia, continua ad affascinare i fan. ร uno di quei casi in cui una scena mai distribuita diventa parte della leggenda del film.
Ancora oggi Signori, il delitto รจ servito viene citato come esempio riuscito di adattamento da gioco da tavolo, capace di reinventare il materiale originale con intelligenza e ironia. E sapere che esiste un finale alternativo cosรฌ radicale non fa che rafforzare il fascino di un cult che, a distanza di quarantโanni, continua a far parlare di sรฉ.


