Brancalonia: lo Spaghetti Fantasy per D&D 5E – Recensione

In tempo per festeggiare l’incredibile successo agli ENNIES, eccoci con la recensione di Brancalonia, ambientazione per Dungeons and Dragons Quinta Edizione creata da Mauro Longo, Davide Mana e Samuel Marolla e realizzata da Acheron Books, Ignoranza Eroica ed Epic Party Games.

Si tratta di un setting che unisce lo Spaghetti Fantasy della serie antologica dei racconti Zappa e Spada al Fantasy di Menare di Ignoranza Eroica, in un connubio goliardico ambientato in un’Italia fantastica “al contrario”.

Ecco la nostra recensione di Brancalonia

Brancalonia è un’ambientazione low fantasy, ironica e cialtronesca basata sulle tradizioni, il folklore, storia, paesaggi, letteratura e cultura pop italiana. I giocatori vestono i panni di Canaglie, mercenari e manigoldi che fanno parte di una Cricca, un manipolo di lestofanti (ossia, il party) che compie scorribande e Lavoretti su e giù per il Regno di Taglia.

Ebbene sì, Brancalonia è ambientata nel Regno, un mondo fiabesco e picaresco che rappresenta una versione “alla rovescia” dell’Italia (non a caso guardando la mappa del Regno noterete un ben noto “stivale” al contrario) che raccoglie le influenze del fantastico italiano (Calvino, Buzzati), film in costume del cinema (L’Armata Brancaleone, Attila Flagello di Dio), cantari medievali e poemi epici, folklore e favole (Pinocchio, Cunto de li Cunti).

Insomma, se cercate un setting in cui vestire i panni di prodi paladini e stregoni in viaggio per un’epica avventura fatta di gesta leggendarie, allora questo non è il posto per voi. Brancalonia raccoglie gli avventurieri con l’armatura ammaccata ubriachi ai lati della strada: sarete voi le Canaglie, gli scarti del mondo dell’avventura, i cialtroni e i simpatici furfanti protagonisti del mondo del Regno di Taglia.

Le novità del manuale di Brancalonia

Brancalonia contiene tutte le informazioni necessarie per adattare l’ambientazione del Regno di Taglia al sistema di gioco di Dungeons and Dragons 5E, introducendo meccaniche e descrivendo nuove regole. Queste aggiunte e modifiche, più che essere opzionali, sono altamente raccomandate se si vuole giocare a Brancalonia perché si tratta di elementi di gioco estremamente aderenti all’ambientazione. Per caso vi volete privare di una bella Rissa in taverna? Penso proprio di no!

In particolare, nella prima parte del manuale troveremo ben sei Razze e nuove sottoclassi specifiche per tutte le principali Classi di gioco di D&D:

  • Razze: Umano, Dotato, Morgante, Selvatico, Marionetta, Malebranche
  • Classi: Barbaro (Pagano); Bardo (Arlecchino); Chierico (Miracolaro); Druido (Benandante); Guerriero (Spadaccino); Ladro (Brigante); Mago (Guiscardo); Monaco (Frate); Paladino (Cavaliere Errante); Ranger (Mattatore); Stregone (Scaramante); Warlock (Menagramo)

Sicuramente qualche nome avrà stuzzicato la vostra curiosità: dal Dotato, con una dote speciale, settimo figlio di un settimo figlio o scambiato dai folletti nella culla; al Morgante, “mezzo gigante” dall’appetito commisurato alla sua enorme stazza; fino alle Marionette che, ebbene sì, sono esattamente quello che vi state immaginando, creature artificiali realizzate con “il legno turchino”. Tra le sottoclassi, come non citare il Miracolaro con il suo privilegio Tirare Giù i Santi; e il Frate appartenente a uno degli Ordini Maneschi che al 6° livello acquisisce la Tecnica della Mano di Ferro e di Piuma. Insomma, si prospettano dei PG molto interessanti!

Le descrizioni tecniche arrivano fino al 6° livello perché Brancalonia non è un’ambientazione per grandi eroi senza macchia: la Canaglie sono furfanti di bassa lega, senza grandi poteri, manigoldi tirati fuori di prigione a calci per compiere missioni disperate che nessun altro vuole fare.

Il manuale continua presentando nuovi Background (come l’Azzeccagarbugli e il Duro) e Talenti (Figlio delle Stelle e delle Stalle, Scudanza, eccetera).

Entrando nel vivo delle Regole di ambientazione, Brancalonia presenta alcune novità davvero interessanti, in primis lo Sbraco e il Riposo della Canaglia. Le Canaglie hanno un diverso concetto di riposo e per questo in Brancalonia il riposo breve è di 8 ore, invece il riposo lungo è di 7 giorni, non di sonno continuato ma di riposo in una bettola o nel proprio Covo tra un Lavoretto (una missione) e l’altro. Proprio in queste fase di “pausa” i giocatori possono darsi ai Bagordi, imboscarsi o riposare tranquillamente nel Covo, il loro luogo protetto. Le Canaglie possono anche migliorare il proprio Covo, cosa per permette di avere diversi vantaggi all’inizio del Lavoretto successivo.

Un’altra novità di regolamento è rappresentata dalla Rissa, uno scontro non letale che i PG si troveranno a dover affrontare spesso e volentieri. Che se ne fanno le Canaglie di uccisioni e spargimenti di sangue? Però se qualcuno fa cadere il loro piatto di fagioli a terra, allora forse uno sgabello sui denti se lo merita! Durante la Rissa i danni infliggono Batoste che, una volta arrivate a 6, rendono l’avversario privo di sensi. Ogni personaggio durante la Rissa, anche quelli che di solito non combattono, può effettuare una Saccagnata come azione; e le cose diventano ancora più movimentate quando si interagisce con lo spazio attorno, dato che si possono utilizzare bottiglie, stoviglie, torce, cassapanche, bauli, lampadari e, ovviamente, anche personaggi come armi.

In ultimo vorrei citare l’Equipaggiamento scadente. Un po’ come per i Livelli Infimi di D&D 3.5, in Brancalonia i PG hanno a loro disposizione un equipaggiamento un po’ raffazzonato, diciamo pure sotto la media, con un aspetto poco affidabile o un odore ambiguo (attenzione a quando fate 1!). Insomma, l’Equipaggiamento delle Canaglie non ispira molta fiducia, ma avendolo pagato così poco non ci si può lamentare!

Dopo le meccaniche di gioco, il manuale riporta diversi consigli per creare una campagna di Brancalonia per poi passare alla storia sbrigativa del Regno di Taglia, suddiviso in una dozzina di regioni indipendenti fra loro, a loro volta ulteriormente frammentate. E anche qui alcuni luoghi vi faranno tornare in mente qualcosa, come la Pianura Pagana, la Maremma Impestata nella Torrigiana o la Città del Vaticinio nell’Alazia.

Chiudono il manuale una serie di Lavoretti (one-shot/mini avventure) e una raccolta di Mostri e Avversari.

Oltre alle Botte c’è di più

Brancalonia è un’ambientazione scanzonata fatta delle stesse rocambolesche e ironiche avventure che abbiamo imparato ad apprezzare dalla letteratura e dal cinema italiano. Un setting disteso che cattura immediatamente per le risate al tavolo da gioco e per l’utilizzo di numerose citazioni alla cultura popolare che si possono ritrovare non solo nei nomi di luoghi e persone all’interno del manuale, ma anche nel fantastico comparto illustrativo del volume (a sottolineare che Brancalonia è anche bello “da guardare”!).

Uno degli elementi che però ho apprezzato di più è che l’ambientazione unisce questo tono picaresco (e ignorante!) a tutte le differenti sfumature del folklore e del fantastico italiano, prendendo ispirazione dal Cunto de li Cunti (che è anche molto macabro!), La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia di Buzzati (uno degli autori che più è riuscito a inserire il fantastico nel quotidiano italiano parlando di temi universali e senza tempo), Baudolino di Eco fino a Ladyhawke, Fantaghirò e Il mestiere delle armi. Insomma, definire Brancalonia, in maniera stereotipata, solo come un manuale per picchiare la gente e ridere degli accenti al tavolo di gioco sarebbe sbagliato perché l’ambientazione è molto più profonda e stimolante di quello che può sembrare a primo sguardo.

Un’altra caratteristica su cui mi vorrei soffermare è il fatto che Brancalonia non è solo la sua ambientazione, ma anche un sistema di regole che si adatta perfettamente al setting e alle atmosfere di gioco. Non è semplice creare un sistema che aderisca bene all’ambientazione utilizzata partendo da D&D, ma i creatori di Brancalonia sono riusciti perfettamente nell’intento grazie alle dinamiche della Rissa, le Taglie, lo Sbraco e i Bagordi che rendono il gioco divertente, scorrevole e in linea con avventure pensate per PG di basso livello.

Conclusioni

Brancalonia è un prodotto ben realizzato, curato nei dettagli e che unisce la brillante idea di un’ambientazione scanzonata e ironica in un’Italia fantastica ad un set ben realizzato di regole aggiuntive per Dungeons and Dragons 5E.

L’ambientazione permette di realizzare campagne tragicomiche che uniscono il divertimento e l’ironia alle fiabe, alle creature e alle storie della tradizione folkloristica italiana, creando avventure rocambolesche di certo non epiche, ma scanzonate, irriverenti e ricche di stramberie. Insomma, un’ambientazione originale che dà molti spunti di gioco!

Le meccaniche introdotte nel manuale danno modo di approcciarsi a D&D in una maniera differente rispetto al solito, con personaggi di basso livello (e senza grandi poteri), poveri di risorse, in un setting in cui al minimo conflitto di posizione non si tirano fuori le armi per uccidere l’avversario.

Nell’originalità di Brancalonia sta anche un suo (ipotetico) difetto, ossia il rischio far cadere tutto nella banalità e nel ridicolo, con sessioni ricche di stereotipi. Ma questo non è un problema del manuale in sé, che anzi spende molte parole per descrivere le atmosfere dell’ambientazione, fornendo consigli e suggerimenti per rendere il gioco piacevole e divertente per tutti.

Ultimo, ma non ultimo, non posso non citare la qualità del manuale, ricco di dettagli, citazioni, chiaro (c’è anche un indice analitico molto utile) e con illustrazioni di eccelsa qualità.

Brancalonia
Brancalonia è un'ambientazione per Dungeons and Dragons Quinta Edizione creata da Mauro Longo, Davide Mana e Samuel Marolla e realizzata da Acheron Books, Ignoranza Eroica ed Epic Party Games. Si tratta di un setting Spaghetti Fantasy ambientato in un'Italia fantastica "al contrario": low fantasy, ironico, cialtronesco e basato sulle tradizioni, il folklore, storia, paesaggi, letteratura e cultura pop italiana. Il manuale è un ottimo prodotto che riesce a coniugare un'ambientazione originale e divertente (ma mai banale!) a delle nuove meccaniche perfette per giocare le Canaglie, simpatici furfanti di basso livello che viaggiano in lungo e in largo nel Regno di Taglia.
Pro
Ambientazione che unisce l'ironia a una rappresentazione originale del fantastico italiano, prendendo ispirazione dalla storia artistica e dal folklore
Interessanti meccaniche di gioco che ben si adattano all'ambientazione (Risse, Giochi da Bettola, Taglie, Equipaggiamento scadente ecc.)
Illustrazioni ed editing di ottima qualità
Contro
È facile cadere nella banalità e nello stereotipo. Basta seguire i consigli del manuale e spiegare bene l'ambientazione ai giocatori
9
Voto Finale
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