Marte: il rover cinese Zhurong è atterrato sul Pianeta Rosso

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Anche la Cina, dopo Stati Uniti, conquista Marte e lo fa con il suo rover Zhurong che è atterrato con successo sulla superficie del Pianeta Rosso.

La Cina, quindi, diventa il secondo paese al mondo a sbarcare su Marte, se si esclude la Russia che perse il contatto con al sua sonda. Si tratta di una missione che in passato non è riuscita all’Europa, alla Russia e ad altre sonde americane. Il rover, trasportato dalla sonda Tianwen-1, adesso si prepara a esplorare i dintorni della pianura glaciale Utopia, il luogo “dell’ammartaggio”.

La Cina conquista Marte con Zhurong

La missione cinese, dopo aver trascorso gli ultimi tre mesi in orbita attorno a Marte, ha affrontato la fase più complicata, ovvero quella della discesa verso la superficie marziana sopravvivendo agli, ormai celebri, “sette minuti di terrore”. Ci riferiamo al lasso di tempo, che ha tenuto con il fiato sospeso il controllo missione a Pechino (così come avvenuto qualche mese fa con Perseverance, durante il quale non è possibile ricevere sulla Terra i segnali in diretta dalla sonda a causa del ritardo delle comunicazioni dovuto alla distanza interplanetaria che ci separa da Marte.

Il rover cinese alla scoperta di Utopia Planitia

Come spesso accade, una cortina di segretezza ha celato la mondo gran parte delle notizie riguardanti la missione cinese, con le autorità di Pechino che hanno annunciato l’atterraggio di Zhurong alle 7:00 locali (l’1:00 in Italia). La perfetta riuscita dell’operazione è stata confermata dalla China National Space Administration (CNSA), l’agenzia spaziale cinese.

Ovviamente, l’aver raggiunto la superficie marziana è solo una delle fasi della missione cinese. Il rover, infatti, rimarrà sulla superficie del pianeta rosso per alcuni giorni durante i quali eseguirà alcuni test per prepararsi a escendere dalla rqampa ed esplorare la zona di Utopia Planitia, l’area dove è atterrato Zhurong.

Zhurong è più piccolo dei più recenti rover americani: alto 1,85 metri e pesa 240 kg, quasi 800 kg in meno rospetto ai suoi “colleghi” a stelle e strisce. Inoltre, a differenza di Curiosity e Perseverance, il rover cinese è alimentato con dei pannelli solari e non tramite cosiddetto un RTG (generatore termoelettrico a radioisotopi).