Se tutte le stelle venissero giù, la recensione

se tutte le stelle venissero giu
Se tutte le stelle venissero giù
Data di uscita
Maggio 2020
Autori
Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio
Editore
Rizzoli
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Cosa succederebbe se la Terra avesse una forma diversa? E se un asteroide ci colpisse? E se un buco nero, improvvisamente, apparisse nel nostro salotto (e non per un caffè)? A queste e molte altre domande tenta di rispondere Se tutte le stelle venissero giù, un libro scritto a sei mani da Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio, che abbiamo letto e di cui vi proponiamo la recensione.

Questi tre giovani scienziati sono autori ed amministratori della pagina Facebook Chi Ha Paura del Buio?, nata come “guida alla sopravvivenza” in caso di una catastrofica tempesta solare, ma oggi punto di riferimento per i molti appassionati di astronomia, cosmologia ed esplorazione spaziale. Filippo, Lorenzo e Matteo hanno deciso di scrivere Se tutte le stelle venissero giù per rispondere alle “molte domande che non ci fanno dormire la notte”.

Se tutte le stelle venissero giù, la recensione

Se tutte le stelle venissero giù e altre domande che non ci fanno dormire la notte è uscito a Maggio 2020, ed è stata una delle letture più interessanti che un appassionato di astronomia ed esplorazione spaziale potesse godersi nell’ultimo anno. Il libro è edito da Rizzoli, ed è disponibile sia in formato fisico in copertina flessibile che in formato eBook. Dalla sua uscita ha visto ben cinque ristampe, ed è stato (ed è tutt’ora) al vertice delle classifiche dei libri più venduti su argomenti come astronomia e fisica.

 

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Le 224 pagine da cui è composto sono una celebrazione non solo dell’Universo, ma anche della curiosità umana. Per quanto altri animali possano essere intelligenti, provare emozioni e possedere capacità di ragionamento, solo l’essere umano si chiede “perché il cielo è blu?” o “perché il sole è caldo?”: la curiosità e il bisogno di sapere è il tratto distintivo della nostra specie.

Il libro è organizzato in 22 capitoli, ciascuno dei quali risponde a una domanda che inizia con la frase “cosa succederebbe se…?“. Gli autori partono da situazioni improbabili, se non impossibili, e tramite questo escamotage accompagnano il lettore non solo attraverso delle nozioni teoriche, ma anche alle ricadute pratiche che avrebbero queste situazioni. Se dovessimo riassumerne il contenuto in pochissime parole, sarebbero certamente “risposte serie a domande improbabili, impossibili ed assurde”.

Gli scenari che proponiamo sono di pura fantasia – quasi nessuna delle situazioni descritte ha una qualche probabilità concreta di verificarsi – ma le risposte che tentiamo di dare vogliono essere rigorose e basate sullo stato dell’arte delle conoscenze in ambito fisico, astronomico e cosmologico.

I capitoli sono organizzati, se vogliamo, in un “escalation di assurdità”. Nei primi si affrontano questioni se non altro possibili. Quali sarebbero le conseguenze dell’impatto tra un asteroide e la Terra? O di un flare, un brillamento solare di portata enorme? Dopo queste domande, che coinvolgono soprattutto il nostro pianeta e le conseguenze della vita umana su di esso, si passa a situazioni più assurde e su scala più grande: dapprima si parla del nostro sistema solare, della galassia, ed infine addirittura delle leggi stesse della fisica. Attraverso lo stratagemma del what if gli autori ci accompagnano in un percorso di scoperta del nostro universo parlandoci soprattutto di come non è, ma come potrebbe essere.

Altre domande che non ci fanno dormire la notte

Un ottimo esempio è il capitolo sulla velocità della luce: cosa succederebbe se la velocità della luce fosse infinita? A noi sembra una velocità gargantuesca, ed in effetti su scala umana è così, ma è tutto il contrario su scala cosmologica. Il capitolo in questione riesce non solo a darci un’idea dei numeri di cui stiamo parlando, ma anche del perché è un bene che la velocità della luce sia immensa, ma finita.

Siamo l’universo che prende coscienza di sé e si chiede chi è.

Quello delle iperboli e dei paradossi è uno strumento che in questo campo, per riuscire a farci capire dei concetti apparentemente fuori portata, risulta davvero formidabile. Uno dei problemi che ho personalmente incontrato nel mio interesse per l’astronomia, è riuscire a ridurre a scala umana, personale, le grandezze, le forze e i principi che si incontrano in questo campo. Quanto è forte l’attrazione di un buco nero? Ma soprattutto, come faccio a rendermene conto io, piccolo e ineluttabilmente prigioniero come sono della gravità terrestre? Se tutte le stelle venissero giù ci viene in aiuto in tal senso. Una delle risposte che troviamo nel libro è quella alla curiosità di quanto dovrebbe essere grande la Terra per “diventare” un buco nero: la risposta è davvero sorprendente, ma non vogliamo fare spoiler!

Event Horizon Telescope: l'incredibile impresa di fotografare un buco nero

Se oggi ci sentiamo terrapiattisti, nel libro troveremo le soluzioni al quesito di come sarebbe la nostra vita su di una Terra piatta. E se invece la Terra avesse la forma di una ciambella? A parte la gioia di Homer Simpson alla notizia, come sarebbero il clima, la gravità, l’alternanza di notte e dì? O ancora, in una Terra a forma di cubo? Vi stupirà scoprire che in effetti una di queste forme geometriche è ammessa dalle leggi della fisica (e magari, da qualche parte nell’immensità dell’Universo, esiste davvero un pianeta così, dove una parte della popolazione è convinta di vivere su di un pianeta sferico!).

Le conclusioni della nostra recensione

Il lavoro di Bonaventura, Colombo e Miluzio non è principalmente dedicato (per quanto possa comunque risultare una lettura gradevole) a esperti in materia di fisica ed astronomia. Si tratta di un saggio scritto soprattutto per coloro che non hanno una formazione scientifica, ma a cui non manca l’entusiasmo e la curiosità sull’argomento. Se vogliamo capire alcuni aspetti dell’universo, come ad esempio il funzionamento e la vita delle stelle, ma anche cose più vicine a noi, come l’effetto degli oceani sul clima terrestre, Se tutte le stelle venissero giù è un libro adatto a noi.

A proposito di numeri ed equazioni: il libro ne è molto povero, e sotto un certo punto di vista, va benissimo così. Dopo tutto, stiamo parlando di un testo atto alla divulgazione scientifica, non di un manuale universitario. Possono stare tranquilli coloro che sono allergici a troppa matematica. Gli autori sono riusciti nello stesso intento a cui aspirava il mitico Stephen Hawking: scrivere un libro sull’astronomia senza neanche un’equazione (se si esclude la famosissima E=mc2, comunque trattata una sola volta in maniera chiara e discorsiva).

Le ultime pagine sono dedicate alla bibliografia. Non crediamo che buttare un gigantesco secchio d’acqua sul Sole con l’intento di spegnerlo sia una buona idea (e non lo è!)? Ecco le fonti che ci spiegano i perché e i come.  Un’altra dimostrazione della rigorosità scientifica di quello che stiamo leggendo.

misteriosi segnali radio dallo spazio profondo cover

La lettura del libro non richiede più che qualche ora, e grazie allo spirito leggero e informale, Se tutte le stelle venissero giù si legge velocemente e con gusto. Spesso si nota, dallo stile di scrittura non perfettamente omogeneo, che il libro è il frutto del lavoro di più persone. Ciò non rappresenta però sicuramente un problema; dopotutto, non stiamo parlando di narrativa. Il fatto che due autori abbiano una formazione universitaria nel campo della divulgazione scientifica si sente: come chiunque si sia mai trovato “dall’altro lato di una cattedra” saprà bene, sapere una cosa o trasmetterla, insegnarla agli altri, sono due cose molto diverse.

A tale proposito, possiamo consigliare la lettura del libro (o magari come regalo) anche a dei ragazzi molto giovani. Se l’interesse nell’astronomia è presente, non troveranno ostacoli insormontabili nella lettura di quest’opera. In caso poi qualche concetto dovesse rivelarsi ancora troppo oscuro, i tre giovani autori sono sempre felici, durante le dirette sui loro canali social, di rispondere a domande e curiosità della comunità che li segue.

E quindi uscimmo a riveder le stelle

In conclusione di recensione, Se tutte le stelle venissero giù è un’opera consigliata a tutti coloro che si pongono domande. Chiaramente un interesse pregresso nell’astrofisica e nell’astronomia farà si che la lettura sia ancora più interessante, ma un ottimo pregio di questo libro è la capacità di spiegare con chiarezza e semplicità molti concetti anche a coloro che sono totalmente digiuni dei temi in argomento. Alla fine della lettura, ci sentiremo, come sempre quando siamo di fronte all’Universo, piccoli piccoli, ma anche un po’ più “pieni”: di conoscenza, di meraviglia, di voglia di saperne di più.

Se tutte le stelle venissero giù si trova A QUESTO INDIRIZZO.

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Pro
Stile leggero ed informale, ma scientificamente preciso e rigoroso
Pochi numeri, pochissima matematica, una sola equazione
Contro
Ma come, solo 22 capitoli? Ne voglio ancora!
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