Atelier Da Vinci: chi sarà il nuovo pupillo del Maestro? La recensione

Atelier Da Vinci 1
Atelier Da Vinci
Data di uscita
2021
Autori
Rosaria Battiato, Massimo Borzì
Edito da
dV Giochi

Il Gran Maestro Leonardo Da Vinci ha visto in noi lo stile adatto per divenire uno di quegli artisti che potranno scrivere il loro nome nella Storia e ha deciso di invitarci nel suo Atelier per eleggere, a colpi di pennellate, chi sarà il suo nuovo pupillo.

Siete pronti alla sfida? Noi vi daremo qualche indicazione su come sbaragliare la concorrenza in questa recensione di Atelier Da Vinci.

La recensione di Atelier Da Vinci: il vincitore del premio Gioco Inedito 2019

Come ormai avviene da anni, il premio per i vincitori del Gioco Inedito è la pubblicazione del proprio prototipo grazie alla collaborazione ormai storica fra dV Giochi e Lucca Crea (se avete seguito le puntate del Gioco Inedito Live Show saprete anche chi ha vinto l’edizione 2020, altrimenti potrete recuperare guardando la puntata finale sul nostro canale YouTube) .

Atelier Da Vinci, essendo il vincitore dell’edizione 2019, sarebbe dovuto in realtà uscire in concomitanza con il Lucca Comics and Games 2020, ma a causa del coronavirus, abbiamo dovuto attendere qualche mese in più per vederlo finire sui nostri tavoli.

Si tratta di un gioco di carte ideato da Rosaria Battiato e Massimo Borzì ed illustrato da Andrea Guerrieri, in cui i giocatori, da 2 a 5 dagli 8 anni in su, competono per dipingere i più bei quadri e divenire i pupilli di Leonardo.

Ma entriamo nel vivo di questa recensione rispondendo alle domande che già sappiamo vi stanno passando per la testa.

Cosa c’è nell’atelier del Maestro Da Vinci?

All’interno della scatola del gioco troviamo:

  • 55 carte colori;
  • 21 carte di gioco (Quadri, Maestrie, Riconoscimenti e Aiuto del Maestro);
  • 1 carta Leonardo (primo giocatore) e la sua basetta;
  • 5 carte Stima  e 5 segnapunti;
  • il regolamento.

Le carte sono di buona qualità e gli artwork sono carini. Vi consigliamo comunque di proteggerle al meglio con le apposite bustine protettive. 

Atelier Da Vinci 4

Vi serviranno quelle di misura mini Euro per le 55 del mazzo colori, mentre per le altre 27 andrà bene sia la misura Standard American sia la Chimera.

Trovate tutte le specifiche tecniche nel nostro articolo Bustine protettive per carte: come scegliere le migliori per i nostri giochi da tavolo.

Come si gioca?

Il setup non è brevissimo e dipende in parte anche dal numero di partecipanti ma è ben spiegato sul regolamento, per cui non vi tedieremo con la spiegazione completa. Una volta preparato il gioco ciascun giocatore pesca una carta colore dal mazzo.

A partire dal primo giocatore (ossia quello che possiede la carta Leonardo) tutti devono svolgere una sola delle seguenti 3 azioni:

  • prendere colori: il giocatore può in alternativa pescare una carta dal Mazzo Colori oppure sceglierne 1 o più fra quelle rivelate e disponibili sul tavolo, purché la somma delle gocce presenti sulle carte prese non sia superiore a 4 (5 per chi possiede la carta Aiuto del Maestro). Il limite di mano è fissato a 5 carte, è consentito pescare fino ad averne di più ma quelle in eccesso vanno immediatamente scartate;
  • dipingere: ossia giocare da 1 a 4 carte dalla mano ponendole adiacenti al colore corrispondente su uno dei due quadri in gioco. Se con questa azione il quadro non viene completato il giocatore guadagna immediatamente un numero di PV pari al numero di gocce di colore spese e li segna sull’apposita carta segnapunti. Se il quadro viene completato, invece, il giocatore lo reclama, lo pone a faccia in giù davanti a sé ed un nuovo quadro viene rivelato. È anche possibile dividere le carte giocate su quadri diversi purché ciascuna carta colori un solo quadro;
  • reclamare una Maestria: se il giocatore ha la combinazione di carte riportata su una delle Carte Maestria può reclamarla e guadagnare dei bonus permanenti mostrando la propria mano agli avversari.

Inoltre il giocatore che possiede Leonardo, dopo il suo turno, deve prendere un colore dal tavolo e dipingere un quadro. Questa azione è chiamata Azione di Leonardo, non può essere usata per completare un quadro e non fa guadagnare PV al giocatore.

Atelier Da Vinci 2

Quando tutti hanno svolto il proprio turno: il primo giocatore passa in senso orario, chi ha meno carte colore in mano riceve la carta Aiuto del Maestro e si ripristina il numero corretto di carte colore al centro del tavolo (2 per ciascun partecipante).

Quando tutti i quadri, sono stati completati la partita finisce e si passa al conteggio dei punti. A quelli già presenti sulla propria Carta Stima vanno aggiunti quelli dei quadri completati e quelli derivanti dal completamento degli obbiettivi delle Carte Riconoscimento.

Colui che ha il punteggio più alto è dichiarato vincitore di Atelier Da Vinci!

Quali sono le nostre conclusioni su Atelier Da Vinci?

È giunto il momento di tirare le somme su Atelier Da Vinci.

Per quanto riguarda i materiali c’è poco da dire: le carte sono di buona fattura ma il nostro consiglio è sempre quello di proteggerle con le apposite bustine (potete trovare quelle per le carte grandi A QUESTO INDIRIZZO mentre quelle per le carte piccole A QUEST’ALTRO), le gemme segnapunti sono carine. Unica cosa che non ci ha convinto è il supporto per la carta Leonardo, che si è dimostrato di fatto inutile in quanto la carta non resta mai in piedi.

A livello di gameplay il gioco scorre tutto sommato veloce ed è abbastanza divertente, il downtime è di fatto inesistente visto che i turni sono rapidissimi.

Il regolamento è molto denso e va letto con attenzione, soprattutto perché quasi tutte le regole del gioco presentano delle eccezioni “ad personam” per esempio: tutti prendono 4 gocce di colore ma chi ha l’aiuto del Maestro ne prende 5, tutti giocano un’azione ma chi ha Leonardo ne fa 2 (ma la seconda non gli fa guadagnare punti), dipingere fa guadagnare punti immediati ma non se completiamo un quadro, a seconda di dove è il nostro segnalino sulla Carta Punti Stima potremmo guadagnare o meno punti bonus.

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Certo dopo un paio di partite sarà tutto chiarissimo, ma all’inizio Atelier Da Vinci potrebbe sembrare un gioco più complicato di quanto in realtà non sia.

Ultima nota di rilievo va allo stile degli artwork, davvero molto piacevoli alla vista e funzionali per il gioco.

In estrema sintesi quindi possiamo concludere la nostra recensione di Atelier Da Vinci confermandovi che è un gioco che passa sicuramente il nostro esame: adatto sia in famiglia sia con gli amici potrà garantirvi tante ore di divertimento, e non tanto per la sua durata (una partita non dura mai più di 20 minuti) quanto per la sua rigiocabilità, tutto sommato più che sufficiente a indurci a giocarlo spesso senza stancare troppo.

Atelier Da Vinci 1
Atelier Da Vinci: solo il miglior apprendista può diventare il pupillo del Maestro
Atelier Da Vinci è il vincitore dell'ambito premio Gioco dell'Anno 2019. Un family game interessante, per 2-5 giocatori adatto davvero a tutti in cui aiuteremo il grande maestro a dipingere alcune fra le sue opere più belle. Solo uno di noi però merita di diventare il suo nuovo pupillo e l'unico modo per scoprire chi sarà è quello di battere la concorrenza!
Pro
Downtime praticamente inesistente
Equilibrato e sufficientemente rigiocabile
Contro
Interazione limitata
Esiste almeno un'eccezione per ciascuna delle regole
6.8
Voto Finale
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