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Game Boy: dopo quasi 30 anni appare una tastiera, un accessorio mai sviluppato

game boy tastiera accessorio

Il Game Boy di casa Nintendo ha fatto la storia per quanto riguarda le console portatili. Sviluppato all’inizio degli anni ’90 e e dismesso nel 2003, durante il periodo in cui venne distribuito furono molti gli accessori, sia ufficiali che di terze parti, create per aggiungere funzioni. Tra queste ci fu il WorkBoy, un accessorio composto da una mini tastiera e una cartuccia che trasformavano il Game Boy in un’agenda portatile.

La periferica non fu mai distribuita ma, dopo quasi 30 anni, è ricomparsa in un video che ci mostra il suo funzionamento.

Una tastiera mai sviluppata per il Game Boy, come accessorio esterno, poteva trasformarlo in un piccolo Personal Computer portatile

Dopo il successo del Game & Watch, Nintendo produsse una console portatile che durò circa 14 anni, che permetteva di giocare ovunque a titoli come Super Mario Land, Donkey Kong o Zelda. Nel corso degli anni questa console portatile vide comparire una serie di periferiche aggiuntive uniche, mentre altre furono cancellate prima di essere distribuite. Tra queste spunta il WorkBoy, un accessorio composto da una tastiera che, collegato con il Game Boy, lo trasformava in un palmare. Nonostante il WorkBoy non sia mai stato prodotto, Liam Robertson di DYKG è riuscito a rintracciare un prototipo dell’accessorio. Ne esistevano solo due esemplari di cui uno ben custodito presso Nintendo mentre l’altro di proprietà della ditta che ne stava seguendo lo sviluppo, la Fabtek. Robertson ha quindi contattato Frank Ballouz, che aveva supervisionato allo sviluppo del WorkBoy presso Fabtek, per poter testare questo inedito accessorio. L’unico problema era che Ballouz aveva solo la tastiera e non la cartuccia per farlo funzionare.

Una recente fuga di software e codici sorgente da Nintendo ha permesso però a Robertson di programmare una cartuccia e far funzionare il WorkBoy. In questo modo è riuscito a testare il dispositivo e realizzare un video che dimostra il funzionamento della periferica.

Il WorkBoy sarebbe stato prodotto attraverso una collaborazione tra Source Research & Development e Fabtek e sarebbe stato ufficialmente concesso in licenza da Nintendo. La periferica doveva essere rilasciata in un periodo in cui i personal computer erano molto più costosi e prima dell’arrivo dei cellulari. Il WorkBoy, con un prezzo di vendita tra i 79 e 89 dollari, avrebbe aggiunto al Game Boy molte funzioni tra cui una rubrica, un orologio, convertitori di valuta e molto altro. Considerato che molte di queste funzioni arrivarono solo anni dopo sui telefoni cellulari, il WorkBoy era decisamente in anticipo sui tempi.

Con l’intenzione di Nintendo di ridurre il prezzo di vendita del Game Boy, decisero di cancellare lo sviluppo di questa periferica. In questo modo infatti il WorkBoy sarebbe costato di più rispetto al Game Boy stesso.

L’industria videoludica è ricca di storie come questa, di giochi completamente finiti che non hanno mai visto la luce o di componenti aggiuntivi mai distribuiti, come la leggendaria Nintendo Play Station. Ma questa, appunto, è un’altra storia.

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