Hawking: la biografia a fumetti del fisico che ha cambiato la nostra percezione dell’universo – Recensione

Passione per la fisica teorica, singolarità spazio-temporali, onde gravitazionali e bosone di Higgs. Tutto questo e molto di più prende corpo nelle pagine di Hawking, biografia a fumetti del noto fisico teorico britannico Stephen Hawking, edita in Italia da Bao Publishing e già disponibile QUI per l’acquisto.

L’opera è firmata da Jim Ottaviani (testi) e Leland Myrick (disegni), coppia di autori già reduce dalla trasposizione in carta, china e colori della vita di Richard Feynman, best seller per il New York Times.

Il celebre fisico, matematico e cosmologo britannico, che ha consacrato la vita allo studio dell’origine dell’universo e alla natura dei buchi neri, scomparso nel marzo del 2018, è stato un divulgatore così importante che si tende a ignorarne la biografia, a favore delle sue opere e scoperte.

Questo libro, rigorosissimo e pieno di informazioni scientifiche, è anche uno spassionato atto d’amore nei confronti di una delle menti più autorevoli del Ventesimo secolo, ed è uno sguardo illuminante sul mondo della ricerca, tra l’immensamente piccolo e l’immensamente grande. Un libro davvero importante, che sarà capace di arricchire chiunque lo legga.

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Hawking ci porta alla scoperta del genio e della passione che rivoluzionarono il modo in cui guardiamo alle stelle e ai misteri dell’universo

“Il fumetto è un ottimo medium per le biografie narrative perché integra testi e immagini, guidando il lettore senza soluzione di continuità tra gli uni e le altre.” Questo deve aver pensato Stephen Hawking quando, dopo aver letto il loro libro su Feynman, ha accolto nel luglio del 2012 Ottaviani e Myrick nel suo studio per proporgli di realizzare un fumetto che parlasse di lui e della suo amore per la scienza.

Il solo fatto che Hawking leggesse fumetti e avesse scelto questo mezzo per raccontare la sua vita, dice già molto di lui (la decisione di scrivere una biografia o concedere i diritti per realizzare un film su di lui avvenne solo anni dopo quell’incontro).

Un genio rivoluzionario e visionario quello di Hawking, accompagnato da un carattere non sempre facile, una spiccata ironia e una vita segnata, ma non piegata, dalla malattia. La sindrome neuro-degenerativa che colpì Hawking, che per molti sarebbe stata una spiazzante sentenza di morte, per l’uomo e per lo scienziato divenne una delle condizioni al contorno dell’equazione di un’esistenza dedicata a scrutare l’infinita bellezza del cosmo.

Ottaviani e Myrick hanno avuto il privilegio di potere accedere e testimoniare direttamente la vita di Hawking e il suo impatto su innumerevoli esistenze. Nel loro lavoro sembrano cogliere in pieno la profonda complessità della vita del loro mecenate, sia dal punto di vista personale che scientifico, dando vita ad un racconto ampio che con accurata precisione e tanta passione ci guida attraverso gli eventi che hanno portato un giovane studente di Cambridge a diventare uno dei più brillanti e sicuramente noti fisici teorici degli ultimi 50 anni e a modificare per sempre la nostra concezione dell’universo.

Hawking è un lavoro che convince sotto molti aspetti. Il principale a mio avviso resta di come Ottaviani e Myrick riescano a portare in vita, tavola dopo tavola, la forza dell’impatto scientifico ma anche sociale del lavoro di Hawking. Basti pensare che quando Stephen era chino sui banchi di Cambridge, il pensiero della comunità di fisica teorica nella quale si apprestava ad entrare, era ancora dominato, anzi galvanizzato, dalle recenti teorie di Einstain. Sempre più prove sperimentali confermavano l’impianto matematico tessuto dal fisico tedesco, e se da un lato c’era l’euforia per un nuovo campo della fisica che si apriva, dall’altro si insinuava sempre più la convinzione che l’universo fosse una realtà abbastanza stazionaria e che avesse ormai svelato il suo ultimo più grande mistero.

In questo contesto, l’ idea dell’esistenza di una singolarità spazio-temporale, pure se prevista come caso limite nella teoria della relatività, era considerata dagli addetti ai lavori più come una curiosità se non proprio una perdita di tempo da investigare. Nell’aprile del 2019, ad appena 64 anni dalla morte di Einstein, la presentazione di una foto di una di queste singolarità, che oggi chiamiamo buchi neri, è stato uno degli eventi più seguiti da media e social. E Stephen Hawking ha giocato un ruolo determinante in questa trasformazione.

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Una biografia a fumetti narrativamente e graficamente ben riuscita


Hawking non è un saggio scientifico (e non ne ha mai la pretesa) eppure riesce a ricostruire con ottima accuratezza e in maniera dettagliata la complessità delle teorie sviluppate dallo scienziato britannico. Ha inoltre sicuramente il pregio di trasmettere al lettore due aspetti fondamentali del lavoro di Hawking.

Il primo, comune a tutto il lavoro della fisica teorica e più in generale della ricerca, di come il progresso scientifico sia portato avanti tanto da intuizioni geniali, improvvise ed abbaglianti, quanto da un lavoro costante e meticoloso di iterazioni, tentativi, fallimenti, successi.

Allo stesso modo, questo fumetto ci ricorda che nonostante il forte personalismo di molti scienziati, le nuove scoperte o teorie, e quelle di Hawking non fanno certo eccezione, non sono mai frutto esclusivo di una persona isolata, per quanto geniale essa possa essere. Anzi nascono grazie al continuo confronto e contaminazione del lavoro di un’intera comunità scientifica.

Hawking non è un romanzo, eppure riesce con delicata sensibilità a descrivere gli aspetti più personali della vita di Stephen Hawking, svelando aspetti meno noti della sua quotidianità, dei suoi affetti, delle sue relazioni o difficoltà di salute, il suo rapporto con la fede o su come le relazioni coi suoi genitori, le sue mogli e i suoi figli abbiano influito in maniera profonda sul suo lavoro sia di scienziato che di divulgatore scientifico.

Il perfetto connubio tra i testi di Ottaviani e i disegni di Myric danno poi vita ad un’opera completa sia dal punto di vista narrativo che grafico, con le immagini che aiutano a concretizzare visivamente davanti agli occhi del lettore sia le complesse  formulazioni matematiche e le visionarie teorie di Hawking e colleghi, quanto il lento ma inesorabile avanzare della malattia e il suo impatto sul lavoro e la vita sociale del fisico inglese.

Hawking è sicuramente un libro che tratta tematiche non propriamente semplici e lo fa sempre in maniera rigorosa. Riesce allo stesso tempo però, e con altrettanta semplicità ed efficacia, a divertire il lettore, mostrandoci il lato più giocoso ed ironico, direi quasi “pop” di Stephen Hawking, dalle tante ed improbabili scommesse con gli amici, alla festa di benvenuto per i viaggiatori del tempo, quegli stessi aspetti che abbiamo anche imparato ad apprezzare grazie alla sua partecipazione a produzioni come The Simpson, Futurama o The Big Bang Theory.

Ottaviani e Myrick hanno dato vita ad un vero e proprio omaggio al genio e all’uomo che ha dedicato la sua vita, come lui stesso diceva, ad un obiettivo semplice: capire come funziona l’universo; perché esiste. Per fortuna ci sono indizi ovunque. I più importanti si trovano proprio sopra le nostre teste.

Hawking

  • Copertina flessibile
  • Pagine: 304 pagine
  • Dimensioni : 12 x 1 x 24 cm
  • Editore : Bao Publishing
  • Disponibilità: QUI su Amazon

Gli autori

Jim Ottaviani ha scritto saggi scientifici a fumetti fin dal 1997. Il suo libro più recente è T-Minus: the race to the Moon, mentre il prossimo si occuperà dei primati. È stato ingegnere nucleare, caddy di golf, programmatore e bibliotecario di reference. Vive ad Ann Arbor, in Michigan.

Leland Myrick ha vinto l’Ignatz Award ed è stato nominato all’Harvey Award. È autore e illustratore di The Sweet Collection, School Girls, Bright Elegy e Missouri Boy. Ha scritto e illustrato storie per Dark Horse Comics, GQ Japan, Vogue Russia, Flight e First Second. Vive a Pasadena, in California.

Hawking graphic novel biografia a fumetti
Hawking
Un fumetto che, con accurata precisione e tanta passione, ci guida attraverso gli eventi che hanno portato un giovane studente di Cambridge a diventare uno dei più brillanti e noti fisici teorici della storia, scienziato che ha modificato per sempre la nostra concezione dell’universo.
Pro
Biografia a fumetti narrativamente e graficamente ben riuscita.
Non è un saggio scientifico ricostruisce con accuratezza la complessità delle teorie sviluppate dallo scienziato britannico.
Contro
Un lettering meno anonimo non avrebbe guastato.
7.8
Voto Finale
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