Jeeg Robot, il comune di Narni vorrebbe dedicare una strada al Robot d’Acciaio

Se da Narni arriverà,

la via che ti celebrerà,

noi restiamo tutti con te,

perché tu…

Tu sei Jeeg!!!

Da “corri ragazzo laggiù”, a veder sfrecciare per le vie di Narni Hiroshi Shiba in sella alla sua moto il passo potrebbe essere breva, dato che il comune in provincia di Terni potrebbe presto vedere una sua via intitolata a Jeeg Robot d’Acciaio, il mitico robottone creato da Go Nagai e che rappresenta una delle icone pop italiane e non solo.

Narni potrebbe intitolare una sua via a Jeeg Robot d’Acciaio, una proposta che è arrivata anche online con una petizione

La singolare proposta, che non è affatto uno scherzo, è arrivata sul tavolo dell’assessore Lorenzo Lucarelli da parte del Dipartimento Europeo Tutela Androidi (D.E.T.A.), il primo sindacato per androidi in Europa che ha sede legale “simbolica” a Terni.

Lucarelli, colpito positivamente dall’idea, sarebbe apparso tutt’altro che indifferente alla proposta di un aggiornamento nerd della toponomastica del comune umbro, con una petizione a supporto dell’iniziativa che è già attiva online e che può essere firmata raggiungendo questa pagina.

Il D.E.T.A. – Dipartimento Europeo Tutela Andoidi – opera per un futuro di inclusione e fratellanza tra le comunità robot e organiche. L’abbattimento delle barriere è un processo lungo e complesso, che passa per moltitudini di aspetti. Uno di questi è l’ambiente urbano e la toponomastica.

Dedicare una strada ad una importante figura del mondo androide e robotico avrebbe una forte valenza simbolica in questo senso. Eleverebbe a simbolo e, se vogliamo, a figura protrettrice di una via, di una strada, di una città, una personalità in cui tanto umani quanto non-umani potrebbero rispecchiarsi e confrontarsi. Una figura cara ad entrambi i mondi, di raccordo e di unione.

Il D.E.T.A. individua questa figura in JEEG ROBOT D’ACCIAIO, campione della lotta per la difesa della razza umana creato dal maestro Go Nagai, a cui vorrebbe dedicare il nome di una strada in Narni (TR).

L’iniziativa ha trovato il supporto sia dell’associazione HackLab Terni, sia del comitato organizzativo di Narni comics and games.

Come riferito dal quotidiano online umbria24.it, all’interno del D.E.T.A. sono presenti numerosissimi intellettuali e le iniziative in cantiere sono molte e assai curiose; sarebbe stata persino stretta una collaborazione con Napalm per l’elaborazione di un videogioco in cui i robot acquisiscono sempre maggiore autocoscienza, come raccontato da Matteo Paoloni, uno dei fondatori del sindacato:

Un tema di straordinaria attualità vista la rapidità di crescita delle intelligenze artificiali alle quali ci stiamo abituando Molto banalmente mi sono avvicinato a questo mondo leggendo qualche saggio sulla roboetica; è così che ho iniziato a interrogarmi sul rapporto uomo-macchina.

Del progetto D.E.T.A., oggi fanno parte informatici, robotici, filosofi e antropologi, professori di diverse università non solo italiane. Dietro le quinte, al lavoro per il Deta anche Ermes Maiolica, ma come già avvenuto per il Faketory festival, è qualcosa di reale, concreto, vero.

In attesa di sapere se la proposta verrà accolta favorevolmente, con il desiderio di trasferirci tutti a Narni in via Jeeg Robot d’Acciaio, ascoltiamo la sigla italiana dell’anime cantata dal compianto Roberto Fogu, in arte Fogus, e anche quella originale giapponese di Ichirō Mizuki.

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