Lo Hobbit, quali sono le differenze tra il libro e i film?

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Se la quarantena ci ha portato a rivedere film e serie TV, l’allentamento del lockdown e l’arrivo dell’estate coincide con la possibilità di godersi qualche giorno di vacanza magari rilassandoci al sole in compagnia di un buon libro, magari scegliendolo proprio tra quei titoli che hanno ispirato trasposizioni cinematografiche imponenti, come quella dedicata alla saga fantasy creata da J.R.R.Tolkien.

Avventurandoci con la fantasia all’interno della Terra di Mezzo, la lettura de Lo Hobbit può fornirci senza dubbio un quadro completo degli eventi che hanno portato ai kolossal diretti da Peter Jackson, permettendoci anche di scoprire le differenze tra il libro e i film che costituiscono la trilogia prequel de Il Signore degli Anelli

Dal libro ai film, ecco le principali differenze tra la versione cartacea e quella cinematografica de Lo Hobbit

Come in tutti gli adattamenti cinematografici di opere letterarie, c’è chi ha apprezzato la versione uscita nei cinema e chi invece è rimasto deluso dalle “novità” apportate dal regista neozelandese. Naturalmente la storia di base non è stata modificata, ma alcune aggiunte o mancanze , rispetto a quanto narrato nei libri, hanno diviso il pubblico che poco o nulla ha obiettato con il precedente Signore degli Anelli.

Iniziamo con fare alcune dovute precisazioni che bisogna tenere in considerazione per valutare al meglio queste differenze.

L’opera di Tolkien non la si può completamente suddividere in tre titoli, vale a dire Lo Hobbit, il Signore degli Anelli e il Silmarillion. Questo perché i tre libri sono collegati tra loro per comporre un unico, grande racconto e le appendici contengono particolari che vanno a completare il tutto. Questo per dire che alcuni dettagli dei film de Lo Hobbit sono contenuti nel libro de Il Signore degli Anelli, mentre alcune sotto trame prendono spunto da Il Silmarillion.

Un altro particolare non da poco riguarda Gandalf, il quale ha un ruolo importante tanto ne Lo Hobbit, quanto ne Il Signore degli Anelli, ma di cui non vengono spiegate tante, forse troppe, cose.

Solo nei libri infatti, nell’Appendice de Il Signore degli Anelli, leggiamo che non è un essere umano bensì un Maia, uno spirito immortale creato dal dio supremo di Arda (il mondo in cui si trova la Terra di Mezzo ndR) chiamato Iluvatar. Questo dettaglio spiega molte delle cose “particolari” che succedono allo stregone, dal fatto che sembra non invecchiare mai, alla sua trasformazione dopo l’uccisione del Balrog. E questi sono solo due esempi.

Possiamo quindi già dire che, per questioni di tempi più stretti e scene più veloci, il solo Gandalf è stato drasticamente “ridimensionato”, a favore di una storia più semplice e, in alcuni casi, più dinamica.

Senza dilungarci oltre, andiamo quindi a scoprire assieme le differenze tra il libro e i film de Lo Hobbit, addentrandoci lentamente nella Terra di Mezzo.

1 – Fuga dagli orchi e incontro con Gollum

I nani, dopo essere stati catturati dagli orchi sulle Montagne Nebbiose, sono condotti alla presenza del Grande Orco per essere interrogati.

FILM: Bilbo cade nell’antro di Gollum poco dopo la cattura dei nani. L’hobbit non assiste alla morte del Grande Orco essendo impegnato con Gollum e l’Unico Anello. Nel frattempo Gandalf uccide il Grande Orco e assieme ai nani effettua una fuga spettacolare tra le piattaforme create dagli orchi, per poi uscire dal sotterraneo degli orchi, quasi in contemporanea con Bilbo.

LIBRO: Raggiunto il Grande Orco, arriva Gandalf che lo uccide e porta in salvo la compagnia. Gandalf, Bilbo e i nani fuggono attraverso normali gallerie scavate nella roccia. Bilbo precipita nell’antro di Gollum e da questo momento il racconto segue le sue vicende. Si spiega il suo incontro con Gollum e Bilbo riesce infine a ritrovare Gandalf e i Nani una volta uscito dal regno sotterraneo degli orchi

2 – La minaccia inesistente

Una differenza che vale la pena citare riguarda uno dei cattivi dei film: stiamo parlando di Azog il Profanatore. La sua storia e presenza cambia notevolmente nelle due versioni de Lo Hobbit, ecco come:

FILM: I nani, dopo aver perso la loro dimora di Erebor, si spostarono a Moria, scoprendo che il luogo era già occupato dagli Orchi. Iniziò la Nanduhirion dove Thròr fu decapitato da Azog, suo figlio Thràin scomparve in preda alla follia e Thorin vendicò la morte del nonno tagliando un braccio ad Azog e proteggendosi con uno scudo di quercia, da cui derivò il suo soprannome. Quindi l’orco, per tutti e tre i film, dà la caccia ai nani intenzionato a ucciderli su ordine del Negromante.

LIBRO: Azog ha un ruolo relativamente piccolo, perché è vero che uccide Thròr, ma non durante una battaglia bensì in un agguato mentre il nano effettua un sopralluogo a Moria. È Thràin, padre di Thorin, che intraprende una spedizione punitiva per vendicare suo padre e Azog viene ucciso dal nano Dain Piediferro. E tutto questo non è neppure contenuto ne Lo Hobbit, ma nell’Appendice A del Signore degli Anelli. Azog quindi non ha mai visto né incontrato Bilbo e l’unico orco che la compagnia ha affrontato è Bolg, figlio di Azog, nella battaglia di Erebor.

3 – Dal tramonto all’alba

I troll, visti di sfuggita anche ne Il Signore degli Anelli, vengono pietrificati sia nel libro che nel film, ma da due persone diverse:

FILM: Bilbo corre in aiuto dei suoi amici nani e, iniziando a superare le sue paure, riesce a distrarli abbastanza da far giungere l’alba e quindi trasformarli in pietra grazie al sole.

LIBRO: Bilbo prende coraggio per affrontare il troll, essendo la sua prima prova al di fuori della contea, ma fallisce nell’impresa. Arriva Gandalf a risolvere la situazione e, imitando la voce dei troll, li induce a litigare fino al mattino.

4 – Fuga lungo il fiume

I nani, dopo esse fuggiti dalle prigioni degli Elfi Silvani, scendono il fiume all’interno di botti in legno:

FILM: Oltre alla già difficile situazione di essere all’interno dei barili mentre le rapide li trascinano a valle, i nani compiono acrobazie per evitare di essere catturati nuovamente dagli Elfi o essere uccisi dagli orchi. Kili inoltre, cercando di sbloccare una griglia che non li faceva proseguire, viene colpito da una freccia avvelenata. A causa di questo il gruppo si separerà: alcuni andranno direttamente ad Erebor mentre altri si dirigeranno verso Pontelagolungo.

LIBRO: Niente di quanto succede nel film accade nel libro, perché i nani giungono a Pontelagolungo senza incontrare Elfi, Orchi o grossi pericoli.

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5 – Pescatore o arciere?

Quando finisce la corsa nei barili il gruppo incontra Bard, disposto a far entrare la compagnia nel paese. Il personaggio viene visto in due modi diversi nelle due versioni de Lo Hobbit:

FILM: Qui lo vediamo come un barcaiolo ribelle, in lotta con il Governatore di Pontelagolungo e più propenso ad agire di nascosto. Quando Smaug attacca il paese, lui recupera la Freccia Nera e, ricordandosi dove il suo antenato lo aveva ferito, colpisce il drago.

LIBRO: Capo delle Guardie di Pontelagolungo, è un arciere al servizio del Governatore e ben voluto da lui. Riesce a sconfiggere Smaug perché un tordo (è in grado di capirne il linguaggio) gli comunica il punto debole dove colpirlo.

6 – La battaglia contro il drago

Smaug viene ucciso da Bard a Pontelagolungo, sia nella versione di Tolkien che in quella di Jackson. Dovete però sapere che Bilbo si comporta in modo diverso nei confronti del drago:

FILM: Bilbo entra nella Montagna Solitaria per parlare con Smaug e trova l’arkengemma. Il drago decide di ucciderlo e intervengono i nani per salvarlo e cercare di uccidere Smaug. Riattivano quindi la fucina tentando di imprigionarlo in una colata d’oro. Il drago non viene minimamente ferito e, in preda all’ira, si dirige verso Pontelagolungo per distruggere il paese.

LIBRO: Bilbo penetra nella tana di Smaug per due volte. La prima volta ruba una coppa d’oro mentre la seconda riesce a trovare il punto debole nella corazza del drago. Lo comunica quindi ai nani (è qui che il tordo sente il punto debole, volando a comunicarlo a Bard ndR) che cercano di attaccare il drago, che si accorge della loro presenza e dopo aver cercato di mangiarli senza successo vola verso il paese per distruggerlo.

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7 – Il negromante

Che Sauron sia il burattinaio dietro a tutto lo si scopre grazie a Gandalf, che si reca a Dol Guldur per capire cosa si nasconde dietro al Negromante. Ma le differenze tra libro e film de Lo Hobbit, soprattutto riguardo la linea temporale, non sono poche:

FILM: Radagast scopre che il male arriva da Dol Guldur e avvisa Gandalf, che effettua un sopralluogo e viene catturato dal Negromante. Lo stregone scopre quindi che la presenza oscura altri non è che Sauron. Viene quindi liberato dal Bianco Consiglio e torna da Bilbo e dai nani per comunicare quanto scoperto

LIBRO: Gandalf si reca a Bosco Atro, trova la fortezza di Dol Guldur piena di orchetti e scopre che sono al servizio di Sauron. Tutto questo però succede 100 anni prima di incontrare Bilbo e Thorin. Gandalf avvisa il Bianco Consiglio, che decide di non intervenire contro Sauron finché non diventa una minaccia.

8 – Salviamo le quote rosa

Lasciamo per ultima una delle aggiunte più controverse della trilogia di Peter Jackson, vale a dire l’elfa Tauriel. Probabilmente, tra tutte le diversità tra libro e film, questa è quella che più ha fatto discutere i fan dell’opera di J.R.R.Tolkien. In questo caso non c’è bisogno di mostrare la diversità tra le due versione, perché semplicemente nel libro Tauriel non esiste. Cosi come non appare il tanto amato Legolas. Mancando una componente femminile di rilievo nella versione cartacea, Peter Jackson ha deciso di inserirla nei suoi film, assieme a Legolas. Che il personaggio ci stia o no, è stata una scelta che ha sicuramente smosso il fandom.

In conclusione

Come avrete notato da queste differenze de Lo Hobbit tra libro e film, la maggior parte di queste sono dovute alla necessità di raccontare le vicende in modo più accattivante, emozionante e veloce. Tante scene aggiuntive sono puramente estetiche, altre per inserire storie d’amore e altre ancora per la continuità, vale a dire collegarsi a Il Signore degli Anelli. Come tante trasposizioni cinematografiche, si è creata una versione alternativa, che non si discosta totalmente dall’originale. Sta poi a chi lo guarda, o lo legge, capire quale delle due si avvicina maggiormente alla propria visione della storia.

Ovviamente, se non avete mai letto Lo Hobbit, questa è l’occasione giusta per farlo scegliendo magari questa particolare edizione di Amazon dall’ottima fattura, un volume che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni buon nerd.

E voi, avete preferite Lo Hobbit come libro oppure nella sua versione cinematografica? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

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