Trismegistus: come trasformare dadi in oro con un gioco da tavolo – Recensione

Data di uscita
Maggio 2020
Autori
Federico Pierlorenzi e Daniele Tascini
Casa Editrice
GiochiX
Distributore
Cranio Creations
Lo puoi trovare su...

Dal piombo all’oro, passando per la Pietra Filosofale: queste ad altre meraviglie alchemiche troveremo in Trismegistus: La Formula Finale, l’ultimo gioco da tavolo di GiochiX e distribuito da Cranio Creations. Vestiremo i panni di grandi personaggi del passato come Sir Isaac Newton e Roger Bacon, districandoci tra esperimenti, artefatti, pubblicazioni pseudoscientifiche ed essenze, cercando di emulare le gesta del più grande alchimista di tutti i tempi Ermete Trismegisto! Accendete il fuoco sotto le vostre ampolle, signore e signori, perché è giunto il momento di trasmutare!

Trismegistus: La Formula Finale – Recensione

Trismegistus: La Formula Finale è un gioco da tavolo da 1 a 4 giocatori di Federico Pierlorenzi e Daniele Tascini, come detto pubblicato dall’editore GiochiX e distribuito da Cranio. La durata di una partita è stimata essere dai 90 ai 120 minuti, molto dipendente dal numero di giocatori al tavolo; in 4 giocatori, a meno che siano tutti rapidi ed esperti, difficilmente si riuscirà a stare entro i 120 minuti.

Si stratta di un gioco di tipo german, in cui l’ambientazione è di contorno alle meccaniche e non particolarmente sentita durante la partita; questo però, come tutti gli appassionati di questo genere sapranno bene, non inficia la godibilità di un titolo che non è pensato per farci vivere l’atmosfera. Ad ogni modo le meccaniche sono coerentemente legate a quello che era l’opera di un alchimista, ed in particolare l’azione Trasmutazione, cuore del flow di gioco.

Contenuto della scatola di Trismegistus: La Formula Finale

La scatola è di dimensioni classiche, e questo è ciò che contiene:

  • 1 tabellone di gioco
  • 5 plance Laboratorio
  • 40 tessere Formula divise in 5 set
  • 16 dadi personalizzati
  • 24 carte Pubblicazione
  • 16 carte Obiettivo
  • 8 carte Esperimenti iniziali
  • 8 carte Esperimenti capolavoro
  • 48 carte Esperimenti Livello 1/2/3
  • 4 carte Aiuto
  • 48 tessere Artefatto Livello 1/2/3
  • 180 segnalini (Camaleonte, Reazione, Dado Etereo)
  • 80 cubetti acrilici
  • 32 dischetti in legno in 4 colori
  • 19 componenti Solitario

Ecco il nostro Unboxing per farvi un’idea di quanto materiale è presente.

Qualità dei materiali

Come potete vedere, la scatola è bella pesante e davvero ricca di materiali di gioco. La qualità di tutto è più che discreta, ed in particolare le tessere Formula realizzate in legno con immagini su ambo i lati colpiscono l’occhio.

Il tabellone è classico, ed aiuta a tenere ordinati i materiali disponibili durante la partita, in quanto tutta l’azione si svolge sulle plance personali dei giocatori. Queste ultime sono sagomate e a doppio strato, ottimizzando il posizionamento di artefatti e tessere formula. Facciamo notare che sono presenti 5 plance personali, tutte diverse nei bonus che conferiscono, a fronte di un numero massimo di giocatori pari a 4; grazie a questo ed altri fattori, la variabilità di gioco al setup è davvero alta.

Inoltre sono presenti dei componenti extra tra i dadi e le pedine dei giocatori, così che sia possibile continuare ad intavolare il gioco anche se qualche piccolo pezzo dovesse andare perso.

In totale, in Trismegistus sono presenti 108 carte; sebbene vadano rimescolate solo in fase di preparazione, raccomandiamo a chi volesse mantenere il titolo in ottime condizioni di imbustarle con le bustine che trovate A QUESTO INDIRIZZO.

Come si gioca a Trismegistus: La Formula Finale

Trismegistus fa parte di quei giochi complessi e profondi di cui è impossibile spiegare approfonditamente lo svolgimento in fase di recensione, né tantomeno questo è il proposito stesso di una recensione. Parliamo però delle logiche e delle meccaniche con cui ci confronteremo durante una partita.

Lo scopo del gioco è quello eseguire Esperimenti durante la partita e accumulare conoscenza per le Pubblicazioni finali; queste sono infatti le fonti principali degli agognati punti vittoria. Per effettuare gli Esperimenti dobbiamo rispondere a due criteri: pagarne un costo in materiali, ed esaudire un requisito sul tracciato Maestria degli elementi. Le Pubblicazioni si conteggiano solo al termine della partita, ed esprimono la quantità del nostro contributo all’alchimia in base agli elementi (Aria, Acqua, Terra e Fuoco) con cui abbiamo lavorato di più.

Materiali, Essenze a Artefatti

Esistono sei materiali in Trismegistus: Piombo, Rame, Stagno, Mercurio, Ferro, Argento e Oro, ordinati in questa maniera a seconda del loro “valore”. Tramite l’azione principale del gioco, la Trasmutazione, potremo trasformare il Piombo in Rame, il Rame in Stagno e così via. Per fare ciò dobbiamo utilizzare Essenze (Etere, Sale, Zolfo e Mercurio), ciascuna collegata ad uno dei quattro elementi, salendo così sul tracciato Maestria relativo.

Esistono poi gli Artefatti, oggetti particolari che vengono assegnati dai giocatori a una particolare Trasmutazione (da Ferro ad Argento per esempio) che si attivano, esaurendosi, quando quella Trasmutazione viene eseguita. Essi garantiscono diversi e potenti Bonus, con i quali possiamo proseguire sulla via della nostra conoscenza alchemica.

Una delle possibili azioni è il ripristino di un proprio Artefatto, in modo che il bonus possa essere sfruttato di nuovo.

Ermete Trismegisto e la Pietra Filosofale

La storia narra di come il sogno degli alchimisti non fosse solo quello di trasformare il piombo in oro, ma anche fabbricare la Pietra Filosofale, una sostanza in grado di fornire conoscenza, lunga vita e ricchezze.

Anche in questo gioco da tavolo possiamo progredire nella fabbricazione di questa leggendaria opera alchemica, e la sua realizzazione, anche se parziale, ci può portare un’importante quantità di punti vittoria, quantità che cresce in maniera esponenziale rispetto al nostro progresso.

La fabbricazione della pietra Filosofale è indicata sulla plancia personale di ogni giocatore tramite i segnalini Formula che ci sono posizionati. I segnalini Formula possono essere guadagnati tramite l’esecuzione di Esperimenti e l’acquisto con oro; ciascuno di essi ci garantisce un bonus una-tantum una volta guadagnato. Inoltre, anche completare una riga o una colonna posizionando i segnalini Formula sul tracciato della Pietra dà diritto a vari bonus indicati sulla plancia.

I tre fattori dei dadi

Quasi tutte le azioni dei giocatori sono influenzate dai dadi. In Trismegistus, sono tre i fattori importanti riguardo a ciascun dado: il suo colore, il simbolo che mostra, e la quantità di potere che ci garantisce.

Ogni round, i dadi vengono lanciati e posizionati in base al simbolo mostrato nei sei spazi disponili; il valore di potere di ogni dado è data dalla quantità dei dadi che mostrano la sua stessa faccia, esso incluso. Quindi, più sono i dadi con lo stesso simbolo, maggiore è il potere che hanno nel momento in cui vengono selezionati dal giocatore.

Prendere un’Essenza, un materiale grezzo o una carta Esperimento sono azioni influenzate dal simbolo del dado; prendere un Artefatto o effettuare una Trasmutazione sono azioni influenzate dal colore del dado; il numero di azioni che possiamo effettuare con quel particolare dado è invece determinato dal potere, che spendiamo ogni volta che eseguiamo un’azione.

Esistono anche due diversi segnalini, solitamente guadagnati come bonus, che possono influenzare il dado: il segnalino Camaleonte ci permetterà di usare il dado come se avesse qualsiasi colore o simbolo per quel turno di gioco; mentre il segnalino Dado Etereo, usato quando selezioniamo il dado dal pool comune al centro del tabellone, ci permette di aumentare di 1 il potere del dado stesso.

Ad ogni azione corrisponde una reazione

Al termine delle azioni del giocatore attivo, gli altri contendenti al tavolo hanno la facoltà di spendere un segnalino Reazione per poter agire anch’essi al di fuori del proprio turno. Le possibilità d’azione sono naturalmente molto più limitate rispetto a quelle del giocatore attivo, ma spesso sono fondamentali per riuscire ad ottimizzare la propria strategia.

Inoltre, quando un giocatore decide di eseguire una reazione, sfrutterà il colore e il simbolo (ma non il potere) del dado del giocatore avversario.

Le Reazioni possono essere eseguite in contemporanea da tutti i giocatori al tavolo (raramente si verificheranno conflitti di tempistiche), cancellando il downtime in questa fase di gioco.

Una volte eseguite le reazioni, il turno passa al giocatore successivo.

Tre dadi, tre round

Il gioco si struttura in 3 diversi round, durante ciascuno dei quali ogni giocatore sfrutterà tre dadi in totale. Non esiste un predeterminato numero di azioni possibili in ogni round, dipende dalla quantità di potere disponibile.

Alla conclusione di ogni round, il pool dei dadi viene lanciato di nuovo, e divengono disponibili Artefatti ed Esperimenti del livello successivo. Si ripristinano gli Artefatti esauriti e i segnalini Reazione, e si prosegue nella partita.

Al termine del terzo Round, quando tutti i giocatori avranno sfruttato un totale di 9 dadi, la partita ha fine e si prosegue al conteggio dei punti.

Varianti

Oltre alla modalità “base”, Trismegistus: La Formula Finale è arricchito di altre due modalità di gioco: gli Obiettivi, e la modalità solitaria.

Gli obiettivi sono sono un’altro modo per ottenere punti vittoria, alzando leggermente l’interazione indiretta. Ciascun giocatore, nel suo turno, se risponde ai requisiti richiesti, può reclamare un obiettivo. I requisiti possono essere ad esempio aver raggiunto un certo livello sui Tracciati Maestria, aver eseguito un determinato numero di esperimenti, possedere particolari risorse o simili. Quando uno dei 4 obiettivi disponibili viene reclamato da un giocatore, esso non sarà più disponibile per gli altri al tavolo. Normalmente gli obiettivi garantiscono un certo numero di punti vittoria da assegnare a fine partita, ma alcuni danno anche bonus basati sulla situazione attuale (ad esempio 2 punti vittoria per ogni esperimento completato).

La variante ad obiettivi non aggiunge difficoltà allo svolgimento del gioco, sentitevi quindi liberi di usarla anche fin da subito.

Botmegistus

La modalità solitaria di Trismegistus è stata realizzata da David Turzci e Nick Shaw, specializzati in quesa particolare componente dei giochi da tavolo.

Essa mette in campo Botmegistus, giocatore virtuale guidato da un IA contro il quale ci troviamo a competere. Ad esso possiamo anche reagire come faremmo con qualsiasi giocatore umano, e data la natura del gioco non ricco di forme d’interazione, l’esperienza è abbastanza aderente a quella di una partita con gli amici. Turtavia la gestione del flusso di gioco di Botmegistus non è tra le più semplici, quindi affrontate la modalità solitaria solo dopo aver compreso appieno il funzionamento del gioco.

Un titolo complesso che non ti prende per mano

Il problema principale provato nell’intavolare Trismegistus: La Formula Finale è che la produzione del titolo non è andata incontro ai giocatori come avrebbe dovuto.

A partire dal regolamento: mancano molte spiegazioni che avrebbero certamente facilitato l’approccio al gioco, come una descrizione delle parti delle carte, mentre concetti di gioco piuttosto importanti vengono sì menzionati, ma non sottolineati a dovere. Non che non siano scritti nero su bianco, sia chiaro, ma il lettore rischia di perdersi informazioni rilevanti all’interno del calderone. Inoltre, la struttura stessa del regolamento è, a nostro modo di vedere, non ottimale: solo dopo la descrizione dei turni e delle azioni vengono spiegati concetti fondamentali e utili per capire la logica dietro di essi. Mettete in conto almeno un paio di letture del regolamento, prima di poterlo intavolare.

Nella scatola sono presenti 4 carte aiuto che, lasciatecelo dire, sono pressoché inutili, soprattutto per un giocatore alle prime armi. Un riepilogo delle azioni, dei vincoli e degli sconti possibili sarebbe certamente stato preferibile. Infatti, se ne possono trovare molte fan-made sul portale BoardGameGeek, ma questa è senz’altro una mancanza che si fa notare.

Infine un appunto sulla simbologia: abbiamo apprezzato l’uso per i materiali e le essenze degli stessi simboli che storicamente venivano usati nell’alchimia, ma potrebbero aggiungere confusione a un titolo che già non è nato per essere semplice. Sul retro del regolamento troverete un’intera pagina destinata ad essere Legenda di tutti i simboli, ma dopo un paio di partite ci avrete preso la mano.

Questi fattori hanno contribuito ad abbassare il nostro voto a un gioco da tavolo che, a livello di gameplay, è comunque molto buono.

Conclusioni su Trismegistus: La Formula Finale

Partiamo dal presupposto che Trismegistus non è un gioco da tavolo adatto a tutti i giocatori.

Gli appassionati di giochi di tipo german, abituati a complessità e profondità, sapranno certamente apprezzare le occasioni e le sfaccettature che il titolo offre. Alcune concetti di gioco sono davvero notevoli ed originali, come le molteplici implicazioni che la scelta di un particolare dado offre. Anche per questo, c’è il rischio di soffrire di un certo downtime nella scelta di un dado; dopo di ché però i turni sono rapidi e la possibilità di effettuare reazioni attenua l’attesa al tavolo.

La componentistica è più che all’altezza del compito: le plance su cui si svolge la maggior parte dell’azione sono comode e ben realizzate. Il prezzo è abbastanza buono: la quantità di materiale è notevole, ed abbiamo apprezzato l’aggiunta di qualche pezzo extra in caso di smarrimenti accidentali dei componenti.

 

Il tema è sufficientemente particolare da attirare l’attenzione, ed il fatto che sia abbastanza legato alle meccaniche, considerato il genere di gioco, è sicuramente un plus.

Forse con Trismegistus: La Formula Finale non riuscirete a trasformare i dadi in oro. Ma, se il genere di titolo troverà l’alchimia con i vostri gusti, riuscirete a trasmutare una partita in un notevole piacere di gioco.

Trismegistus: La Formula Finale può essere acquistato A QUESTO INDIRIZZO.

Trismegistus: La Formula Finale
È davvero possibile trasformare il piombo in oro?
Trismegistus è un gioco da tavolo difficile: qualche imperfezione nella produzione rende ancora più complesso un titolo che comunque, una volta domato, sarà sicuramente appagante per gli amanti del genere. Il termine che ci è tanto caro di "cinchiale" si adatta sicuramente a questo titolo ma, dopotutto, chi ha mai detto che trasformare il piombo in oro sarebbe stato facile?
Pro
La sfida per gli amanti del genere è assicurata
Materiali e rapporto qualità/prezzo buoni
Tema originale e che si può ritrovare nelle meccaniche
Contro
Regolamento non esemplare ed aiuti ai giocatori insufficienti
Talvolta c'è un certo downtime tra i turni, soprattutto in quattro giocatori
7.6
Voto Finale
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