Coronavirus: ecco perché GameStop non chiude i punti vendita e ritiene “essenziali” i propri negozi

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A causa dell’emergenza Coronavirus, anche negli USA si stanno via via chiudendo i negozi non ritenuti essenziali al fine di mantenere il cosiddetto distanziamento sociale e arginare la diffusione della pandemia da COVID-19.

I vertici di GameStop spiegano perché non chiudono i negozi USA a causa del Coronavirus ritenendo i propri punti vendita “essenziali” per la popolazione

Alla luce di tutto ciò, negli ultimi giorni è scoppiata una polemica che ha visto al centro di furiose critiche GameStop, la famosa catena di negozi di videogiochi che, stando a una nota inviata dalla direzione ai propri punti vendita, impone agli store di rimanere aperti in barba alle disposizioni delle autorità, ritenendoli attività di “vendita al dettaglio essenziale”.

I social media sono letteralmente esplosi con un campagna contro l’azienda rea, stando alle accuse diventate presto virali, di violare i più basilari diritti dei lavoratori, nonché ignorare le misure di sanità pubblica, malgrado gli store non vendano beni di prima necessità e nonostante i videogame possano essere tranquillamente scaricati online.

I vertici di GameStop hanno spiegato a Entertainment Weekly  il motivo di tali decisioni “operative” e del perché considerino i propri punti vendita attività essenziali:

Mentre GameStop è più conosciuto come fornitore di sistemi di gioco e di intrattenimento domestico, l’azienda offre anche una vasta gamma di prodotti e dispositivi che sono fondamentali per facilitare lo smart working, le lezioni a distanza e la connettività virtuale.

Poiché milioni di americani affrontano una sfida senza precedenti dovendosi adattare all’apprendimento, al lavoro e alle interazioni totalmente virtuali, vi è una forte necessità di soluzioni tecnologiche e noi siamo uno dei tanti fornitori di questi prodotti che rimangono aperti in questo momento.

Scuole, aziende e famiglie sono ora improvvisamente dipendenti dalla possibilità di connettersi attraverso la tecnologia al mondo intero.

Mentre ci sono molte aziende e organizzazioni molto più importanti della nostra, riteniamo di poter avere un impatto positivo in questo momento molto impegnativo. La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti è in cima alle nostre priorità e continueremo a prendere le massime in ottemperanza alle disposizioni del CDC (Center for Disease Control ndt).

Stiamo rispettando tutte le ordinanze statali, provinciali, cittadine e locali e continueremo ad adeguarci agli eventuali sviluppi futuri.

In relazione alle disposizioni inviate a inizio settimana ai responsabili dei punti vendita che ne imponevano la normale apertura, GameStop precisa che sono state rese pubbliche solo in parte e che, estrapolate dal contesto entro il quale avevano una logica, hanno finito per essere facilmente attaccabili e oggetto di biasimo, nonostante i direttori degli store erano stati autorizzati a fornire alle forze dell’ordine il documento con le disposizioni aziendali.

È una situazione che presenta ancora delle zone d’ombra, soprattutto in relazione a quanto accaduto in diversi punti vendita e, anche se la realtà a stelle strisce è comunque lontana dalla nostra, sembra che la situazione oltreoceano possa essere destinata a seguire le stesse dinamiche di cui noi italiani siamo diretti testimoni, con tutte le attività che potrebbero restare chiuse nel giro di qualche giorno. In tal caso anche GameStop non potrà nulla contro il Coronavirus e dovrà abbassare le saracinesche dappertutto.

Fonte: Enternainment Weekly

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