Saint Seiya Deckbuilding: bruciamo il nostro cosmo nella recensione del gioco dei Cavalieri dello Zodiaco

Data di uscita
2019
Autori
Maxime Babad, Nicolas Badoux
Edito in Italia da...
3 Emme Games
Acquistalo su...

Amici, Cavalieri, fedeli seguaci di Atena, le 12 fiammelle dell’orologio dinnanzi a noi indicano che è tempo di affrontare la sfida, di espandere e bruciare il cosmo che assorbiremo sui nostri tavoli grazie a Saint Seiya Deckbuilding, il nuovo gioco da tavolo portato in Italia da 3 Emme Games. Il Gran Sacerdote (o forse Gemini) è tornato ad occultare le menti di numerosi Sacri Guerrieri di Atena, ed è nostro compito, ancora una volta, salvare Lady Isabel. È giunto tempo di entrare nell’universo dei Cavalieri dello Zodiaco, con la recensione delle nostre battaglie a colpi di carte.

È un torneo micidiale, è uno scontro fratricida

il più forte dovrà in fine tra tutti trionfar!

Fra un battito d’ali della fenice e un fulmine di Pegasus ecco la recensione completa di Saint Seiya Deckbuilding, il gioco de I Cavalieri dello Zodiaco

Saint Seiya Deckbuilding è il gioco di carte de I Cavalieri dello Zodiaco, ideato da Maxime Babad e Nicolas Badoux ed edito per la prima volta in Francia nel 2018 sotto il marchio di Yoka by Tsume.

Questo titolo, coinvolge da 2 a 5 giocatori, dai 14 anni in su, in numerose battaglie, fra prove di forza ed esplosioni di cosmo. Una volta seduti attorno al tavolo ed assunte le sembianze del nostro eroe preferito della saga classica ci sfideremo, per circa un’ora, al fine di accumulare più punti vittoria possibili sconfiggendo i nostri avversari o convincendoli ad unirsi alla nostra causa.

Anche se spesso le nostre partite dureranno un po’ più del previsto, il tempo a nostra disposizione sarà, in qualche modo, scandito dal famoso orologio del Tempio.

Tutto l’universo dell’anime classico de I Cavalieri dello Zodiaco racchiuso in una scatola

Prima di entrare nel vivo della nostra recensione di Saint Seiya Deckbuilding, eccovi elencata tutta la componentistica che troveremo una volta aperta la scatola:

  • 200 Carte (15 specifiche per ciascun eroe e 140 comuni);
  • il playmat di gioco;
  • 1 Orologio con 12 fiamme magnetiche;
  • 5 segnalini Eroe e 25 segnalini Ferita;
  • il regolamento.

Se, prima di proseguire con la lettura delle battaglie narrate nella nostra recensione, volete guardare più da vicino alla componentistica, potete dare un’occhiata al nostro unboxing del gioco dei Cavalieri dello Zodiaco, che trovate sul nostro canale YouTube (ricordatevi di iscrivervi e mettere un like, altrimenti subirete l’ira di Shiryu e del suo Colpo segreto del drago nascente).

Siccome siamo buoni (e ci teniamo a voi) ve lo riproponiamo anche qui sotto.

Infine vi ricordiamo di proteggere le carte con le apposite bustine protettive di misura Standard Card Game, assolutamente necessarie visto che i mazzi si mescolano in continuazione.

È ora di indossare l’armatura di bronzo ed iniziare a combattere, yaaaai!

Sono I Cavalieri dello Zodiaco, hanno nomi importanti, sono grandi e forti eroi!

Tutti decisi a vincere, ma solo uno alla fine potrà trionfar!

Una volta aperta la scatola del gioco, che potete acquistare A QUESTO INDIRIZZO, e svolto il velocissimo set-up, che consta nella consegna ai giocatori del materiale relativo all’eroe scelto e nella semplice preparazione della plancia di gioco e dell’orologio, saremo già pronti per giocare.

Messe da parte le 5 carte dei propri Eroi Potenziati (quelli che indossano l’armatura di bronzo), ognuno mescola le altre 10 presenti nel proprio mazzo personale e ne pesca 5, che andranno a comporre la sua prima mano.

Il primo Eroe è quindi pronto a lanciarsi in combattimento e gioca tutte le carte che vuole al fine di:

  • acquisire uno o più dei Cavalieri o delle armature visibili sul campo di gioco, che sono sempre 6;
  • utilizzare l’armatura del proprio Eroe, se in gioco, per eliminare due Eroi base ed aggiungere un Eroe Potenziato al proprio mazzo degli scarti;
  • curare i personaggi feriti (se giochiamo personaggi che posseggono dei valori di cura)

Le carte giocate vengono poi scartate, ad eccezione delle armature che rimangono disponibili davanti a noi fino al loro utilizzo. Possiamo invece evitare di scartare le carte che abbiamo tenuto in mano.

Ripristinata la mano, si mette nella pila degli scarti comune la carta presente nel 6° spazio del playmat di gioco, eventualmente eliminando una fiamma dall’orologio se si tratta di un Gold Saint, si fanno slittare di posizione tutte le carte rimaste sul campo di gioco comune e, infine, si riporta a 6 il numero di personaggi ed armature presenti sulla plancia comune, risolvendo eventuali effetti Comparsa.

Ora tocca al giocatore successivo e si continuerà così fintanto che anche l’ultima fiamma non si spegnerà, a quel punto si passerà al conteggio dei punti.

Cos’altro dobbiamo sapere per far bruciare al meglio il nostro cosmo

Seppur il flusso di gioco sia molto semplice, le carte presenti sul campo di gioco presentano spesso molte informazioni, ed è fondamentale sapere come muoverci se vogliamo essere decretati campioni.

Non potevamo quindi esimerci, in questa nostra recensione di Saint Seiya Deckbuilding, dal darvi almeno un infarinatura su di esse, sarebbe stato da stolti!

Nella parte superiore la carta può presentare il Valore di Cosmo (blu) e/o il Valore di Forza (rosso) necessari per poter far nostro il Cavaliere o l’armatura in questione.

Abbiamo due possibilità per acquisire una carta:

  • sconfiggere il Cavaliere: sommando i valori di forza di una o più carte, in modo che siano superiori al valore di forza della carta. La carta finisce nella nostra pila degli scarti personale;
  • acquisizione tramite Cosmo (alleanza): in questo caso si sommano i valori di Cosmo delle carte giocate e la carta viene posta nella nostra mano, diventando così immediatamente giocabile.

Nella parte inferiore della carta troviamo invece i punti vittoria che guadagneremo a fine partita ed una fiammella (solo per i Cavalieri d’Oro) che ci ricorderà di eliminare una fiamma quando il cavaliere viene sconfitto o posto nella pila degli scarti comune.

Infine sotto ai bellissimi artwork della carta troveremo i Valori di Forza e Cosmo e le Abilità del Cavaliere (o dell’armatura).

In generale:

  • le abilità su fondo nero sono obbligatorie e vengono risolte sul Campo di gioco (la playmat comune);
  • le abilità su fondo chiaro sono facoltative e si applicano quando le carte vengono giocate da chi le ha acquisite;
  • gli effetti Entrata in gioco, non implicano che la carta venga scartata una volta attivati, e permettono di usare anche i suoi valori di forza o cosmo;
  • gli altri effetti, invece, implicano che la carta venga scartata, ferita o distrutta una volta attivati, precludendo l’utilizzo dei valori di forza e cosmo.

Un’ultima precisazione utile riguarda i termini Scarto, Distruzione e Ferita.

Una carta scartata viene messa, appunto, nella pila degli scarti comune dopo essere stata utilizzata. La pila degli scarti, come sempre nei deckbuilding game, viene rimescolata quando non ci sono più carte nel nostro mazzo di pesca.

Una carta distrutta viene messa da parte, non viene rimescolata insieme alla pila degli scarti e non viene inclusa nel computo dei punti vittoria.

Un personaggio ferito viene posto davanti a noi, gli viene assegnato l’apposito segnalino, e non può essere rimesso nella pila degli scarti fintanto che non viene curato. Viene però incluso nel conteggio dei punti, insieme alle carte presenti nel mazzo, negli scarti e nella nostra mano.

Per avere tutto ancora più chiaro su come funziona il titolo di 3 Emme Games vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro recentissimo video che vi mostra il Let’s Play di Saint Seiya.

Conclusioni

È arrivato il momento delle nostre opinioni finali su Saint Seiya Deckbuilding, sperando che questa recensione possa rivelarsi per voi preziosa come polvere di diamanti.

Il materiali utilizzati sono tutti di ottima qualità. Le carte foil sono stupende (vi consigliamo caldamente di proteggerle con le bustine che trovate A QUESTO INDIRIZZO), gli artwork sono fedelissimi all’anime classico ed anche la plancia di gioco è molto carina.

Ma il pezzo forte è sicuramente l’orologio con le fiamme magnetiche, che catapulta indietro nel tempo, in maniera quasi commovente, tutti noi che siamo cresciuti guardando il cartone animato di Pegasus e compagni.

A livello meccanico il gioco di carte de I Cavalieri dello Zodiaco rappresenta veramente un buon deckbuilding game, soprattutto se si gioca in 2 o 3 giocatori.

Infatti, con questo player counter, l’alea dovuta alla pesca delle nuove carte che compaiono, di turno in turno, sul campo di gioco è sicuramente molto gestibile e non inficia troppo sulle nostre strategie di gioco.

In 4 o 5 il gioco diviene invece più tattico, proprio perché si viene esclusi quasi matematicamente dalla possibilità di acquisire le carte che abbiamo rivelato alla fine del nostro stesso turno.

Inoltre, al crescere del numero di giocatori anche il downtime rischia di farsi un po’ troppo pesante, soprattutto nelle prime partite in cui siamo costretti a leggere tutte le carte (in quanto ovviamente non le conosciamo).

Nonostante ciò, se siamo in grado di costruirci velocemente un piccolo motore di gioco, riusciremo ben presto ad acquisire carte migliori e ad accumulare preziose abilità e punti vittoria.

Come nella maggior parte dei giochi di deckbuilding, l’interazione diretta fra i giocatori è abbastanza limitata (anche se i poteri di alcuni personaggi sono veramente rognosi). Potremo comunque disturbare le tattiche e le strategie degli avversari sconfiggendo quei particolari personaggi (come ad esempio i maestri dei 5 protagonisti del cartone) che, oltre a regalare punti vittoria, potenzierebbero ulteriormente i loro mazzi grazie a particolari combo.

Tutto ciò che abbiamo sinora detto garantisce che la vittoria finale rimanga spesso in bilico e si tramuti davvero in uno scontro fratricida senza esclusione di colpi, fino all’ultima fiamma ed all’ultimo punto.

Ultima nota di merito va all’ambientazione, davvero curatissima. Al di là di come sono state trasposte nel gameplay le caratteristiche dei vari personaggi (anche quelli di cui non ricordavamo l’esistenza), il gioco da tavolo dei Cavalieri dello Zodiaco è stato in grado di farci tornare bambini facendoci rivivere ancora l’atmosfera magica dell’anime nato dalle opere di Kurumada.

Saint Seiya Deckbuilding ci ha fatto davvero una bella impressione, pertanto le nostre opinioni e la nostra recensione non potevano essere altro che positive.

Insomma se siete appassionati dell’universo de I Cavalieri dello Zodiaco e vi piacciono i deckbuilding, non potrete esimervi dall’acquistare, o per lo meno provare, il nuovo titolo di 3 Emme Games.

A questo punto, siete pronti a far esplodere il vostro cosmo? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

Potete acquistare Saint Seiya Deckbuilding Game: il gioco dei Cavalieri dello Zodiaco A QUESTO INDIRIZZO.

Saint Seiya Deckbuilding: il gioco che fa esplodere il nostro cosmo interiore
Il gioco da tavolo dei Cavalieri dello Zodiaco è un altro gran colpo di 3 Emme Games. Ben ambientato e con componenti superlativi, Saint Seiya Deckbuilding rappresenta, sia per gli appassionati della saga sia per gli amanti dei giochi di carte, un pezzo che non può assolutamente mancare nelle rispettive collezioni.
Pro
L'ambientazione è stata rispettata alla perfezione
Regole semplici ed intuitive
Componenti bellissimi
Contro
In 4 o più l'alea ed il downtime pesano
Un pizzico d'interazione in più non avrebbe guastato
7.8
Voto Finale
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...e questo?
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