Rocketeer: Il carico maledetto – Recensione

Rocketeer Carico Maledetto

Prosegue la pubblicazione delle avventure di Rocketeer, il personaggio creato negli anni ‘80 dal famoso fumettista e illustratore statunitense Dave Stevens, che saldaPress sta riproponendo al pubblico italiano.

La recensione di Rocketeer: Il carico maledetto di saldaPress, con il nostro “eroe vintage” che affronterà una nuova missione dal sapore decisamente esotico

Dopo gli eventi narrati nel primo volume Le origini, a farci vivere nuove ed emozionanti avventure dell’eroe dei cieli, ideato dal compianto Dave Stevens, ci penseranno niente meno che Mark Waid, sceneggiatore del capolavoro Kingdome Come (sapientemente illustrato dal maestro Alex Ross) e le matite di Chris Samnee, già autore affermato di casa Marvel e vincitore del premio Eisner nel 2013.

A differenza del tratto di Stevens, morbido e ricco di dettagli, Samnee ci offre un disegno dalle linee più decise e sintetiche ma non per questo meno efficace, anzi probabilmente è più in linea nel gusto fumettistico del periodo cosiddetto della Golden Age a cui si ispira proprio il personaggio di Rocketeer. Ai disegni del fumettista, si sovrappongono con armonica contestualità i colori di Jordie Bellaire, il quale opta per tinte piatte con tratti pennellati che donano ulteriore freschezza alle tavole e all’intera storia.

È in arrivo un bastimento carico di…

Ne Il Carico maledetto, facciamo la conoscenza di Sally, nipote del geniale Peev, figura femminile in contrapposizione con la sensuale Betty, fidanza del nostro eroe Cliff Secord.

Come da copione il nostro riceverà attenzione piuttosto invadenti da Sally, mentre a fatica egli cercherà di riguadagnarsi la fiducia dell’amata Betty.

Leggendo questa storia, sin dalle sue prime pagine, non posso non pensare che sia stata ispirata al celebre film King Kong del 1933, dove l’incredibile creatura, gigantesca e selvatica viene strappata dal suo habitat e portata nella grande civiltà americana. In questo caso invece di un gigantesco primate avremo un bel carico di rettili preistorici, disegnati secondo le conoscenze scientifiche degli anni quaranta, contenenti infatti alcune (gradevoli) imprecisioni anatomiche e inesattezze rispetto a quanto gli ultimi studi sui dinosauri hanno appurato.

Cliff, infatti, dovrà vedersela con un misterioso uomo dotato di poteri psichici che ha soggiogato l’intero equipaggio di una nave per portare quelle bestie preistoriche a Los Angeles e scatenare il caos; inoltre l’individuo misterioso è fortemente risoluto a recuperare il razzo che consente a Rocketeer di spiccare il volo, perché vorrebbe addirittura far volare i mostri per seminare il panico negli Stati Uniti d’America.

Rocketter, un supereroe per caso

Se c’è una cosa che mi affascina e rapisce di Rocketter è proprio il protagonista, un supereroe ante litteram, suo malgrado, che ancora non conosce le proprie capacità e che a volte può anche prenderle di santa ragione dai propri nemici. In questo caso viene addirittura privato sia del razzo che del casco aerodinamico che celava la sua identità.

Tuttavia il nostro eroe non è tipo da scoraggiarsi facilmente e se c’è da menare le mani non si tira certo indietro. Inoltre grazie ad alcune sue intuizioni, riesce a cavarsela comunque per il rotto della cuffia.

Personalmente ho trovato questa storia leggera e godibile, le pagine scorrono abbastanza in fretta: tuttavia arriviamo alla fine con non poche domande che restano senza risposta.

Chi era la persona che ha portato le creature preistoriche a Los Angeles? A sua volta egli era alle dipendenze di un’altra persona? E ancora, da dove arriva la straordinaria arma, trovata nella stessa nave dei mostri, con la quale Rocketter riesce ad avere ragione dei dinosauri? Altre figure si muovono nell’ombra all’insaputa del nostro eroe e dei suoi amici.

Bozzetti, layout e appunti

A conclusione della pubblicazione, anche in questo caso, SaldaPress ci omaggia dei bellissimi layouts di tutta la storia dove possiamo osservare disegni realizzati con tratti nervosi e scattanti e leggere alcuni appunti in lingua originale.

Guardare questi bozzetti è affascinante perché ci dà l’idea di come può nascere una storia a fumetti, soprattutto dal punto di vista del disegnatore.

Se siete amanti del periodo della Golden Age, se vi sono piaciuti i vecchi B-movies con dinosauri e altre creature preistoriche e se volete leggere un’avventura dinamica e a divertente, un po’ alla Indiana Jones per rendere l’idea (citazione non casuale visto che Stevens è lo story-board artis del primo film della saga), allora non dovete far altro che recuperare il prima possibile questo volume e, nell’occasione, comprare anche il primo e tutti gli altri che seguiranno, perché Rocketeer è un fumetto che più fumetto non si può !

Non vedo l’ora inoltre di sapere che cosa ci riserverà la prossima avventura di The Rocketeer.

Rocketeer: Il Carico Maledetto è pubblicato in un edzione cartonata da 136 pagine che è possibile TROVARE A QUESTO INDIRIZZO.

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