Blackout Hong Kong: riportate la luce nella metropoli! – Recensione

blackout hong kong

Blackout Hong Kong di Cranio Creations è stata una delle numerosissime (forse troppe, ma questo è un altro discorso che adesso non ho proprio voglia di intavolare) novità che sono state presentate a Modena Play 2019.

Col vostro gruppo di volontari e specialisti dovete essere i più veloci a riportare l’elettricità nei vari quartieri di Hong Kong, grazie a un sistema basato sulle carte: queste gestiscono le risorse, gli obiettivi e le abilità.

Abbiamo un gioco di ottimizzazione delle risorse, con presenza di alea, ma in realtà è un german, non adatto ai neofiti e piuttosto impegnativo da capire nelle prime partite. Man mano che si prende confidenza con i vari step delle regole diventa più gestibile e le tattiche di gioco si raffinano sempre di più.

Blackout Hong Kong è per 1-4 giocatori dai 14 anni, circa 120 minuti per partita. Edito in Italia da Cranio Creations (Indian Summer, Pulsar 2849), l’autore è Alexander Pfister.

La scatola

La quantità dei componenti è piuttosto alta:

  • 4 plance giocatore,
  • 3 dadi,
  • 142 token vari,
  • 136 carte,
  • 125 segnalini in legno vari,
  • 1 tabellone,
  • 1 regolamento.

Niente da dire sulla qualità dei materiali, il cartone di token, plance e tabellone è spesso e resistente, i cubetti sono in legno e le carte sono linen, abbastanza resistenti, non necessitano di essere mischiate se non a inizio partita.

blackout hong kong

Dal punto di vista grafico non abbiamo trovato difficoltà ad interpretare la simbologia del gioco, anzi ci è sembrata fin da subito chiara e semplice salvo un paio di situazioni chiarite immediatamente dalle istruzioni sul regolamento.

Tutte le illustrazioni sono legate da un tratto scuro e cupo, forse per cercare di ambientare meglio l’esperienza di gioco e immergervi in una città completamente buia a causa del blackout.

Il regolamento è ben fatto, chiaro e ricco di esempi, seppure piuttosto lungo da leggere, ma una volta capito il flusso di gioco (e vi bastano un paio di partite) non lo prenderete più in mano se non per leggere qualche carta particolare che non avete ancora usato.

Blackout Hong Kong

Ogni giocatore prende una plancia, tutti i segnalini del colore scelto, 4 monete, 5 token trasporto, un mazzo di 12 carte iniziali. Poi, a partire dall’ultimo giocatore, posizionate un vostro cubetto su un distretto del tabellone.

Ogni turno di gioco si divide in 8 fasi (il primo giocatore utilizza il segnalino apposito per non perdere il filo):

  • lancia i dadi e scegli le carte,
  • risolvi le carte,
  • obiettivi,
  • esplorazione,
  • nuovi obiettivi,
  • pulizia,
  • distretti sicuri,
  • riprendi le carte, azioni spunta.

Nella prima fase il primo giocatore lancia i tre dadi risorsa e, se le facce mostrano tre simboli diversi, li posiziona nei rispettivi spazi sulla ruota delle risorse. Altrimenti vengono rilanciati i dadi che mostrano facce uguali. Poi i giocatori scelgono le carte che vogliono utilizzare nella fase successiva e le mettono coperte sugli spazi appositi nella parte inferiore della plancia.

Nella seconda fase attivate e risolvete le carte che avete scelto: le carte volontario (rosse, blu o gialle) vi permettono di accumulare sulla ruota le risorse indicate dal numero di cubetti, mentre le carte specialista (viola) vi permettono di compiere 1 o 2 azioni. Potete usare i token Trasporto per spostare le risorse da uno spicchio all’altro della ruota, un segnalino per ogni spicchio.

Nella fase degli obiettivi potete risolvere le carte obiettivo che avete posizionato sulla vostra plancia soddisfacendo i requisiti richiesti. Una volta completato l’obiettivo mettete le carte colorate nella vostra mano, mentre le carte bianche sulla parte superiore della vostra plancia. Inoltre potete mettere un vostro segnalino  sulla mappa centrale seguendo le regole del posizionamento.

Fase esplorazione: in ogni quartiere di Hong Kong avete posizionato nella fase di set up 3 tessere Esplorazione coperte. Ora ogni giocatore può decidere di guardare le tessere di un quartiere adiacente ad un proprio segnalino e provare a risolvere la tessera cercando di superare o eguagliare il numero di segnalini GPS della tessera con i segnalini GPS a sua disposizione (carte in mano, token GPS, carte obiettivo completate, tessere Esplorazione già completate). In  caso di successo guadagna il premio indicato e ottiene la tessera Esplorazione; se ha utilizzato delle carte, una di queste, presa a caso finisce nell’ospedale.

Nella quinta fase i giocatori possono comprare nuove carte obiettivo dal mercato usando i dollari a disposizione. Queste carte vengono posizionate immediatamente negli spazi dedicati sulla plancia del giocatore.

Sesta fase, ovvero pulizia: si eliminano le carte più “vecchie” del mercato, le risorse acqua e cibo tornano in mano ai rispettivi proprietari in cambio di dollari o gettoni GPS, si può scartare una carta obiettivo dalla propria plancia.

blackout hong kong

Fase distretti sicuri: se un distretto della città è completamente circondato da cubetti di uno stesso colore, quel distretto è considerato sicuro e si assegnano i punti vittoria in base al numero di cubetti. Vengono eliminate le tessere Esplorazione, chi ha “chiuso” il distretto può posizionare il proprio segnalino Distretto Sicuro nel distretto, lasciando così libera un’azione spunta della propria plancia.

Nell’ottava e ultima fase ogni giocatore controlla se può riprendere in mano delle carte: normalmente potrebbe prendere le carte se ne ha in mano 4 o meno, ma se sblocca il segnalino 0-6 questo limite è aumentato a 6 carte o meno. Si devono riprendere in mano le carte della colonna contenente più carte della vostra plancia e poi potete eseguire le azioni spunta della parte superiore della plancia assieme alle azioni ottenute con le carte obiettivo.

Il segnalino primo giocatore si sposta in senso orario.

Quando il mazzo di pesca del mercato termina e cominciate a usare il mazzo di riserva, dovete finire il round in corso e poi ne eseguite un altro. Al termine di questo la partita è finita e contate i punti vittoria: tutte le materie sulla ruota valgono 1 dollaro, ogni 5 dollari ottenete 1 punto vittoria. Poi ottenete punti vittoria in base a quante tessere Esplorazione diverse avete e infine sommate i punti vittoria delle carte in mano e nelle colonne in basso della vostra plancia giocatore. Chi ha più punti è il vincitore e in caso di parità vince chi ha più dollari.

Conclusioni

Blackout Hong Kong è un gioco molto particolare e con meccaniche ben definite. C’è chi potrebbe gridare al capolavoro e chi alla carta straccia.

Cominciamo col dire che l’ambientazione, seppur ci sia un contorno ben descritto dall’autore, anche con testo descrittivo sulle carte, non si sente affatto. Avremmo potuto mettere dei campi da coltivare o una foresta da disboscare e non ci saremmo comunque accorti della differenza.

L’interazione è pressoché nulla, ci si può dar fastidio soltanto nella fase di mercato prendendo le carte migliori per primi, oppure si può chiudere alla svelta un distretto per lasciare meno punti vittoria agli avversari. Pertanto possiamo tranquillamente definirlo un solitario di gruppo, il che non deve per forza essere un male, dipende sostanzialmente dal vostro gusto.

Questo implica anche il fatto che se un giocatore riesce a crearsi un motore di punti vittoria è impossibile rallentarlo, bisogna solo gestire meglio le proprie risorse e rincorrerlo.

Proprio per questo motivo il vincitore è colui che riesce a ottimizzare al meglio le proprie risorse e le carte obiettivo, cercando poi di crearsi con le carte completate delle azioni che possano innescare delle combo vantaggiose. Ad esempio, in una partita sono riuscito a completare un obiettivo che mi dava una risorsa gratis e poi un altro obiettivo che mi permetteva di trasformare quella stessa risorsa in punti vittoria.

Non è un gioco per neofiti, le vie per arrivare alla vittoria sono molteplici, adattarsi alle carte che fornisce il mercato è fondamentale e bisogna cercare di aggirare i problemi dell’alea ottimizzando tutte le abilità delle nostre carte.

Fortunatamente il downtime è molto breve, si gioca tutti assieme e non bisogna aspettare gli avversari, salvo nella prima fase di scelta delle carte.

La longevità è assicurata dall’elevato numero di carte e dalla possibilità di giocare 5 scenari sequenziali.

A mio parere Blackout Hong Kong dà il meglio di sé giocato in 4 persone. Già in 3 la mappa rimane molto spoglia e si ha meno possibilità di mettere i nostri segnalini nelle zone che i nostri avversari stanno chiudendo, per ottenere punti vittoria facili.

Quindi, in definitiva, è un gioco con caratteristiche e meccaniche ben definite e senza vie di mezzo. A me è piaciuto, ma ad alcuni membri del mio gruppo no: se siete amanti dell’interazione e non potete farne a meno allora lasciate perdere, se invece vi piace il solitario di gruppo unito alla capacità di ottenere il meglio da quello che si ha, questo è il gioco che fa per voi!

Voi l’avete provato a Modena? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

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