Libraria: quando i bibliotecari duellano per il controllo degli scaffali – Recensione

Tutti conoscono il proverbio che dice “nella botte piccola sta il vino buono” e trovandomi fra le mani Libraria, primo progetto della neonata XV Games presentato ad Essen e al Lucca Comics pochi mesi fa, mi sono chiesto se questo proverbio avesse senso anche quando si parla di case editrici del mondo dei giochi da tavolo.

Noi lo abbiamo provato con un certo ritardo, alla Festival del Fumetto di Novegro, ma ora siamo pronti per il verdetto finale che non vi resta che scoprire continuando la lettura di questa recensione.

Libraria: dominare gli scaffali di una libreria evitando i topi è solo una questione di strategia

Libraria è un titolo per 2 giocatori dai 7 anni in su, completamente made in Italy, ideato da Marcello Bertocchi ed illustrato da Michele Mor.

Ogni partita ha una durata ampiamente sotto i 15 minuti, ma nonostante questo non possiamo definirlo un filler, sarebbe troppo riduttivo. Di fatto si tratta di un astratto strategico con una buona rigiocabilità.

È un antico libro o una scatola a contenere i componenti?

La scatola di Libraria è di dimensioni ridotte, ma più che sufficienti a contenere tutta la componentistica di gioco. È inoltre illustrata in maniera semplice ma con estrema cura, tanto che se la infilaste fra dei veri libri a prima vista potrebbe essere confusa con la prima edizione di un romanzo dei primi del 900, se solo non fosse che non si apre “a libro” (ormai lo saprete, io sono un maniaco dei dettagli quando si parla di board game).

Prezzo: EUR 25,60

All’interno della scatola troviamo:

  • il regolamento (tradotto in ben 9 lingue!)
  • 36 gemme in plastica colorata (18 verdi e 18 rosse)
  • 25 tessere quadrate in cartone

Tutto il materiale è di buona qualità e resistente. Per quanto riguarda le tessere, ne troveremo 20 che rappresenteranno dei ripiani su cui potranno essere disegnati da 0 a 3 libri, utili per fare punti, e 5 raffiguranti dei ripiani abitati da topolini, che fungeranno invece da malus.

Prepariamo la libreria e apprestiamoci a giocare: chi di noi sarà in grado di controllare il maggior numero di scaffali?

Per prima cosa mescoliamo fra loro le varie tessere e disponiamole casualmente in modo da formare una griglia 5 x 5, la nostra libreria sarà ora pronta.

A questo punto, ciascun giocatore sceglie un colore e prende le relative gemme. Una volta scelto, il primo giocatore (che sarà colui che per ultimo ha visitato una biblioteca) dispone una della sue in uno dei 4 angoli di una tessera a sua scelta, il secondo giocatore ne piazzerà invece 2.

Si procede poi ad aggiungerne una a testa sulla griglia, cercando di evitare gli scaffali coi topini ma provando ad indurre l’avversario a mettere proprio lì le gemme del suo colore. Non si può piazzare più di una gemma per ciascun angolo o incrocio della griglia.

Il gioco termina quando entrambi i giocatori avranno piazzato l’ultima gemma. È giunta l’ora di contare i punti, che dipenderanno dal numero di libri e di topolini contenuti nei ripiani in cui abbiamo la maggioranza di gemme.

Se avremo almeno 3 gemme del nostro colore attorno ad un singolo ripiano quadrato guadagneremo 1 punto per ciascun libro presente su quel ripiano, potremo quindi fare da 0 a 3 punti con queste tessere. Perderemo 1 punto se, invece, sul ripiano ci sarà l’antipatico roditore.

Inoltre potremo guadagnare un punto bonus se avremo il controllo totale della tessera, ma attenzione se avremo il controllo totale di un ripiano con il topino perderemo un ulteriore punto!

Conclusioni

È davvero tutto qui? Esatto, proprio come afferma il motto di XV Games “un minuto per le regole, una vita per il gioco”.  Ma non fatevi trarre in inganno dalla semplicità delle regole, perché Libraria è strategicamente molto più profondo di quanto non appaia a prima vista.

Proprio per la sua semplicità, questo titolo ben si adatta sia ai neofiti, sia a giocatori ben più esperti, che riusciranno a trovare sicuramente vari modi per mettere in difficoltà l’avversario man mano che accumuleranno esperienza col gioco.

Per quanto riguarda la qualità dei materiali non possiamo lamentarci molto. Le tessere sono di cartone spesso e resistente e le illustrazioni sono piacevoli alla vista, mentre le gemme in plastica colorata sono di formato e qualità standard, nulla di più nulla di meno. 

La griglia componibile assicura una rigiocabilità molto alta, se vi piace il genere è potenzialmente infinita. Se non amate i giochi astratti però potreste comunque stancarvi dopo poche partite.

La fortuna non esiste, tutto è legato alla strategia che decideremo di utilizzare. La scelta di far piazzare due gemme al secondo giocatore nel primo turno fa sì che il primo giocatore non parta con un vantaggio troppo evidente nel poter scegliere i posizionamenti durante tutto l’arco della partita.

Infatti il vantaggio di piazzare la prima gemma nell’angolo di una tessera che potrebbe regalare 3 o 4 punti, viene equilibrato in questo modo a fine partita dallo svantaggio di piazzare l’ultima senza avere possibilità di scelta.

In estrema sintesi Libraria rispetta a pieno il leitmotiv della casa editrice e si caratterizza per essere un gioco da tavolo semplice e veloce ma strategicamente profondo, adatto proprio a tutti, persino quelli che si lamentano sempre del “fattore C” dei concorrenti! E poi, essendo totalmente Made in Italy, diviene un must have, almeno per rianimare in noi un po’ di orgoglio nazionale.

E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi e non vedete l’ora di provare questo titolo? Fatecelo sapere lasciando un commento qui sotto.

Potete trovare Libraria su Amazon al prezzo di circa 24 euro.

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Libraria: un veloce astratto in biblioteca

Libraria è un gioco da tavolo astratto semplicissimo da spiegare e facilmente digeribile anche dai neofiti. I materiali sono piuttosto standard ma resistenti e le partite sono veloci. Durano circa 10 minuti ciascuna, ma non chiamatelo filler!
La buona profondità strategica e la griglia componibile assicurano una grande rigiocabilità e la totale assenza di aleatorietà.

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  • Un astratto strategico e molto veloce, ma non chiamatelo filler!
  • I materiali sono standard ma resistenti
  • Così semplice da essere adatto anche ai neofiti
  • Poche tessere garantiscono grande rigiocabilità
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