Tzulan Quest: partiamo alla ricerca di un antico artefatto Maya – Recensione

Tzulan Quest
Tzulan Quest
Data di uscita
2016
Autore
Alessandro Cuneo
Editore
Red Glove
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Se dico Natale, qual è il primo film che vi viene in mente? Una poltrona per due? A me viene subito l’immagine della videocassetta consumata di Indiana Jones (ora sostituita da un più aggiornato Blu-ray). Bene, se questo nome vi ha già fatto venir voglia di trasformarvi in cacciatori di tesori, forse abbiamo il gioco di Natale per voi, si tratta di Tzulan Quest.

Per saperne di più e capire se il ruolo dell’esploratore alle prese con mostri e trappole si addice a voi (o a quell’amico per il quale non avete ancora acquistato un bel regalo di Natale nerd) non vi resta che continuare la lettura di questa avventurosa recensione.

Tzulan Quest: per raggiungere l’Idolo di Tzulan dovremo destreggiarci fra mostri, trappole ed agguerriti avversari

Tzulan Quest, per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su, è un gioco da tavolo ideato da Alessandro Cuneo, illustrato da Guido Favaro (Coloretto, Rush and Bash) ed edito da Red Glove.

Si tratta di un divertente party game che ha una durata indicativa di 30 minuti a partita (ma anche un po’ di più se il potenziale vincitore comincia ad essere bersagliato dagli avversari) dove i giocatori si trasformano in avventurieri alla caccia di un antico tesoro, l’Idolo di Tzulan. Per conquistarlo dovranno affrontare i mostri e le trappole che incontreranno lungo il loro cammino nelle stanze del Tempio, ma anche i tiri mancini degli altri interessati all’artefatto dorato custodito nella stanza centrale.

Il Contenuto della scatola

Prezzo: EUR 14,90
Da: EUR 16,50

La scatola quadrata, in classico stile Red Glove, è misurata alla perfezione per contenere tutto il materiale di gioco. All’interno troveremo:

  • 48 Tessere Stanza,
  • 12 Segnalini Mostro,
  • 5 Segnalini Trappola,
  • 8 Segnalini Esploratore con relativo supporto,
  • 20 gemme verdi e rosse,
  • 48 carte azione,
  • 1 Idolo di Tzulan,
  • il regolamento.

Quasi tutto il materiale, ad esclusione dell’Idolo Tzulan, è in cartone spesso e di buona qualità. 

Che le ricerche abbiano inizio! Ecco come recuperare l’antico artefatto

Per prima cosa, come al solito, partiamo dal semplicissimo set-up di Tzulan Quest, iniziando con il disporre a centro tavola la stanza centrale (quella pentagonale) e l’idolo di Tzulan sopra di essa.

Distribuiamo poi casualmente 3 carte ed 8 tessere stanza a ciascun giocatore, che le mescolerà e le disporrà a faccia in giù in maniera casuale creando una strada per il tempio, e creiamo la riserva di gemme, mostri e trappole e disponiamo il mazzo delle carte restanti accanto ai tracciati.

A questo punto ciascun giocatore rivela la sua prima stanza e vi pone sopra il proprio segnalino. D’ora in poi ogni giocatore potrà giocare, nel proprio turno, da 0 a tutte le carte nella propria mano. Ad inizio turno i giocatori pescano 1 carta, mentre a fine turno ne pescano 3 se le hanno utilizzate tutte.

Le carte presentano due possibili (ed alternativi) utilizzi: possono essere usate come Chiavi o come Effetti, entrambe le funzioni sono ben spiegate nella descrizione della carta e non occorre quasi mai ricorrere al regolamento per risolvere dubbi di utilizzo. 

Se la Chiave riportata sulla carta ce lo permetterà, potremo giocare la carta per superare la stanza in cui ci troviamo e aprire la successiva, altrimenti potremo utilizzare l’effetto per compiere varie azioni disturbatrici per rallentare od ostacolare gli avversari (per esempio spostare stanze, aggiungere mostri e trappole o farli retrocedere).

Per superare le stanze però dovremo prima superare gli eventuali mostri e/o trappole presenti nella stanza in cui ci troviamo, utilizzando debitamente le carte atte allo scopo. Eliminando i mostri otterremo anche delle gemme che potremo spendere per svolgere azioni aggiuntive.

Infine potremo anche scegliere di scambiare le carte con gli avversari, azione che può rivelarsi veramente esilarante perché il regolamento specifica che nella negoziazione tutto è concesso: dallo scambio alla vendita, dall’onestà al bluff, si possono persino promettere ricompense “alternative” che esulano dal gioco, ogni offerta di prestazione esterna è lecita, ma ricordate che la ragazza carina che vi prometterà il paradiso per la carta che apre la stanza finale potrebbe sempre bluffare! (E fu così che si aggiunse un “1” davanti alla cifra che indicava l’età minima consigliata…)

Tornando alle cose serie, in Tzulan Quest chi per primo conquista l’Idolo vince non solo la partita ma anche il sacrosanto diritto di sbeffeggiare gli avversari (sì, anche questo è espressamente previsto dal regolamento).

Conclusioni

Tzulan Quest si rivela essere un gioco semplice e divertente, adatto a tutti (anche ai neofiti) vista la semplicità delle regole, del resto, trattandosi di un party game, non potrebbe essere diversamente. L’ambientazione e l’alta interazione diretta fra i giocatori lo renderanno sicuramente gradevole sia ai più piccoli sia agli adulti.

Per quanto riguarda la componentistica è di buon livello considerando che Tzulan Quest costa meno di 20 euro! Le parti in cartone sono spesse e resistenti (anche se le stampe di alcuni token non sono perfettamente centrate) e le plastiche utilizzate sono di discreta qualità.

A livello di meccaniche il gioco gira bene qualsiasi sia il numero dei partecipanti, anche se, ovviamente, in 5 il divertimento si moltiplica (forse un po’ meno per chi è in vantaggio, perché rischia di diventare bersaglio di numerosi attacchi e tiri mancini da parte degli avversari). Ma questo per me è anche il bello di essere in ritardo nella corsa all’Idolo.

Il gioco ha però una componente di fortuna abbastanza importante, legata alla pesca delle carte, che a volte può rallentare un po’ troppo le nostre mosse, ed una buona strategia di gioco non basta ad eliminare efficientemente il “fattore C”.

Ciononostante, se non possiamo avanzare perché non abbiamo le chiavi adatte, possiamo pur sempre accanirci, come accennato sopra, contro i nostri avversari usando gli Effetti o cercare di scambiare le nostre carte con loro, e qui dovremo dar fondo alle nostre abilità di negoziatori e tirare fuori la nostra miglior faccia da poker.

Insomma un gioco caciarone, leggero, dove non dovremo spremerci troppo le meningi ma semplicemente divertirci rompendo le scatole agli avversari e cercando di evitare di farci mettere troppo i bastoni fra le ruote.

A chi consigliare questo gioco? Innanzitutto agli amanti dei party game ed a coloro che non hanno dimestichezza con giochi ben più pesanti, ma anche ai giocatori esperti che vogliano concedersi una pausa di “non riflessione” e godersi un po’ di sano divertimento competitivo ma senza troppe complicazioni.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

Tzulan Quest: alla ricerca dell'antico Idolo Maya
Tzulan Quest è un party game semplice e divertente, adatto a tutti: grandi e piccini, esperti e neofiti. Regole semplici, materiali di buona fattura e l’alta interazione diretta fra i giocatori lo rendono un titolo gradevole, almeno finché gli altri giocatori non si accaniranno contro di voi! Perché solo uno potrà conquistare l'Idolo di Tzulan!
Pro
Adatto a tutta la famiglia
Alta interazione diretta
Regole semplici
Contro
La fortuna pesa abbastanza
Si corre il rischio di accanirsi troppo sugli avversari
6.8
Voto Finale
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