Google costretta a spiegare perché se si cerca “idiota” appare la foto di Donald Trump

dpnald trump

Se provate a cercare “idiot” (idiota) su Google e successivamente cliccate sulla scheda “immagini”, il motore di ricerca vi restituisce tra i primi risultati lui: Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti.

Sundar Pichai, CEO di Google, è stat costretto a spiegare al Congresso USA perché le ricerche della parola idiota danno come risultati le foto di Donald Trump

Ovviamente il Tycoon newyorkese, già protagonista di mille mila meme e sfottò che popolano il web, non ha affatto gradito questa sua “popolarità” legata alla parola idiota, tanto che il CEO di Google Sundar Pichai ha dovuto spiegare al Congresso USA il motivo del perché le immagini di Trump venissero fornite tra i risultati delle ricerche di “idiot”.

Rispondendo alla deputata Zoe Lofgren che ha chiesto a Pichai: «Perché se scrivo idiot esce Trmp?», Sundar ha spiegato, in una sorta di breve lezione SEO, il meccanismo dell’algoritmo di Google che permette di ottenere determinati risultati quando si fa una ricerca su Internet:

La parola chiave (in questo caso, “idiota”, ndr) viene presa e confrontata con altre pagine, poi queste ultime vengono catalogate in base a più di 200 caratteristiche quali la rilevanza, la novità, la popolarità o come altre persone stanno usando quella stessa parola chiave.

Basandoci su questi parametri, proviamo a fornire i migliori risultati per quella richiesta specifica dettata dalla query e li valutiamo in base a linee guida obiettive. Ed è così che ci assicuriamo che il processo sta funzionando.

La Lofgren ha quindi chiesto in maniera ironica al CEO di Google se effettivamente non ci sia un piccolo uomo dietro a queste ricerche che, come una sorta di burattinaio, mostra determinati risultati agli utenti, con Pichai che è stato costretto a smentire categoricamente questa cosa:

È un meccanismo che funziona su larga scala, noi non interveniamo manualmente su un risultato specifico.

Al momento i risultati delle ricerche sono influenzati anche dal clamore mediatico che questa bizzarra situazione sta generando ma, all’inizio dell’anno quando la cosa non era ancora sulla bocca di tutti, i riusltati delle ricerche erano ancora più specifici.

Fonte: PressTV

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