Incubi e serial killer: Morgan Lost incontra Dylan Dog!

Dopo due mesi di lontananza dalle edicole, ritorna in azione Morgan Lost. Il cacciatore di serial killer creato da Claudio Chiaverotti, concluso la sua seconda serie con un albo disegnato da Corrado Roi, ci aveva lasciati con la promessa di tornare in pompa magna. E si sa, Morgan è uno che tiene fede alla parola data, come Chiaverotti. Ecco quindi che oggi esce in edicola Incubi e serial killer, primo capitolo di una storia in due parti, con due protagonisti d’eccezione: Morgan Lost e Dylan Dog.

Incubi e serial killer è la prima parte dell’avventura che unisce Morgan Lost e Dylan Dog

La notizia era già conosciuta da tempo, e il volume è stato uno dei primi acquisti del sottoscritto alla scorsa edizione di Lucca Comics & Games. Gli incontri tra personaggi sono sempre un azzardo, si deve non più accontentare un solo pubblico, ma ben due, mettendo in relazione personalità diverse che potrebbero anche non esser particolarmente affini, almeno sulla carta. Eppure in Bonelli questa è quasi una tradizione, che dopo il crossover Dylan Dog-Dampyr e il nuovo incontro tra Dyd e Martin Mystere, ora vede due indagatori agli antipodi incrociare le loro strade. In questo caso, però, si parla di due uomini che Chiaverotti conosce molto bene, visto il suo trascorso, ancora oggi molto amato, con l’Indagatore dell’Incubo (dico solo Il buio,non serve aggiungere altro).

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Il soggetto di Incubi e serial killer è nato in collaborazione con l’attuale curatore di Dylan Dog, Roberto Recchioni. Da sognatore, mi piace vedere una sorte di coesistenza tra le diverse anime di Dyd in questo duo autoriale, la vecchia guardia (non me ne voglia Claudio!) e chi oggi sta cercando di dare un nuovo tono al personaggio, affrontando la sfida di conciliare tradizione e innovazione presentandola ad un pubblico particolarmente refrattario ai cambiamenti.

Incubi e serial killer fa del coraggio un punto di forza. Ne parla Chiaverotti, che nel suo incipit ricorda la sua di ansia, ma non scrive un saluto ansiogeno, lo rende anzi una promessa speranzosa di emozione e di eccitazione, quei sentimenti tipici dell’avventura che albergano anche nei cuori dei personaggi tristi.

Perché Morgan Lost è un personaggio malinconico e tormentato, e in Incubi e serial killer non basta il passare degli anni per cancellare il cuore del personaggio. Non siamo più a New Heliopolis, ma a Londra, nella versione tipica del mondo di Morgan Lost, con forti influenze nipponiche nella creazione delle metropoli inglese. Ma soprattutto, Morgan Lost non è più il giovane cacciatore di taglie che abbiamo conosciuto, bensì un uomo prossimo alla mezza età.

Era necessario dare una caratterizzazione grafica a questo passaggio del tempo, che fosse anche lo specchio delle sue traversie interiori. È toccato a Val Romeo dare una visione a questa nuova età di Morgan Lost, aggiungendo i segni del tempo tramite rughe, occhi sempre espressivi ma che sembrano velati da altri dolori che in questi anni si sono annidati nell’animo di Morgan.

incubi e serial killer 2

Ritrovare così Morgan, in una vita che difficilmente avremmo immaginato per lui, senza prede e incredibilmente normale è stata una sorpresa. Ma si può cambiare città, si può sforzarsi di vivere una vita che non si sente proprio, eppure alla fine il destino ti riporta alla tua vera natura. E Morgan deve vivere questo ritorno alla sua identità più pura in modo tragico, come da tradizione, dando il via ad una caccia all’uomo che lo porta ad incontrare un altro indagatore: Dylan Dog.

Che ironicamente sembra vivere uno dei suoi momenti più felici, con il ritorno nella sua vita di una vecchia conoscenza molto amata anche dai lettori (chi non ama Bree, siamo onesti). Il gioco di contrasti è alla base di Incubi e serial killer, e due personaggi come Morgan Lost e Dylan Dog non potrebbero più distanti l’uno dall’altro. Che si tratti del modus operandi o della visione della vita, i due protagonisti sono agli antipodi, una differenza che li rende una coppia perfetta.

Chiaverotti riesce a creare una storia in cui le anime dei due personaggi sono in equilibrio, senza fare prevalere l’uno sull’altro, ma lasciando ad ognuno i giusti spazi. Il modo in cui i due uomini si incontrano, in maniera credibile. Nelle pagine di Incubi e serial killer ci sono la malinconia e la sofferenza di Morgan quanto l’ostinata speranza di Dylan Dog e il suo voler veder anche nell’incubo un qualcosa che ci riporti ad una dimensione umana. La dinamica a due di questo primo albo (il secondo arriva a fine dicembre, un bel regalo natalizio) è ben orchestrata, sottile e a livello di presentazione, con un crescendo emotivo che esplode nel finale.

Val Romeo realizza con la solita sensibilità le sue tavole, che in Incubi e serial killer esprimono al meglio il talento della disegnatrice siciliana. Se il suo Morgan ‘invecchiato‘ è una piacevole riconferma, vederla alle prese con un mostro sacro come Dyd è stato ugualmente emozionante, la conferma che la Romeo è in grado di esprimersi al meglio con tutti i personaggi su cui lavora. Non manca il solito gioco delle citazioni, che in questo albo, tra le sorprese che vi lascio scoprire, ci regala anche la presenza di un cartone animato anni ’80 che le lettrici in particolare riconosceranno facilmente!

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Da premiare anche l’ottimo lavoro di Fabrizio de Tommaso, artista incredibile che realizza da sempre le copertine di Morgan Lost. Con Incubi e serial killer, de Tommaso offre la prima metà di una tavola che si completerà il 22 dicembre con Londra in rosso e grigio, in cui i due indagatori sono messi l’uno di fronte all’altro.

Dopo la conclusione adrenalinica di Incubi e serial killer l’attesa per il finale di questa avventura a due è decisamente forte, ma possiamo considerarla un ottimo regalo di Natale!

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