Bullseye: il killer che ha mostrato la paura a Daredevil!

Se avete già visto la terza stagione di Daredevil, potete tranquillamente continuare a legge il resto di questo speciale dedicato ad uno dei nemici più letali del Diavolo Custode: Bullseye. Se invece lo ricordate solo perché apparso nel famigerato film con Ben Affleck protagonista, prima fatevi abbracciare (abbiamo sofferto in molti, sappiatelo), e poi continuate a leggere anche voi, scoprirete che non tutti hanno dimenticato il vero Bullseye.

Bullseye è lo storico nemico di Daredevil, recentemente visto in azione anche su Netflix!

Noto come il killer per eccellenza dell’universo Marvel, Bullseye compare per la prima volta in un fumetto Marvel nel marzo del 1976, quando Kingpin lo assolda per eliminare dalla sua vita l’odiato Daredevil, in Daredevil 131. La sua creazione è opera dello sceneggiatore Marv Wolfman e del disegnatore Bob Brown.

In Italia apparve nel gennaio 1978 sulle pagine de L’Uomo Ragno della storica Editoriale Corno, che all’epoca conteneva le storie di Devil (come in Italia era conosciuto il Diavolo Custode fino a una manciata di mesi fa!). Grazie ad una prodigiosa opera di traduzione, il killer venne presentato al pubblico italiano come Occhio di bue, che nulla a che a vedere con il senso del nome originale (dritto al centro), regalando uno dei momenti più ridicoli nella storia della traduzione italiana dei fumetti

bullseye vs elektra 2

Sin dalla sua comparsa, Bullseye mostra la sua vena di follia ed un istinto omicida fuori dal comune. A renderlo letale, è una competenza nelle armi e nel combattimento senza pari, che vengono messe a buon uso durante i numerosi incarichi che gli vengono assegnati dai signori del crimine.

Secondo quando appreso durante la sua vita editoriale, il vero nome di Bullseye è Lester. Cresciuto in una famiglia del Queens, Lester ha assistito alle ripetute violenze del padre, agente governativo, che afflitto da alcolismo sfogava la propria rabbia su moglie e figli. Questo sviluppò in Lester una vena di violenza, che lo portò anche a tentare di uccidere il padre, causando un incendio che causò la morte dell’intera famiglia e lo rese un orfano, costringendolo ad entrare nel duro circuito degli affidi.

Crescendo, le sue doti iniziarono a manifestarsi quando divenne una giovane promessa del baseball. Peccato che durante una partita, per vincere la noia, pensò bene di stendere il battitore avversario, causandone la morte. Episodio che è stato ripreso e rielaborato anche nella nuova stagione di Daredevil, con alcuni sostanziali cambiamenti per avvicinarlo maggiormente al vissuto del Kingpin.

Come spesso accade nel mondo dei comics, il Governo americano non si lascia sfuggire un così promettente bravo agente. I servizi segreti assoldano ed addestrano Lester, utilizzandolo come infiltrato per eliminare pericolosi nemici o signori della droga locali, avvalendosi di lui anche come addestratore di eserciti rivoluzionari.

Agente dei servizi segreti, killer a pagamento, folle omicida: più semplicemente,  Bullseye!

Ma siccome il futuro Bullseye tende ad annoiarsi facilmente, arriva il momento in cui la tentazione di diventare ricco vendendo la droga sottratta ai cartelli è troppo forte, e Lester tenta il colpo grosso mettendo all’asta una partita di droga non da poco. A rovinargli la festa arriva un tizio con un vistoso teschio sul petto (il caro, vecchio zio Frank Castle, aka Punisher), dando vita ad una competizione tra i due che porterà le loro strade ad incrociarsi spesso.

Questo aspetto è sempre rimasto piuttosto nebuloso, dato che è una confessione rilasciata da Bulleseye ad agenti delle CIA, con il preciso scopo di farsi arrestare per scoprire dove il governo nascondesse il padre, sopravvissuto all’incendio della sua casa d’infanzia. Perché Bullseye ha mille difetti, ma di certo non è uno che lascia le cose a metà!

Storicamente affidabile è il suo lungo sodalizio con la mala newyorkese, che si avvalse spesso dei suoi servizi. A farne largo uso è proprio Wilson Fisk, che divenuto Kingpin ricorda come quando lavorava per Don Rigoletto avesse conosciuto un promettente giovane sicario, l’uomo ideale per fermare il suo odiato rivale, Daredevil.

Qui si entra nella storia del fumetto. Siamo nel periodo in cui le storie del Cornetto vengono scritte da un giovane autore che lascerà un’impronta indelebile nel mito di Daredevil: Frank Miller. La fortuna di Bullseye è legata saldamente alla run di Miller sul Diavolo Custode.

Miller creò un forte legame tra Daredevile Bullseye, dando vita ad una delle più grandi rivalità del mondo dei fumetti. Contrapposti c’erano il senso di giustizia e onestà di Daredevil e la follia omicida di Bullseye. Lo scontro si fece sempre più acceso fin quando Bullseye non divenne vittima di allucinazioni, causate da un tumore dal cervello, un handicap che rese colpevole Daredevil di una grave offesa per Lester: salvargli la vita durante uno scontro.bullseye vs elektra

Se fino a quel momento per Bullseye lo scontro con Darevedevil era solo una sfida tra due lottatori incredibili, quel salvataggio in extremis diventa la fonte di un odio viscerale per il protettore di Hell’s Kitchen. Ripresosi dal tumore, Bullseye chiede a Kingpin di poter nuovamente dare la caccia a Daredevil ma Fisk lo ha sostituito con una giovane ninja, Elektra. Per dimostrare la propria supremazia, Bullseye decide di eliminare l’assassina, dando vita ad una delle pagina più travolgenti ed emozionati della storia di Daredevil: la morte di Elektra.

Da questo evento, Bullseye inizia una sorta di indagine che per primo lo porta a scoprire la verità dietro la maschera di Daredevil: è Matt Murdock! Questo rende il killer ancora più folle e deciso a uccidere il suo avversario, dando vita ad una battaglia memorabile per Hell’s Kitchen, al termine della quale, pur di non essere nuovamente salvato da Daredevil, Bullseye si lascia cadere nel vuoto.

bullseye roulette

Le successive pagine della storia di Bullseye e Daredevil, l’apertura della storia Roulette, sono uno dei momenti più duri della vita di Matt Murdock, che affronta una roulette russa con un Bullseye paralizzato nel letto. Una condizione che verrà presto risolta con una bella iniezione di adamantio nella spina dorsale del killer, che dopo diversi anni, arriverà nuovamente a colpire duramente Murdock in Il Diavolo Custode, storia scritta da Kevin Smith e disegnata da Joe Quesada.

Bullseye viene assoldato da Mysterio come ultimo tassello di un piano incredibilmente complesso con cui il criminale, storico nemico di Spider-man, intende rovinare il mito di Daredevil, ultimo gesto di un signore del crimine moribondo. Dopo una dura lotta di Matt contro illusioni e ipnosi che hanno messo in dubbio la sua fede, lo scontro finale arriva in un chiesa in cui Daredevil assiste impotente alla morte della sua amata Karen Page per mano di Bullseye, prima di dare vita ad un’ennesima, feroce battaglia. In pratica, Bullseye è il killer dei grandi amori di Daredevil, l’elemento scatenante di alcuni dei momenti più dolorosi del Cornetto. Però pensiamo che dopo questo suo crimine noi ci siamo potuti godere Devil Giallo di Loeb e Sale, e quasi quasi viene da perdonarlo.

bullseye karen

Senza dimenticare che Bullseye è uno dei pochi umani (non metaumani, attenzione) ad esser riuscito ad afferrare al volo un Batarang lanciato dal Cavaliere Oscuro, rimandandolo al mittente! Ovviamente poi il buon Bats lo ha messo a nanna con un bel cazzotto vecchio stile, ma nell’universo Amalgam abbiamo assistito a questa manifestazione di incredibili doti da parte di Bullseye!

Peccato che poi ci si ricordi anche di quando Bullseye è stato portato al cinema in quel disastro di cinecomic con Ben Affleck. Colin Farell è stato particolarmente bravo nell’offrire un killer caricaturale e poco incline a trasmettere il vero spirito del personaggio, con l’aggravante di una puerile battuta sul costume! Operazione riuscita maggiormente a Wilson Bethel, che pur avendo il nome del Bullseye dell’universo Ultimate (Benjamin Pointdexter), riesce a ricreare l’anima del celebre killer.

Quel che è certo, è che difficilmente ci sono stati autori dopo Miller che hanno saputo dare a Bullseye una caratterizzazione ed una vitalità così appassionata ed unica. Consiglio appassionato, se avete voglia di conoscere il miglior Daredevil e vedere in azione Bullseye nella sua forma più dirompente recuperate lo stupendo omnibus dedicato da Panini alla run di Miller sul Cornetto.

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