Lost Paradise: primo contatto con l’ambizioso indie tutto italiano

lost paradise stigma studios

Durante la passata Milan Games Week, ho avuto modo di fare un giro tra gli sviluppatori di videogiochi indie e uno dei progetti più interessanti è stato Lost Paradise dagli italianissimi ragazzi di Stigma Studios.

Ecco le prime impressioni su Lost Paradise, l’interessante progetto indie facente capo a Stigma Studios che ho provato nel corso dell’ultima Milan Games Week

Lost Paradise è un action game in terza persona che mescola elementi melee con altri ranged e ha una particolarità nel suo gameplay: è possibile, durante il gioco, cambiare completamente il gameplay e la visione del gioco stesso.

In pratica, sarà possibile passare da una fase più meramente “fantasy”, utilizzando armi bianche e un approccio più diretto, ad una prevalentemente sci-fi, con l’utilizzo di armi da fuoco, permettendoci di attuare un diverso tipo di approccio a seconda del nemico che ci si para davanti.

Nella build provata in fiera, ho affrontato una mappa in cui avrei dovuto distruggere alcuni generatori, affrontando dei nemici in una difficoltà crescente, ma con armi e abilità già piuttosto avanzate.

Il colpo d’occhio immediato è davvero notevole: i ragazzi di Stigma Studios, che seppur in numero ridotto (pochi ma buoni) stanno riuscendo a creare qualcosa di unico utilizzando l’Unreal Engine.

Mi ha dato davvero l’impressione di trovarmi davanti a qualcosa di nuovo, soprattutto per quanto riguarda il design.

Una delle particolarità che più mi ha colpito è stato il cosiddetto “spine System”, ovvero la possibilità di prendere il controllo della spina dorsale avvolta al braccio del nostro protagonista, per poter esplorare silenziosamente e in maniera tranquilla l’area di gioco, marcando i nemici e cercando la strada giusta, senza correre il rischio di essere attaccati.

Se all’inizio me le hanno suonate di santa ragione, una volta presa la mano ho iniziato a roteare fendenti con lo spadone e la lancia (a volte anche contemporaneamente) contro i nemici, alcuni dei quali erano armati con una sorta di diapason che mi han dato non poco filo da torcere.

Nonostante le abilità acquisite, non sono riuscito a finire la demo, che durava dieci minuti, ma siamo comunque ad una build piuttosto primordiale e sono sicuro che molte cose cambieranno ancora prima della release ufficiale che potrebbe arrivare nel 2019/2020.

Lost Paradise è un progetto indie interessante, con una componente action molto forte e un ambientazione davvero originale

La trama è ancora quasi del tutto top secret, ma sappiamo che il personaggio (ancora senza nome) è controllato da un’entità denominata “Stigma”, un parassita che si manifesta creando simboli luminosi sul corpo.

La narrazione avverrà in modo diretto e indiretto.

La prima, tramite dialoghi tra il giocatore e lo stigma durante l’esplorazione dei livelli e una parte fondamentale avverrà durante le boss fight.

La seconda, invece, tramite il “talking stigma”, un sistema di lore in tempo reale dove il giocatore potrà chiedere informazioni sull’ambiente di gioco in base a determinate circostanze; una volta raccolte informazioni tramite il talking stigma verranno archiviate in un database e il giocatore riceverà punti esperienza utili a sbloccare abilità.

Speriamo che la build finale sia all’altezza delle aspettative e che i ragazzi di Stigma Studios (che potete seguire per qualsiasi informazione) possano portare alto l’orgoglio italiano, portando un gioco come Lost Paradise ad essere un ottimo prodotto e che possa ricevere le attenzioni che si merita.

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