La recensione, in anteprima, della sesta stagione di Orange Is The New Black!

Orange is the New Black

L’attesa è finalmente arrivata agli sgoccioli e, tra pochi giorni, potremo finalmente gustarci l’ultima, nuova, stagione di una delle serie più acclamate dalla critica: la sesta stagione di Orange Is The New Black, disponibile dal 27 luglio!

Orange Is the New Black torna su Netflix dal 27 luglio, ma noi gli abbiamo dato uno sguardo in anteprima per voi

Creata da Jenji Kohan, Orange Is the New Black narra le vicende di un eterogeneo gruppo di detenute in un carcere femminile, affrontando tutta una serie di tematiche estremamente moderne e non necessariamente legate al mondo del carcere e della delinquenza.

Razzismo, maschilismo, la corruzione del sistema, dipendenze e traffici illegali sono presenti nella serie e, anche se ogni tanto questi argomenti ci possono sembrare molto lontani dalla nostra realtà, sono più frequenti nella quotidianità di quanto si pensi.

È ovvio che nella serie alcuni aspetti vengono enfatizzati, ma con tutte le notizie che ci arrivano da oltreoceano non si può che dire che almeno un fondo di verità ci sia.

Basti pensare alla morte di uno dei personaggi più amati della serie, la inmate Poussey, che collocata in quel periodo – nel 2016 – era un chiaro riferimento al movimento Black Lives Matter e a tutti quegli episodi di violenza da parte dei poliziotti contro la gente di colore.

Dove eravamo rimasti

La quinta stagione ci ha raccontato nei particolari tutti gli eventi accaduti nell’arco di tre soli giorni, dilatando il tempo narrativo per dare spazio agli ormai caratteristici flashback che ci fanno avvicinare di più al background delle varie carcerate.

Questa stagione di Orange Is The New Black è definita da un’atmosfera che pare quasi irreale rispetto alle altre stagioni, con momenti di assurda serenità tra Piper ed Alex ed un talent show volto solo a prendere in giro le guardie tenute in ostaggio.

Tutta questa situazione dà ancora più enfasi ai momenti di tragedia e disperazione rendendoli sempre più significativi e toccanti, puntando i riflettori specialmente sul movimento Black Lives Matter (proprio a causa della morte di Poussey).

La sesta stagione

Se nella quinta stagione avevamo visto le detenute alle prese con la rivolta, nella sesta stagione le vedremo invece alle prese con le conseguenze delle loro azioni. La situazione critica sarà riportata sotto il controllo delle guardie carcerarie e il regime a cui sarà sottoposta la prigione di Lichtfield è sicuramente molto più rigido rispetto a quanto eravamo stati finora abituati; proprio a causa della rivolta.

Le nostre carcerate preferite – e non – avranno quindi a che fare ancora una volta con un sistema corrotto ed ingiusto, che preferisce trovare dei capri espiatori da gettare in pasto all’opinione pubblica e ai giornali, piuttosto che ricercare il vero colpevole.

In questa stagione allargheremo la nostra visuale un po’ oltre le mura del carcere, andando a toccare anche un altro aspetto che riguarda i detenuti una volta usciti dalla prigione.

Seguiremo quindi Aleida Diaz e tutte le difficoltà che si trova a dover affrontare per riavere i suoi figli, scontrandosi con un sistema che non prevede minimamente un reintegro nella società per chi è stato in carcere.

Ovviamente non mancheranno gli scontri interni, dato che dopo la rivolta il gruppo delle nostre carcerate preferite, quelle che Red amava definire la propria famiglia, verrà separato e sparpagliato nei diversi settori del carcere.

Torneranno anche i flashback che ci aiuteranno come sempre a capire un po’ meglio il passato delle detenute, ma non riguarderanno solo le vecchie conoscenze. Infatti, nella sesta stagione di Orange Is The New Black, avremo anche molte new entry che arricchiranno la popolazione del carcere e ci porteranno alla scoperta delle nuove gerarchie al suo interno.

Orange Is The New Black si riconferma una serie televisiva in netta ripresa, dopo quello che a molti era sembrato un po’ un calo nella quarta stagione. Certo, qualche momento che rallenta il ritmo della storia, uno o due personaggi lasciati un po’ in sospeso e che avremmo voluto vedere di più sul piccolo schermo ci sono, ma non per questo il livello della serie viene abbassato.

Per tutti gli amanti del gruppetto di detenute del Litchfield si prospetta una nuova stagione piena di scontri, rivelazioni e tante risposte, anche se verranno lasciati con nuove domande da porsi, in attesa della settima stagione (già confermata) che potrebbe anche rivelarsi l’ultima.

E voi che farete? Correrete a fare binge watching di questa sesta stagione di Orange Is The New Black? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

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