Ant-Man: tutto quello che dovete sapere sul piccolo, grande eroe Marvel!

L’Italia non ce l’ha fatta!

Dal 1934 a oggi abbiamo insegnato il bel calcio ai campionati del mondo, ma quest’anno, alla finale del 15 luglio in Russia, non ci saremo, visto che non ci siamo neppure qualificati.

Questo Walt Disney Pictures non lo sapeva, e così vedremo il film Ant-Man and the Wasp soltanto il 14 agosto.

Mentre il mondo intero si godrà il secondo capitolo dedicato al supereroe Marvel con il potere di rimpicciolirsi, noi quindi lo potremo vedere solo a mondiale bello che finito, un premio per la sofferenza nei nerd calciofili. 

ANT-MAN: ASCESA E CADUTA DI UN PICCOLO, GRANDE EROE

Consoliamoci della lunga attesa scoprendo insieme chi è Ant-Man, e perché la vita di tutti e tre gli uomini che si sono tramandati questo nome di battaglia è stata un otto volante di successi e tragedie.

Henry Pym, gigante della scienza e primo Ant-Man

Uno dei supereroi più longevi dell’universo Marvel, Henry Pym appare per la prima volta nel 1962, in un racconto della rivista antologica a fumetti Tales to Astonish.

Il ricercatore, deriso da tutta la comunità scientifica per le sue teorie, è finalmente in grado di dimostrare l’esistenza di una particella che rimpicciolisce. Preda dell’entusiasmo, sperimenta la scoperta su se stesso, ma incapace di prevedere quanto piccolo diventerà mette a repentaglio la sua stessa vita, riuscendo addirittura a cadere in un vasetto di miele mentre è circondato da formiche. Di supereroi neanche l’ombra, siamo in un tema classico del fantahorror.

ant-man èym

Stan Lee e Jack Kirby infatti sono dei maestri nel saccheggiare le mode del momento, e nel riadattare le loro idee non appena i tempi cambiano: qualche settimana dopo, Henry indossa una tutina aderente, un casco che gli permette di comunicare con gli insetti che al primo test l’avevano terrorizzato, e diventa un avventuriero mascherato con il nome di battaglia di Ant-Man. A dirla tutta, neanche questa era un’idea originalissima: supereroi in grado di rimpicciolirsi erano già apparsi durante il primo boom del genere alla fine degli anni ’30, e avevano creato una reputazione attorno al superpotere più ridicolo che ci sia dopo parlare con i pesci.

La lunga carriera di Henry Pym continua poi con i Vendicatori, insieme all’ingresso nella comunità dei supereroi di sua moglie Janet Van Dyne  (Wasp), e alla scoperta di poter utilizzare le particelle anche per ingrandirsi a dismisura e diventare Giant-Man. Anch’io vedo uno schema nel fatto che Henry prima si sia sposato e poi abbia voluto rivedere la sua opinione sull’importanza delle dimensioni.

ant-man giant man

L’alternarsi fra microbo e gigante però, oltre a offrire spunto per decide e decine di battutacce da caserma – a causa di pudori da comics code abbiamo dovuto aspettare Avengers vol.3 n° 71 del 2003 per vedere la coppia Henry/Janet usare i propri poteri in camera da letto, ma l’abbiamo visto – è anche una stupenda metafora degli alti e bassi della vicenda umana di questo supereroe.

Uomo tormentato e perennemente in cerca di un’identità, ha più volte cambiato nome di battaglia e stile nel combattere il crimine, ma viene ricordato soprattutto per due cose: quella volta che durante un esaurimento nervoso ha picchiato sua moglie – un fatto per il quale lei lo ha perdonato, gli autori no, andando a rivangarlo quasi a ogni sua apparizione – e quella volta che, per dimostrare di essere uno dei più grandi geni al mondo anche nel campo della robotica, oltre che della fisica subatomica, ha creato Ultron.

Il conflitto Henry Pym/Ultron è uno dei più emozionanti dei fumetti Marvel: sono uomo e macchina, creatore e creazione, padre e figlio. Negli anni, rimediare all’errore di aver creato Ultron è diventata un’ossessione per Henry, che è arrivato addirittura a creare un virus informatico così potente da essere divenuto anch’esso un’entità senziente – leggete il bellissimo e sottovalutato Avengers A.I., forse il miglior fumetto sull’intelligenza artificiale della Marvel contemporanea, superiore a mio avviso anche al premiatissimo Visione di Tom King e Gabriel Hernandez Walta – mentre Ultron ha continuato a sfornare altre intelligenze artificiali per superare il padre e a cercare di conquistare il mondo.

ant-man pym ultron

Oggi, dopo l’ennesimo combattimento che sembrava culminato nella morte di entrambi, Ultron e Henry Pym sono fusi in un’unica, spaventosa forma di vita che sembra uscita da un film di Shinya Tsukamoto. Molti tra i Vendicatori rifiutano di credere che questo essere mostruoso sia l’eredità di Henry, e ritengono che sia l’ennesimo tranello di Ultron, tanti quanti coloro che non sono mai stati capaci di perdonare a Henry quella volta che inscenò un attacco alla base dei supereroi solo per sventarlo e rivelarsi degno ai loro occhi. Io invece non gli perdono quel periodo in cui andava in giro con una tuta rossa o un soprabito con le tasche piene di gadget miniaturizzate e si faceva chiamare Dottor Pym, avventuriero scientifico: sua moglie è stata una stilista, e lui non ha neppure imparato a vestirsi.

Scott Lang, il secondo Ant-Man: ladro per amore

Costretto a crescere una figlia, Cassie, in difficili condizioni economiche, l’ingegnere elettronico Scott Lang ha finito per darsi al furto. Quando Cassie si è ammalata gravemente, e l’unico medico in grado di curarla è scomparso, ha addirittura rubato il costume di Ant-Man dalla casa di Henry Pym per ritrovarlo.

Henry lo ha scoperto, e di fronte all’offerta di Scott di restituire l’uniforme e consegnarsi alla giustizia ha preferito invece lasciargliela a condizione che la usasse a fin di bene. Da allora Scott è diventato un membro stimato della comunità dei supereroi, e ha aiutato spesso Hulk, Iron Man, e i Fantastici Quattro. Uno dei momenti più controversi della sua carriera è stato quando, durante la “Guerra delle Armature”, Tony Stark lo ha persuaso a infiltrarsi in un database governativo per recuperare della tecnologia della sua azienda, utilizzata senza il suo consenso. In pratica, stava rubando ai ladri, solo che i ladri erano anche lo Stato, proprio come in Italia. Era il 1987, e l’anno prima ai mondiali in Argentina eravamo usciti agli ottavi contro la Francia. In finale, Maradona aveva segnato il gol della Mano de Dios.

ant-man scott lang

Se la storia di un grande inventore che cede la sua tecnologia alla difesa, se ne pente, e arruola Scott Lang per rubarla vi ricorda qualcosa, è perché è la trama del primo film di Ant-Man, con Henry Pym al posto di Tony Stark, e Howard Stark al posto della Francia ai mondiali dell’86.

Il momento più tragico della carriera di Scott Lang è stato durante l’evento Vendicatori Divisi, in cui Scarlet ha perso il controllo e l’ha ucciso insieme a Fante di Cuori e Visione.

Essa stessa ha poi fatto in modo di riportarlo in vita, ma solo con l’aiuto dei Giovani Vendicatori, squadra di super-adolescenti in cui milita anche Cassie Lang, la figlia di Scott ora dotata del potere di ingigantirsi (che cambiamenti formidabili porta la pubertà!). Tornato tra i vivi, Scott ha militato nella Fondazione Futuro, gruppo costruito con lo scopo di diffondere i valori dei Fantastici Quattro in loro assenza, e brevemente, persino nei Guardiani della Galassia.

Eric O’Grady, L’incorreggibile Ant-Man

Eric O’Grady era un mediocre e maldestro agente dello S.H.I.E.L.D., destinato a poter svolgere solo i compiti meno importanti dell’agenzia, quando un banale incidente (voleva nascondere una relazione sul posto di lavoro) lo ha spinto a rubare il prototipo di una nuova tuta da Ant-Man. Un po’ come Scott, Eric ha finito per rimediare al suo errore e usare il costume a fin di bene, alternando però le buone azioni a scopi egoistici e immorali come spiare le donne sotto la doccia e organizzare scommesse su corse tra formiche.

E’ finito pure tra i Thunderbolts di Norman Osborn, una squadra di soppressione anti-supereroi non autorizzati di quando Osborn era ministro della difesa (evento Dark Reign, in cui i cattivi erano al Governo. Come in Italia). Alla fine Capitan America ha voluto credere in lui e gli ha offerto un posto nei Vendicatori Segreti, durante una missione dei quali è morto per salvare un bambino e dimostrarsi all’altezza della fiducia ricevuta.

Le due donne chiamate Wasp

Janet van Dyne ha sposato Henry Pym quando era giovanissima e tutti credevano che fosse solo una ragazzina viziata con la passione per i bei vestiti. Invece, scegliendo di combattere il crimine accanto al marito più anziano di lei, ha dimostrato coraggio, determinazione e forza di volontà, doti che nel tempo le hanno consentito sia di guidare i Vendicatori durante numerose formazioni, sia di fondare una casa di moda.

ant-man the wasp

Oggi continua a lottare a fianco degli Eroi più potenti della Terra ma condivide l’identità di Wasp con Nadia, la figlia del primo matrimonio di Henry Pym, che ha adottato legalmente. Nata in Est-Europa e cresciuta in una versione superscientifica della Stanza Rossa, la scuola per spie che ha addestrato la Vedova Nera, la nuova Wasp è allo stesso tempo un genio e una specie di killer, ma ha scelto di far prevalere il primo aspetto e si è data lo scopo di trovare e le migliori giovani menti femminili al mondo, proprio come un tempo suo padre poteva contare sull’amicizia e l’aiuto degli uomini più intelligenti della terra: Reed Richards, Tony Stark, Bruce Banner, e Hank McCoy.

A differenza di Ant-Man che parla con le formiche, ciascuna Wasp nella lotta contro il crimine può contare, oltre che sul cambiare taglia, anche su due ali che simulano quelle di un insetto e sui dei pungiglioni elettrici.

Dopo questa carrellata nel passato editoriale di Ant-Man, che ne dite di vederci nuovamente il trailer di Ant-Man and the Wasp, tanto che avete di meglio fare? Guardare i Mondiali?

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