Videogame: la morte delle demo giocabili!

demo giocabili

In principio fu Demo1, disco in dotazione con i primi modelli di PlayStation e che conteneva video, concept e alcuni livelli giocabili di titoli come Ape Escape, Tekken o Metal Gear Solid, giusto per citarne alcuni.

Specialmente all’inizio della “carriera” della neonata console Sony, le cosiddette Demo giocabili erano una ghiotta occasione per le software house per far conoscere i propri titoli e spingere l’utenza, una volta provati, ad acquistarli.

Questa pratica, purtroppo, si è persa nel tempo, dapprima rendendo queste demo solo scaricabili (prima erano in CD allegati a diverse riviste di settore, che bei ricordi sigh!) e, in seguito, scomparire quasi totalmente anche dagli store digitali, lasciando spazio alle oramai famose “versioni Beta” se non addirittura “Alfa”.

Ma qual’è la differenza?

In un buon 90% dei casi, le demo di una volta ti facevano provare un prodotto terminato, a cui mancavano solo piccoli ritocchi; le versioni moderne, oltre ad essere a tempo limitato (ad esempio quella di NiOh, che dopo una certa data diventava inaccessibile), presentano giochi che, molto spesso, sono ben lontani dal loro completamento o che, una volta usciti sugli scaffali, risultano totalmente diversi.

Per questo, la notizia dell’uscita di una demo di Detroit: Become Human, ultima fatica di Quantum Dream, a solo un mese dal debutto del titolo, fa davvero ben sperare che avremo tra le mani un gioco praticamente ultimato, di cui potremmo farci un’idea più chiara prima dell’effettivo acquisto.

E voi? Quali sono i vostri ricordi più belli legati alle Demo giocabili di una volta? Ricordate qualche titolo che vi ha impressionato già nella sua versione dimostrativa tanto da farvi correre in negozio appena uscito? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

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