Le antenate delle moderne sedie da gaming sono giapponesi, ed erano pure scomode!

Le sedie da gaming sono il non plus ultra delle comodità che servono, ai videogiocatori più accaniti, per restare ore ed ore incollati davanti allo schermo senza incappare in fastidiosi dolori e mantenendo, almeno si spera, una postura corretta (a patto che non ricadiate nella categoria dei giocatori tossici e troppo esagitati).

In passato, però, quando spopolavano i cabinati (ebbene si, non sono certo un millennial, ma un fiero esponente della Generazione X), di stare seduti davanti ad un videogame non se ne parlava proprio, tanto che la postura corretta riguardava solo le mani che correvano il rischio di calli e dolorosissime bolle a furia di combo e fatality!

Proprio a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, un’azienda giapponese tentò l’avventura delle postazioni da gaming personali (da usare a casa con console, Commodore 64 e compagnia bella) con delle soluzioni abbastanza semplici e forse anche un po’ scomode, come è possibile intuire dalle immagini!

antenati sedie da gaming

Alla Iron Craft, infatti, prendevano degli sgabelli piuttosto spartani e bruttino e vi attaccavano vari tipi di joystick e controller arcade nella parte anteriore!

L’unico optional che “lontanamente” faceva pensare ad un’arcaica forma di ergonomia, consisteva nella plancia dei controller che poteva scorrere a destra e sinistra, in avanti e indietro; una soluzione che, forse, in qualche caso poteva mettere al riparo i “gioielli di famiglia” nel caso fossero stati minacciati da eccessivo coinvolgimento videoludico!

Io una partitina a Street Fighter II o a Golden Axe vorrei provarla seduto su questi sgabelli da gaming!

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!

Fonte: Kotaku

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