Electric Dreams, con Fanucci alla scoperta di Dick – Recensione

electric dreams philip k dick

Riuscire a spiegare l’importanza e la potenza della vena creativa di Philip K. Dick penso sia impossibile. Lo scrittore americano ha coperto una tal gamma di temi e problematiche simbolo della cultura americana del secondo dopoguerra che è diventato la voce scomoda e spesso poco apprezzata di una voglia di critica ragionata, una funzione che recentemente è diventata una serie, Electric Dreams.

Nello stesso periodo in cui su Amazon Prime Video arrivavano i dieci episodi che presentano al grande pubblico il mondo visto da Dick, Fanucci ha pensato di rendere agli appassionati spettatori un buon servigio pubblicando una raccolta omonima in cui sono inseriti i dieci racconti che hanno ispirato gli episodi della serie.

Con Electric Dreams, Fanucci pubblica la perfetta guida all’omonima serie di Amazon Prime Video

In passato, Fanucci ha dedicato all’immensa produzione di short stories di Dick una bella ed esauriente raccolta in quattro volumi, in cui è stata racchiusa la vena creativa e analitica dello scrittore californiano. Questo volume, che ripresenta alcuni dei racconti pubblicati anche nei citati libri, ha il merito di creare una sorta di sostegno alla comprensione di quanto offerto da Philip K. Dick’s Electric Dreams. Ed è stata un’operazione decisamente necessaria, visto come lo spirito di Dick non è stato del tutto rispettato nella serie di Amazon.

L’essenza di Dick è il saper costruire dei mondi narrativi capaci di avere una propria identità, che si sappiano adattare al tema trattato, dando al lettore un’immediata sensazione di appartenenza. L’abilità più evidente dello scrittore è nel catapultarci in una realtà che dobbiamo dare per scontata, accettandola come un dato di fatto. Difficilmente questo suo slancio narrativo crea confusione, grazie ad una scrittura particolarmente efficace che riesce a valorizzare gli aspetti essenziali rendendoli immediatamente comuni, affini.

electric dreams copertina

È un elemento fondamentale, reso possibile anche dalla scelta delle tematiche di Dick, che tendono sempre ad essere facilmente riconoscibili. Lo scrittore americano ha sempre valorizzato la sua critica sociale, miscelandola con una serie di quesiti esistenziali che sono sempre al centro della sua narrativa. Il dilemma su cosa significhi esser umano, quali siano gli elementi che ci rendono tale è una costante narrativa su cui Dick ha costruito la sua dialettica. Racconti come The hood maker espandono la sua ricerca in una direzione in cui l’affermazione del sé passa dall’autodeterminazione, con il rispetto della propria sfera intima, che Dick vedeva a rischio a causa di un’ingerenza del potere costituito in ogni aspetto della vita sociale.

Dick era sotto ogni aspetto un cronista del suo tempo. L’America in cui scriveva era quella del maccartismo, della Guerra Fredda, una nazione in cui il sospetto era dietro l’angolo, in cui ogni azione sembrava essere oggetto di attento scrutinio. L’espansione industriale incontrollata o l’eccessivo impatto della civiltà del consumo diventano elementi di asfissia per l’individuo (Autofac o Foster, sei morto), mentre il ricordo di un tempo più sereno sembra venire soffocato da una mentalità sopraffatta dal profitto (Pianeta Impossibile). Dick era convinto che la mutazione dell’ambiente urbano e l’espansione incontrollata imposta dall’economia fossero un elemento di ulteriore asservimento delle masse, in cui l’individualità era un ostacolo.

Fanucci ha voluto valorizzare queste tematiche inserendo prima dei racconti le parole degli autori ce li hanno adattati per la serie. In questo meccanismo, Electric Dreams diventa una visione ragionata della difficoltà di mostrare una così complessa e sentita percezione del mondo di Dick, in cui diversi temi di alternano in differenti piani narrativi. Aver l’occasione di comprendere come la dialettica di Dick sia stata adattata allo schermo, nel bene e nel male, è una chiave di lettura che rende più agevole per chi ha poca famigliarità con Dick la comprensione di Philip K. Dick’s Electiric Dreams.

Con Electric Dreams, Fanucci ha pubblicato il perfetto compagno di viaggio per affrontare la serie disponibile su Amazon, oltre ad offrire una raccolta di short stories di Dick che presentano al meglio il complesso mondo del narratore californiano.

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