Inhumans: E finalmente Black Bolt – Recensione

inhumans episodi 8

Ultimo episodio per la prima (e forse ultima) stagione di Inhumans che, tra tante critiche e piccoli progressi finali, ci lascia l’amaro in bocca ed una storia raccontata solo a metà

È andato in onda su FOX Italia l’ottavo ed ultimo episodio della serie TV Marvel Inhumans.

E finalmente Black Bolt, questo il titolo della puntata, riassume in maniera quasi impeccabile tutti i limiti e le potenzialità (tristemente disattese) della serie.

Una produzione, quella di Inhumans, che poteva appassionare ed incantare sia i fan del fumetto originale di Lee e Kirby, sia chi si era avvicinato al mondo degli inumani solo di recente con Agents of S.H.I.E.L.D.

Invece, purtoppo, quello che Inhumans lascia è un senso di amaro in bocca per questa che, senza timore di smentite, è stata un’occasione persa dalla Marvel.

E finalmente: Black Bolt

Protagonista indiscusso dell’ottavo episodio di Inhumans è sicuramente il confronto tra i due fratelli Freccia Nera (Black Bolt) e Maximus.

Il primo, dopo varie vicissitudini, deciso a ristabilire l’ordine ad Attilan, il secondo intenzionato a tenersi il potere conquistato ad ogni costo grazie al colpo di stato proprio ai danni del fratello. un confronto-scontro che ha origini nell’adolescenza dei due come ci viene svelato in alcuni flashback.

Scopriamo cosí di come Maximus si sia sentito tradito dal fratello che aveva promesso di abdicare in suo nome, e di come Freccia Nera sia stato poi costretto ad accettare la corona per difendere col suo immenso potere il popolo di Attilan da una misteriosa e segreta minaccia.

Climax di questo scontro è la rivelazione da parte di Maximus della sua responsabilità nella morte dei loro genitori.

Se dunque il divario tra i due fratelli sembra oramai insanabile, Freccia Nera non ha però abbandonato la speranza di salvare il suo popolo dalla pazzia di Maximus, pronto a distruggere la stessa Attilan pur di tenersi la corona.

Insieme agli altri membri della famiglia reale compreso un redivivo Gorgon, e coll’aiuto Louise, la loro nuova amica umana conosciuta durante l’esilio forzato sulla Terra, Freccia Nera riuscirà nell’intento di salvare tutti gli inumani della colonia lunare e ad imprigionare Maximus sotto le macerie di quello stesso regno che voleva comandare.

Alla fine sarà dunque Freccia Nera ad uscire vincitore dallo scontro e la famiglia reale tornerà alla guida del popolo degli Inumani, ma nulla sarà più come prima.

Questo non solo perchè gli Inumani dovranno adattarsi alla loro nuova vita sulla Terra o perchè gli ultimi eventi hanno fatto capire sia a Medusa che a Freccia Nera la necessita di essere più sensibili e vicini alle esigenze dei loro sudditi.

Gli inumani si troveranno a dover affrontare un nuovo e potente nemico, con il destino della loro razza che sarà, nuovamente, in pericolo.

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Un’occasione (tristemente) mancata

Come già detto in precedenza, il finale di stagione di Inhumans racchiude al suo interno tutti i difetti ma anche quei potenziali pregi sui quali non si è puntato affatto.

Partiamo da quello che è mancato.

Prima di tutto sono paradossalmente mancati proprio gli Inumani con i loro poteri.

In queste settimane abbiamo spesso parlato e scherzato del poco budget messo a disposizione dalla produzione per gli effetti speciali, ma rimane comunque il fatto che, salvo alcune rare eccezioni, raramente abbiamo visto i protagonisti usare il loro poteri.

Abbiamo così imparato a conoscere i protagonisti più per le loro caratteristiche umane che non per il loro essere dotati di superpoterii. Cosa che sarebbe stata interessante ed intrigante da seguire se non si fosse limitata a pochi episodi e non avesse dato origine a situazioni un po’ forzate, come la stucchevole storia sentimentale di Karnak per la giovane trafficante di droga.

La decisione di soffermarsi sugli aspetti  puramente “umani” dei protagonisti è stata resa tangibile anche visivanente: basti pensare al fatto che Freccia Nera indossa il suo costume iconico, tratto distintivo del personaggio del fumetto Marvel, solo nel primo episodio e nell’ultima scena dell’ultimo episodio. Un po’ poco per una serie intitolata inhumans.

Da questo punto di vista il titolo dell’ultimo episosio E finalmente: Black Bolt sembra quasi una beffa, visto che anche nel finale di stagione del Freccia Nera Inumano si vede davvero poco.

Inhumans ha mostrato poi una certa debolezza anche nelle scene di azione, rare, non sempre coinvolgenti e spesso prive di quella sottile ironia tipica dell’universo cinematografico Marvel.

Infine l’assenza di riferimenti e citazioni ad altri capitoli o serie sempre ambientate nell’Universo Marvel ha dato l’impressionie di un’opera staccata e lontana da quanto la Marvel ci aveva fatto vedere fino ad ora sul mondo degli Inumani, quasi un presagio che questa avventura potesse rivelarsi una scommessa persa.

Certo, il legame con l’Universo Marvel non era un elemento essenziale per il successo di Inhumans, ma avrebbe rappresentato, sicuramente, una nota gradita per lo spettatore più appassionato.

Passando agli elementi più riusciti c’è sicuramente da sottolineare la capacità di portare in vita in maniera credibile un personaggio complesso come Medusa (specie se bisogna farlo senza mostrare il suo potere, la cui rappresentazione avrebbe ulteriormente ficcato le già magre risorse dedicate alla parte CGI dello show).

Da questo punto di vista è impeccabile l’interpretazione di Serinda Swan.

Interessanti sono stati anche alcuni spunti narrativi, a partire dai flashback che ci hanno mostrato l’infanzia che lega Maximus, Freccia Nera e Medusa, o la nascita della forte amicizia tra Karnak e Gorgon, o ancora di come molti dei seguaci di Maximus fossero in realtà mossi dalla ricerca di una maggiore equità sociale tra gli Inumani.

Anche la presenza di un imminente e misterioso pericolo, contro il quale i nostri eroi dovranno fare i conti è stato una delle intuizioni meglio riuscite dello show Marvel-ABC.

Tutti spunti interessanti che purtoppo non sono stati mai approfonditi in maniera sufficiente e convincente da rendere la serie meno piatta e scontata.

Quale fututo per Inhumans?

In base a quanto visto sia nel finale di stagione, che in tutti gli episodi della serie e considerando l’accoglienza e la fredda partecipazione di pubblico che lo show ha ricevuto, è davvero difficile immaginare che Inhumans potrà mai conoscere una seconda stagione.

Se, e sottolineiamo il se, questa miracolosamente dovrebbe vedere la luce, speriamo davvero che Marvel abbia imparato dagli errori commessi fino ad ora, mettendo in mano la storia a sceneggiatori più coraggiosi e scucendo qualche dollaro in più, in primo luogo per dare finalmente ad una delle creazioni più spettacolari e particolari del genio di Stan Lee la dignità che merita, in secondo luogo per rispettare il pubblico e gli appassionati, i quali non dovranno mai più essere trattati come persone a cui basta soltanto “dare i pasto serie TV ispirate ai fumetti”!

In quel caso, io sarò sicuramente in prima fila a godermi lo spettacolo, perdonando anche questa prima stagione oltremodo deludente.

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