Gallieno Ferri e Zagor: l’omaggio del comune di Varazze

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Cronaca di una cerimonia emozionante per tutti gli appassionati di Zagor, dedicata al maestro Gallieno Ferri

Il 14 Ottobre scorso presso il Comune di Varazze (SV) si è svolto un importante incontro celebrativo, oragonzzato da Andrea Cipollone e il sindaco Alessandro Bozzano, dedicato a Gallieno Ferri, amatissimo maestro del fumetto italiano, creatore grafico di Zagor e di Mister No, entrambi nati dalla penna di Guido Nolitta, alias Sergio Bonelli.

Ferri è scomparso il 2 Aprile 2016, ma il suo ricordo e le sue opere resteranno per sempre impresse nell’immaginario del fumetto e nella mente dei lettori.

Proprio per questo, il Comune di Varazze ha deciso di intitolare la sala di lettura della propria biblioteca comunale a Gallieno Ferri, primo Comune a fare un riconoscimento del genere a un maestro del fumetto italiano.

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La giornata non si è risolta solo in un mero evento istituzionale, ma è stata una grande festa la cui partecipazione è stata massiccia ed è andata molto aldilà delle attese più rosee degli organizzatori: hanno partecipato i componenti del forum SCLS, che per l’occasione hanno tenuto il loro raduno ufficiale, esponenti del gruppo dei Bonelliani Siculi, componenti di Albissola Comics, i membri del gruppo Facebook “Zagor lo spirito con la scure” e svariati altri appassionati provenienti da tutte le zone d’Italia.

Fra i vip erano presenti: il curatore di Zagor Moreno Burattini, nonché amico personale di Gallieno Ferri; Graziano Romani, cantautore emiliano e biografo di Gallieni Ferri, oltre che autore di un bellissimo album intitolato Zagor King of Darkwood, oggi esaurito; Alessandro Piccinelli, disegnatore di Tex e nuovo copertinista di Zagor; Marcello Mangiantini, uno dei disegnatori più prolifici di Zagor; Marco Torricelli, attualmente il decano di Zagor, essendo il membro dello staff con più anni di militanza sul groppone, dato che il suo esordio risale al 1986. Ospiti d’onore, due dei quattro figli di Ferri, Curzio e Gualtiero, e la signora Pia, compagna del maestro negli ultimi anni di vita. Defilato, in mezzo al pubblico, anche Stefano Biglia, fra i più apprezzati disegnatori di Tex degli ultimi anni.

La giornata è iniziata alla mattina poco dopo le 11:30, con il saluto delle Autorità e con l’apertura della mostra fotografica dedicata a Gallieno Ferri. Mentre dallo schermo scorrevano le varie immagini del maestro da giovane, in età adulta, durante la vecchiaia, al lavoro, durante le interviste o in delicate immagini di vita famigliare, al microfono si sono alternati i vari ospiti.

Molto intensi e toccanti gli interventi dei figli di Ferri, ai quali è stato chiesto di commentare di volta in volta le fotografie del padre. La mattinata ha raggiunto il suo culmine quando Graziano Romani ha preso in mano la chitarra e ha attaccato Darkwood, presa dal suo già citato album, una ballata dal sapore folk irlandese che calza a pennello alle atmosfere zagoriane e che è stata cantata dal pubblico con grande partecipazione.

Poco dopo, è stata scoperta la targa dedicata a Gallieno Ferri, realizzata su un bellissimo disegno dell’artista Michele Rubini, attualmente in forza allo staff di Tex, ma con un passato fra le file di Morgan LostZagor.

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Nel pomeriggio, nella ormai Sala di letture Gallieno Ferri si è svolto l’incontro con Moreno Burattini, il quale ha presentato le sue pubblicazioni extra zagoriane, come i libri di aforismi Utili sputi di riflessione e Sarò bre, e ha fornito alcune succose anticipazioni circa il futuro di Zagor. Ecco alcune delle novità accertate:

  • Nel 2018 i consueti tre Maxi Zagor saranno tutti collegati, anche se presenteranno storie autoconclusive, andando a rappresentare dei pezzi di una vicenda più ampia, la quale avrà la sua conclusione sulla serie regolare.

  • A proposito dei Maxi, visto il grande successo dell’ultimo I racconti di Darkwood, Burattini ha confermato che ci sono altri volumi in lavorazione, ma che usciranno nel 2019 per lasciare spazio ai tre Maxi citati nel punto sopra.

  • Dopo oltre trent’anni dalla sua ultima storia, è stato confermato ufficialmente il ritorno di Supermike, storico nemico di Zagor apparso in una storia di Guido Nolitta e in una di Alfredo Castelli. La data di pubblicazione è ancora sconosciuta, ma si può ipotizzare tra il 2019 e il 2020. I disegni sono di Marco Verni che è già all’opera.

La presentazione è stata allietata dal consueto buonumore tipico di Burattini, oltre che dalla solita e immancabile chitarra di Graziano Romani, il quale si è esibito nuovamente con Cico Felipe Cayetano Lopez Y Martinez Y Gonzales, altro brano preso dal suo album Zagor King of Darkwood. Il brano ha visto alla voce l’insolita partecipazione di Moreno Burattini, decisamente più abile a sceneggiare fumetti che a cantare.

A conclusione dell’incontro, la classica cena che è solita chiudere avvenimenti di questo tipo.

In definitiva, una giornata meravigliosa graziata da temperature quasi estive e con un sole che splendeva alto nel cielo, molto simile al simbolo che Zagor ha sulla propria casacca. Probabilmente è stata questa la migliore celebrazione che si potesse fare a Gallieno Ferri: più di tutti i libri biografici, più di tutte le ristampe delle sue vecchie storie, più di tutti gli artbook. Si è semplicemente riso, scherzato, ci si è abbracciati, ci si è commossi e si è brindato.

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Si è fatta festa ed è questa la migliore celebrazione possibile.

N.d.A. Si ringrazia Maria Maddalena (nome d’arte) per la foto che ritrae la Sala di letture gremita di persone e la foto di gruppo al termine della cena.

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