Terraforming Mars, il gioco da tavolo di conquista e civilizzazione del Pianeta Rosso di FryxGames, ci proietta in un nuovo, fantastico mondo ricco di sfide! – Recensione

Finalmente è arrivato il giorno in cui l’umanità sbarca su Marte!

Con Terraforming Mars di FryxGames, edito in Italia da Ghenos Games, la conquista del Pianeta Rosso può avere finalmente inizio, anche se la sfida è appena cominciata perché, Marte, è un luogo freddo ed inospitale e ci vorrà molto impegno per renderlo vivibile.

Lo scopo di questo gioco da tavolo, creato da Jacob Fryxelius, è infatti proprio questo: rendere il pianeta abitabile per il genere umano. Ma come riuscire in questa impresa?

Panoramica del gioco

Ogni giocatore impersona una grande corporazione che spende Megacrediti (autentiche valanghe di soldi) per espandersi e creare le migliori condizioni di vita sull’inospitale pianeta. I tre problemi principali da affrontare sono la mancanza di grandi masse d’acqua, la carenza di ossigeno nell’atmosfera e il gelo.

La risoluzione di questi tre aspetti costituisce il processo di “terraformazione” del pianeta, ovvero la creazione di condizioni ambientali più simili a quelle della Terra, in cui l’uomo possa sopravvivere sempre più agevolmente.

Le corporazioni si impegnano in numerose attività, dalla costruzione di città alla creazione di aree verdi, al lancio di vari progetti tecnologici e scientifici, per lo sviluppo di industriale e di forme di vita animale e vegetale sul Pianeta Rosso. Per farlo dovranno ottenere e gestire con sapienza sei tipi diversi di risorse: megacrediti, necessari per l’acquisto delle carte e lo svolgimento delle azioni, acciaio e titanio per la realizzazione dei progetti, piante per realizzare aree verdi sul terreno di Marte, energia e calore, spendibili per aumentare la temperatura o per altri obiettivi.

La meccanica di gioco è essenzialmente basata sull’acquisto delle carte, ma c’è anche l’aspetto di costruzione sul tabellone di gioco, che crea una maggiore interazione fra i giocatori e un’interessante corsa alle risorse.

Il gioco supporta da 2 a 5 giocatori, anche se 3-4 sono il numero ottimale per una buona riuscita della partita senza una dilatazione eccessiva delle tempistiche dovuta al thinking time.

È prevista anche la versione per il gioco in solitario, che non ho sperimentato di persona, ma che mi è stato detto essere abbastanza difficoltosa.

I materiali

Terraforming Mars è ricco di componenti, ma non troppo da risultare caotico. Nella scatola, dal design semplice ma ben realizzato, troverete:

  • 1 regolamento
  • 1 tabellone di gioco
  • 5 plance per i giocatori
  • 17 carte corporazione
  • 208 carte progetto
  • 8 carte sommario
  • 200 segnalini giocatore in 5 colori (cubetti trasparenti)
  • 200 segnalini risorse (cubetti oro argento e bronzo di dimensioni diverse)
  • 3 segnalini parametro
  • 9 tessere oceano
  • 60 tessere città/area verde
  • 11 tessere speciali
  • 1 segnalino primo giocatore

La scelta di utilizzare cubetti identici per tutte le risorse, variandone la tipologia a seconda della posizione sulla plancia de giocatore, è una stata una buona scelta per evitare di caricare la confezione di una miriade di pezzi diversi, poiché la produzione può rivelarsi molto corposa.  Questo ha probabilmente evitato un aumento del suo prezzo che, già di per sé, non è fra i più economici, ma resta comunque adeguato alla tipologia di gioco (e si tratta sicuramente di soldi ben spesi).

Questa scelta comporta però l’inconveniente di dover prestare molta attenzione, perché si rischia con facilità di spostare inavvertitamente i leggeri cubi risorsa sulla plancia.

Volendo trovare un punto debole, si potevano forse realizzare meglio le plance dei giocatori, magari utilizzando un cartone più pesante e rigido, poiché si tratta di una componente fondamentale ad alto utilizzo ed essendo molto sottili rischiano un’usura prematura.

Il mio consiglio, se ne avete la possibilità, è quello di non perdere tempo e provvedere a plastificarle con mezzi propri o proteggerle in altro modo.

La grafica è chiara e gradevole, le carte sono riccamente illustrate, ma mai a discapito del testo e della comprensione.

Una particolare nota di merito: gli effetti di ogni carta sono sempre spiegati con cura sia con simboli che con un breve testo, una soluzione decisamente soddisfacente!

Terraforming Mars

Conclusioni

Terraforming Mars è un gioco che mi piace davvero molto, accattivante e ben ambientato, con meccaniche non troppo complesse e funzionali, che consente una rigiocabilità molto elevata grazie al fatto che non si avranno mai le stesse carte in mano. Essendo un titolo basato su carte, inoltre, si presta bene a una serie di espansioni che potrebbero risultare molto interessanti aggiungendo varietà al gioco.

La strategia va pianificata attentamente e i modi per ottenere punti e per raggiungere la vittoria sono numerosi. L’aspetto che forse non piacerà ai giocatori più affezionati ai giochi “german style” è l’elemento di casualità legato alla pesca delle carte; ma molti, invece, troveranno interessante proprio il fatto di dover modificare la propria strategia in base alle carte che si pescano nel corso della partita.

Personalmente lo trovo un aspetto che si lega bene alla tematica del gioco, dove la colonizzazione del Pianeta Rosso procede per tappe e non sempre si può avere la certezza di quale sarà l’esatto passo successivo.

Il gioco propone una piccola variante per giocatori esperti che consiste nel diversificare le corporazioni di partenza, avendo quindi le cosiddette fazioni asimmetriche. Per un gusto del tutto personale, io e i miei compagni di gioco abbiamo utilizzato le fazioni asimmetriche una volta sola, preferendo poi tornare alle fazioni di base, perché ci sembrava che alcune fazioni avessere una maggior tendenza ad andare in combo con una serie di carte, sbilanciando un po’ il gioco.

Inoltre, per bilanciare la casualità della pesca delle dieci carte iniziali, consiglio vivamente di effettuare il draft già da questa prima pescata e non dalla seconda generazione. Anche questa è una regola per le partite avanzate e, in effetti, sconsiglio a chi gioca la prima o la seconda partita a Terraforming Mars di andarsi a impegolare in un draft di questa portata… ci vorrebbe troppo tempo! Una volta acquisita una certa dimestichezza con il gioco, risulta invece un meccanismo equilibrante.

Per concludere un piccolo chiarimento: Terraforming Mars non è un gioco cooperativo!

Può portare a confusione il fatto spesso è stato sottolineato che tutti i giocatori insieme concorrono a definire il termine della partita. Questo può essere fuorviante, perché in effetti la partita termina quando i tre livelli di oceano, ossigeno e calore raggiungono i valori prestabiliti. Se è vero che tutti i giocatori concorrono a determinare questi tre fattori, non si tratta di collaborazione, quanto invece di serrata concorrenza perché ognuno cercherà di fare più degli altri al fine di assicurarsi più punti vittoria.

In conclusione, Terraforming Mars è un gioco davvero bello, ben realizzato, ampiamente rigiocabile e profondamente strategico, che di sicuro vi farà trascorrere ore di puro divertimento!

Potete reperire il gioco in italiano attorno ai 60 €, anche se la sua celebrità lo rende spesso introvabile e in attesa di ristampa.

Terraforming Mars
Un'esperienza di gioco appassionante e sempre diversa
Componenti migliorabili sotto alcuni aspetti
Strategico ma non difficile da padroneggiare
Ambientazione molto ben congegnata
In conclusione...
Gioco strategico, ben ambientato, con meccaniche non troppo complesse ma ben funzionanti, consente una rigiocabilità molto elevata
80 %
Voto finale

Leggi anche

Fallout: nuovi dettagli sul gioco da tavolo di Fantasy Flight Games

Fantasy Flight Games ha rivelato nuovi dettagli su Fallout: Il Gioco da Tavolo, il titolo …