Nightmare Creatures – Remake in arrivo e un po’ di storia

Nightmare Creatures, ritorno in grande stile di un gioco storico

È di pochi giorni fa la notizia che gli sviluppatori della texana Albino Moose Games, hanno annunciato di essere al lavoro sul remake di un grande capolavoro dell’era delle console 32 bit, Nightmare Creatures.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=7rPiqo397lM

Quanti di voi conoscono il titolo originale? Sicuramente la maggior parte dei giocatori di vecchia data ma, curiosando in rete, ho visto che ci sono comunque molti utenti che hanno chiesto “di che gioco stiamo parlando?” commentando la notizia del reboot.

Bene, credo dunque che un bel recap non possa farci altro che bene!

Nightmare Creatures esce nel 1997 per Playstation, PC e Nintendo 64, realizzato dalla Kalisto Entertainment; da noi in Europa arriva con qualche mese di ritardo rispetto alle versioni americane e giapponesi, comparendo sugli scaffali dei negozi solo a gennaio del 1998.

Il gioco, all’epoca, ricevette un buon feedback da stampa e pubblico soprattutto nella sua incarnazione Playstation, mentre su Nintendo 64, nonostante i tagli ai contenuti (ad esempio non erano presenti tutte le cutscene animate) il gioco incassò una piena sufficienza.

La versione PC, pur essendo un ottimo porting di quella per console, invece non convinse molto guadagnandosi soltanto voti sotto la media.

nightmare creatures

In Nightmare Creatures potremmo impersonare uno strambo monaco guerriero, Ignatius Blakward, oppure l’affascinante figlia di uno studioso assassinato, Nadia.

I due personaggi si differenziano nelle abilità e negli armamenti: Ignatius, più forte e resistente, è armato con un massiccio bastone da combattimento mentre Nadia, più esile ma molto più veloce, brandisce una spada affilatissima.

Oltre a queste due armi principali, potenziabili durante il gioco, i nostri personaggi potranno equipaggiarsi con tutta una serie di articoli consumabili, quali pozioni dai vari effetti e armi secondarie, come pistole e bombe da usare estrema parsimonia, dato che in alcuni punti risulteranno fondamentali. Così armati, si dovrà attraversare una Londra ottocentesca infestata da strani e orripilanti mostri, creati e scatenati sulla città dall’occultista pazzo Adam Crowley, capo di una setta molto poco raccomandabile, La Fratellanza di Hecate.

È opinione comune, sostenuta da svariate testate di settore e mai ufficialmente ne smentita ne confermata dagli ideatori, che Nightmare Creatures sia stata una delle molteplici fonti di ispirazione per quel capolavoro assoluto che è Bloodborne, realizzato da From Software, con il quale condivide molto più che una semplice somiglianza di ambientazione e tematiche di base.

nightmare creatures

Anche in Nightmare Creatures si puntava molto sull’atmosfera gotica di un certo tipo, influenze lovecraftiane comprese, e sul livello di bestemmie che era in grado di tirare fuori a ogni run giocata, anche al giocatore più skillato.

Già a difficoltà “normale” ci trovavamo di fronte a un titolo davvero impegnativo, da non affrontare assolutamente alla leggera: le mostruosità che combattevamo erano implacabili e molte di loro facevano dannatamente male.

Spesso si era portati ad usare un oggetto per trarsi d’impaccio (mitici i pistoloni multipli che sparavano a mitraglia!) e fare una carneficina, solo per ritrovarsi, pochi minuti dopo, un nemico assurdamente cattivo e letale, facendo scattare il rimpianto per aver consumato ogni tipo di aiuto così, a cuor leggero!

Se tutto ciò non fosse sufficiente, quando tutto sembrava andava per il meglio, ci si metteva il dannatissimo indicatore dell’adrenalina, dato che, per restare al meglio delle proprie capacità, bisognava tenere alto il livello di adrenalina massacrando oscenità urlanti  e,  se non lo facevi, ti rammollivi e perdevi vigore, fino alle ovvie e irreparabili conseguenze.

Nightmare Creatures era un gioco con un altissimo livello di sfida e, portarlo a termine, dava grosse soddisfazioni anche se, bisogna ammetterlo, non aveva la curva di apprendimento calibrata alla perfezione come in Bloodborne.

nightmare creatures

Il gioco si sviluppa su 20 livelli (tre dei quali dedicati ai mini boss e l’ultimo al boss finale) interamente esplorabili, ambientati nelle varie zone di Londra.

Anche se la via da seguire è, in fin dei conti, soltanto una, girovagare per i livelli è molto utile, per recuperare oggetti di vario tipo e per svelare qualche piccolo segreto, permettendoci così di completare il gioco al 100%.

L’ambientazione e l’atmosfera sono resi molto efficacemente dalla grafica e dal level design. Tecnicamente, per l’epoca, Nightmare Creatures era un buon prodotto, anche se non ai livelli di Vagrant Story o Soul Reaver; la grafica faceva il suo dovere egregiamente anche se, a vederlo oggi, personalmente ho avuto un’impressione di “cattivo invecchiamento”, ad esempio confrontandolo con i titoli che ho citato poco sopra. Ma teniamo anche conto che sono passati 20 anni dalla sua uscita, quindi la cosa potrebbe anche essere più che giustificata!

L’unica vera pecca che ho sempre riscontrato è la risposta ai comandi, secondo me troppo rigida e legnosa. Naturalmente stiamo parlando di un gioco che andava giocato soltanto con il d-pad, quindi la precisione dei giorni nostri era solo un lontano miraggio.

Nightmare Creatures, nonostante qualche difetto, rappresenta davvero una pietra miliare per quei tempi, quindi l’idea di un bel remake, sfruttando al meglio la tecnologia oggi a disposizione, sembra davvero buona.

Credo inoltre che sia un soggetto da sviluppare a dovere, anche per eventuali altri titoli futuri, che facciano dimenticare lo scialbo seguito che uscì all’epoca.

Incrociamo dunque le dita e stiamo con le antenne ben drizzate verso futuri sviluppi!

Voi cosa ne pensate? Avete esperienza da raccontare riguardo questo celebre titolo? Fatecelo sapere con un commento qui sotto!