Aliens Defiance 5: Invasione e Intrasolare – Recensione

Aliens Defiance torna con il quinto numero della serie, e la Terra ora è ad un passo!

Uno dei motti della saga di Alien è che nello spazio nessuno ti sentirà urlare, ma leggendo il nuovo numero di Aliens Defiance viene da chiedersi se nel vuoto cosmico non ci sentiranno nemmeno piangere. Invasione ed Intrasolare, i due episodi contenuti in questa quinta uscita della serie, infatti, presentano una serie di svolte emotive dei personaggi che non si focalizzano sul tipico aspetto dell’orrore dell’universo degli xenomorfi, ma proseguono il percorso iniziato lo scorso numero di Aliens Defiance, arricchendo lo spessore psicologico dei protagonisti.

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Zula Hendricks, in tal senso, è una più che dignitosa alternativa alla storica Ellen Ripley, la capostipite delle eroine umane ad opporsi alla minaccia degli xenomorfi. Contrariamente alle due piatte eredi del ruolo di Sigourney Weaver in Prometheus (Elizabeth Shaw, col volto di Noomi Rapace) e Alien Covenant (Katherine Waterstone nel ruolo di Daniels), Woods ha dato alla sua Zula un’anima che sembra essere un’emanazione perfetta dell’atmosfera della saga.

In questi numeri abbiamo visto Zula affrontare la piaga degli xenomorfi in modo passionale, anche rassegnato a tratti, come fosse un suo dovere morale, a prescindere dagli ordini che arrivavano dal comando dei Marines Coloniali, i suoi ‘fratelli’. La costante crescita morale della donna è uno dei punti forti di questo ciclo di storie.

Questo numero di Aliens Defiance è pesantemente focalizzato proprio sull’equilibrio psicofisico di Zula. L’offerta di aiuto da parte del suo medico sulla Luna è una tentazione troppo forte per la Hendricks, le cui condizioni fisiche sono sempre più critiche e il peso della situazione sta dando il colpo di grazia alla sua tempra. Le didascalie di questo numero sono lo specchio dei pensieri di Zula, creano un contrasto emotivo tra ciò che dice ai suoi compagni e quello che realmente si agita nella sua anima.

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Il giusto contrappunto a Zula è Davis, il sintetico. Nella saga di Aliens i sintetici (che preferiscono esser chiamati persone artificiali, ricordatelo) sono una presenza imprescindibile, che nel bene o nel male influenza sempre l’andamento della storia. Davis rientra nella categoria degli androidi positivi, con una presa di coscienza del proprio ruolo che si accompagna al suo desiderio di raggiungere una comprensione dell’umana concezione, tentando di divenirlo lui stesso. Woods segue con passione questa evoluzione di Davis, inizialmente lenta, ma via via sempre più evidente, riscontrabile nei dettagli del suo comportamento, nel suo spirito di sacrifico in nome di un bene superiore. Con questo numero di Aliens Defiance la crescita di Davis viene esaltata dalle percezioni di Zula.

Woods valorizza molto la dinamica tra Zula e Davis, che sono i veri protagonisti di questa saga. La dottoressa Hollis, l’ultima aggiunta a questo cast, è un personaggio che per quanto interessante rimane rilegato in un secondo piano, rispetto agli altri due. La sua presenza è, finora, marginale, legata ad un numero precedente e usata come ricettacolo per introdurre la regina aliena a bordo dell’Europa. La trama di Woods non ricorre alla Hollis come semplice deus ex machina, cerca di usare la sua figura come parte della storia, ma lo spessore narrativo del duo Zula-Davis focalizza completamente l’attenzione del lettore

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Il merito non è solamente dell’avvincente trama delineata da Woods, ma anche dai disegni di Tony Brescini e Stephen Thompson. Le scelte dei punti di vista delle singole tavole sono studiate per trasmettere al meglio il contesto emotivo e la linea guida della storia, stupendo il lettore con scelte coraggiose e tentando in ogni modo di catapultarlo nel vivo dell’azione. La cura con cui vengono realizzate le scene action e le espressioni dei personaggi riflette questo impegno, tutto viene focalizzato in modo da coinvolgere il lettore. Ed il tocco finale è di Dan Jackson, che con i suoi colori dona al tutto un tono scuro, cupo, specchio della situazione ardua in cui si trovano i protagonisti.

Aliens Defiance si avvicina ora alla sua conclusione, e la destinazione finale dei tre sopravvissuti è finalmente prossima: la Terra. La fine di questo viaggio ci attende in edicola il 29 settembre, mentre in fumetteria prosegue il ciclo di Fire and Stone, con la presenza di una vecchia conoscenza: i Predator!

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