The legion of regrettable supervillains, il libro sui più strani supercattivi della storia dei comics!

Oggi conosciamo tutti supercattivi del calibro di Darkseid, Joker, Doom o Loki, icone negative del mondo dei comics, ma in passato creare un cattivo all’altezza non era semplicemente facile, come dimostra un interessante libro dedicato interamente a loro, i supervillain: The Legion of Regrettable Supervillains.

Il carisma di un eroe si misura anche dal valore dei suoi nemici, come spiega Morris nella prefazione del suo libro sui supercattivi. Perché siamo onesti, spesso i nostri beniamini sono fantastici in funzione dell’avversario che hanno di fronte, maggiore la difficoltà rappresentata dal nemico di turno maggior sarà la potenza del supereroe nella vittoria.

the legion of regrettable supervillains

Jon Morris ha compiuto una ricerca estenuante all’interno della vastissima produzione dei comics americani, partendo dalla folgorante Golden Age fino ai nostri giorni, raccogliendo informazioni per presentare al pubblico i 50 nemici più strani dei fumetti.

Alcuni di questi personaggi non sono mai arrivati nel nostro paese, ma son diventati parte integrante del mito dei comics, divenendo anche ispirazione per cartoonist di decenni successivi.

Solitamente si identifica l’inizio della Golden Age dei fumetti nel 1938, con l’apparizione di Superman. Sentendo questo nome pensiamo subito a Doomsday o Brainiac, Bizzarro o Luthor, ma all’inizio l’Uomo d’Acciaio combatteva contro politici corrotti e minacce più ‘umane’, arrivando anche a confrontarsi con Stalin o Hitler. Fu Batman il primo a mostrare un arcinemico iconico, il Joker, l’anno successivo. Kane, con questa scelta, liberò la fantasia degli autori, che non cassarono nulla, ma anzi esaltarono la loro fantasia durante la Golden Age creando dei nemici fantasiosi e, oggigiorno, decisamente kitch.

Leggere di Bloor, dittatore di Urano nemico di Power Nelson, è come scoprire l’origine di alcuni dei nemici più spietati che leggiamo attualmente, si denotano i primi segnali della creazione di un filone narrativo, quello dei comics, che stava muovendo i primi passi. Le presentazioni di Morris identificano in modo preciso le connotazioni dei personaggi, presentandoli anche come specchio dei tempi della loro nascita, un parallelo non solo legato all’evoluzione del fumetto come media, ma anche alla progressione sociale di una nazione che è passata attraverso diversi step culturali.

the legion of regrettable supervillains

The Legion of Regrettable Supervillains è un libricino, ma al suo interno custodisce l’essenza e la storia del mondo dei comics americani (specialmente dell’era Golden e Silver Age) che farà gola a chi vuole approfondire la propria conoscenza di un media che, ancora oggi, appassiona milioni di lettori.

Se poi pensiamo che siamo portati al cospetto di nemici come MODOK o il Maggiolone Scarlatto che hanno dato filo da torcere ad alcuni noti eroi dei cinecomic attuali come Capitan America e Ant-Man (che in Avengers: Infinity War affronteranno bene di peggio), potete capire perché The Legion of Regrettable Supervillains sia un must have, frenato solo dal fatto che in Italia sia disponibile sono in inglese.

Potete reperire il libro QUI

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