JustNerd ha intervistato Stefano Labbia, scrittore e sceneggiatore italiano nonché autore emergente nel mondo delle graphic novel

Ritorniamo con un appuntamento che sta molto a cuore alla redazione di JustNerd: le interviste, i nostri botta risposta lontani da asettici ed impersonali listoni di domande ma più vicini ad amichevoli chiacchierate che ci permettono di conoscere i protagonisti, gli autori, gli ispiratori e gli interpreti di quell’universo variegato ed in continuo mutamento che è la pop-culture.

Abbiamo avuto l’opportunità di fare una piacevole ed illuminante chiacchierata con Stefano Labbia, classe 1984, giovane scrittore e sceneggiatore italiano già attivo in vari campi con un corposo ed interessante bagaglio di pubblicazioni che, grazie alla sua creatività si sta facendo largo nel mondo delle graphic novel.

Ciao Stefano, grazie per questa intervista. Cominciamo subito chiedendoti una tua breve presentazione, dato che leggendo qualcosa in giro su di te, abbiamo scoperto che non nasci come disegnatore!

Grazie a Voi! Mi diletto nel disegno a livello non professionistico da quando ho imparato a tenere una matita in mano ma sono sbarcato solo di recente nel mondo dei comics.

Vengo dalla narrativa, a breve uscirà la mia prima raccolta di racconti Bingo Bongo & altre storie per Il Faggio Edizioni e dalla poesia avendo pubblicato Gli Orari del Cuore per Leonida Editrice nel 2016 e I Giardini Incantati per Talos Edizioni nel 2017.

Ho scritto anche sceneggiature ma, da amante e cultore del “mondo di carta”, come lo chiamo io, era ovvio che finissi a scrivere anche comics! Le matite delle tavole di Kremisi che vedete però sono firmate dal bravissimo Francesco Tosi; mentre quelle in b/n che si riferiscono a Killer Loop’S sono a cura di Marco Proietto.

Raccontaci del tuo approccio con le graphic novel, come le hai ideate e a cosa ti sei ispirato, in linea di massima per creare i tuoi personaggi?

Kremisi è nato da una costola di un altro progetto, Super Santa che adesso ho ripreso in mano dopo una spiacevole esperienza che l’aveva messo in un angolo, non per mia volontà.

Fortunatamente non sono uno che “molla facilmente”, come si suol dire e, anzi, va avanti per la propria strada senza mollare mai! Infatti la saga di Kremisi, (a cui seguiranno due volumi di Super Santa che sono di fatto un prequel al volume in uscita, e altri due di Titania) è in lavorazione. Così come Titania e Super Santa.

Tornando alla domanda, Kremisi e Super Santa sono nati perché ho una passione smodata e sconsiderata (?!) per i fumetti e le serie dedicate a “tizi con superpoteri” come li chiamano i non addetti ai lavori. Ovviamente ci ho messo del mio e le tematiche sfiorate sono anche piuttosto forti. Si va dal tema della vendetta a quello della violenza in genere, passando per quello dell’abbandono.

Killer Loop’S è invece un misto delle mie altre passioni a livello fumettistico: c’è Lupin III e Jigen. C’è The Mask – Stanley Ipkiss. C’è Bugs Bunny – ironia fine e graffiante al contempo. C’è Deadpool e il Punitore. E molto, molto altro. Ha “sconvolto” (positivamente parlando, ovviamente!) me nello scriverlo e anche Marco nel disegnarlo. Non esiste un altro fumetto del genere. È un misto tra un noir, un pulp, un gangster, condito con pepe, sarcasmo, ironia ed un velo di sorpresa. Non sai mai cosa potrebbe capitare o chi potrebbe lasciarci le penne. Avete presente Game of Thrones? Ecco, spero di averci messo la stessa carica di suspence, pagina dopo pagina!

intervista a stefano labbia
La cover di Titania

Perché proprio le graphic novel? È una questione stilistica o pensi siano un genere che “tira” in maniera particolare?

Penso che i modi di esprimere quello che si ha dentro, nello specifico, quello che ho dentro, sono molteplici in questi anni 2000.

Personalmente non trovo un altro veicolo di comunicazione-creatività, così completo come una graphic novel o un comic. È arte visiva. È illustrazione. È colori. È pensiero. È dialoghi.

Amo scrivere i romanzi, le poesie (che per me sono piccole catarsi) così come le sceneggiature. Ma il fumetto, credo racchiuda tutte queste forme di creatività, di scrittura/espressione. È il genere più completo che esista. E soprattutto, uno dei meno difficili da realizzare (Se lo dici tu… NdR). Basta trovare qualcuno che creda in te e nel progetto!

Il protagonista di Kremisi è un afroamericano. Tu come affronteresti eventuali critiche, spesso indirizzate verso autori di medium diversi, riguardanti l’assenza nel tuo lavoro di questa o quella minoranza?

Posso dirti che Kremisi non è ancora uscito, ma già qualcuno ha mosso critiche sull’etnia del protagonista.. Meglio non fare nomi, però. Io scrivo quello che mi dice il cuore. Quello che mi dice il cervello. E vado dritto per la mia strada. Scrivo, parlo di ciò che vedo attorno a me. Di ciò che sento dentro. Non “compongo a tavolino”. Non pianifico, non programmo. Le storie vengono da sole. Non ne sono capace, forse è un mio limite. Ti dirò di più, nell’universo di Super Santa (e quindi anche di Kremisi) gli afroamericani dotati di super poteri sono ben quattro oltre a Jackson: Phoenix, Quickly, Rastaman e Knock (Nocca). Un equilibrio tra “buoni e cattivi”. Ma ripeto, scrivo col cuore: la cosa è voluta e non voluta al tempo stesso. Li ho semplicemente immaginati così, e così li ho scritti, senza filtri.

intervista a stefano labbia
Una tavola da Kremisi

Hai già contatti di livello per la pubblicazione dei tuoi lavori? Come intendi strutturare le uscite?

Si, per Killer Loop’S abbiamo firmato (io come autore, Marco Proietto come disegnatore) con LFA Publisher: nel 2018 uscirà il primo volume della serie regolare di Kimberly, il protagonista. È in lavorazione Killer Loop’S: Kaos (che probabilmente avrà le matite di Francesco Grieco) una sorta di presentazione dei comprimari dell’universo di Kimberly.

Mi piacerebbe molto realizzare assieme a validi e promettenti disegnatori un progetto a più “matite”: sto infatti scrivendo uno speciale dedicato a Killer Loop’S chiamato Killer Loop’S short stories volume #1 in cui Kimberly si scontra con i comprimari del suo universo interagendo con loro. L’ideale sarebbe assicurare continuità al progetto programmando almeno due uscite all’anno. Della serie regolare di Kimberly sono previsti quattro volumi.

Poi mi piacerebbe realizzare vari spin off, tra cui uno dedicato al team di SAFE e a Kanvas!

Per quanto riguarda Kremisi… mah! Abbiamo ricevuto l’interesse da parte di tre case editrici italiane e da molte altre estere. Probabilmente però alla fine si opterà per l’estero. Super Santa, Titania e forse a breve Super Madness (cui ho dedicato una breve serie) saranno in lavorazione. Poi molti altri progetti grafici sono in pre-produzione, tra cui un manga!

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