DragonflEye: gli scienziati trasformano le libellule in micro-droni cyborg!

DragonflEye

Un’azienda biomedica ha sviluppato una tecnologia che permette di creare degli insetti cyborg geneticamente modificati

L’integrazione organismo vivente/macchina, al fine di creare una forma di vita cibernetica, è una delle tecnologie futuristiche più in voga della fantascienza. Come spesso accade, però, la realtà tende a superare la fantasia e, anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad una tecnologia che ci lascia davvero senza parole.

Draper, un’azienda biomedica, sta lavorando allo sviluppo di una tecnologia capace di trasformare una libellula in un piccolo drone vivente.

Il progetto chiamato DragonflEye è il riusultato degli sforzi congiunti di Draper, con la collaborazione dell’Howard Hughes Medical Institute (HHMI) di Janelia Farm.

Tale tecnologia consiste in un micro-zainetto dotato di pannelli solari che gli scienziati applicano sul dorso delle libellule collegandoli al loro sistema nervoso, in particolar modo ai neuroni che controllano il volo ed il movimento degli insetti.

Per poter controllare questi neuroni direzionali, i ricercatori dell’ HHMI hanno trovato un modo per renderli sensibili alla luce, inglobando in essi geni naturalmente presenti negli occhi. In questo modo, grazie ad impulsi luminosi generati dagli speciali zainetti, sarà possibile guidare gli insetti. Durante un’intervista con IEEE Spectrum, il ricercatore capo del programma, Jesse J. Wheeler, ha dichiarato che la sua squadra è già riuscita a creare la versione di prima generazione del sistema, anche se sembra che non sia ancora stata capace di testare DragonflEye.

Nel primo anno del progetto ci siamo concentrati sullo sviluppo del nucleo delle tecnologie abilitanti, come lo zaino, optrode e il toolkit sitetico-biologico per la libellula. Mentre iniziamo il nostro secondo anno, ci apprestiamo a dotare le libellule con i nostri zaini di prima generazione che avranno una mini-camera motion capture in grado di monitorare i loro movimenti di volo in maniera precisa per essere acquisiti dal sistema di navigazione. Questo ci permetterà di sviluppare algoritmi di localizzazione per la navigazione autonoma.

Se tale tecnologia dovesse rivelarsi valida nell’uso pratico, si potrebbero trasformare le libellule in piccoli sistemi di sorveglianza oppure macchine per l’impollinazione. Dato che la chiave di tutta la tecnologia DragonflEye è lo zaino cibernetico, Draper ritiene che possa essere utilizzato anche con api e altri insetti di dimensioni simili alle libellule.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

Fonte:Engadget

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