Star Wars Rebellion – La guerra civile galattica sul nostro tavolo!

Star Wars Rebellion – La Recensione

È un periodo di guerra civile. Navi spaziali ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio impero galattico. Durante la battaglia, spie ribelli sono riuscite a rubare i piani segreti dell’arma decisiva dell’Impero, la MORTE NERA, una stazione spaziale corazzata di tale potenza da poter distruggere un intero pianeta. Inseguita dai biechi agenti dell’Impero la principessa Leila sfreccia verso casa a bordo della sua aeronave stellare, custode dei piani rubati che possono salvare il suo popolo e ridare la libertà alla galassia…

Se tutto questo vi suona familiare, vi trovate nel posto giusto (in compagnia di altri amanti di Star Wars). Si tratta infatti dell’incipit di Guerre Stellari: Una Nuova Speranza, primo capitolo della saga cinematografica che ha cambiato la storia del cinema e che farà anche da sfondo al titolo che vi presenteremo oggi.

Star Wars Rebellion BOX

Il suo nome è Star Wars Rebellion ed è il nuovo gioco da tavolo di Fantasy Flight Games basato su licenza ufficiale Star Wars e distribuito in Italia da Asterion Press.

Di cose da dire ce ne sono veramente tante, quindi non perdiamo tempo e apriamo subito la scatola!

Un’intera galassia in scatola

Ideato da Corey Konieczka, già co-autore del bellissimo Assalto Imperiale (sempre di Asterion), Rebellion è pensato per essere giocato da 2 a 4 giocatori reclutati tra le file imperiali, o ribelli, dai 14 anni in su. Un gioco di strategia e tattica come da tempo non se ne vedevano sui nostri tavoli, che vi porterà via dalle 3 alle 4 ore a partita (più una mezz’ora abbondante per il setup).

Rebellion è uno di quei titoli di spessore, scandito da lunghe sessioni di gioco e adatto a chi boardgamer lo è già da tempo. Tuttavia il regolamento si presenta con un “piccolo” manuale da sole 20 pagine più un compendio delle regole di cui, per la prima partita, non abbiamo avuto bisogno. È stata quindi una piacevole sorpresa scoprire che non avremmo impiegato ore per apprendere le meccaniche di gioco fondamentali, potendoci quindi tuffare subito nel pieno dell’azione.

Star Wars Rebellion Miniature
Le miniature che troverete dentro alla scatola, oltre 150…

Ecco, forse non subitissimo, considerato comunque che il setup del gioco ha portato via un’oretta abbondante, colpevole anche il fatto di dover montare le miniature, defustellare le decine di segnalini e capire la collocazione delle numerose carte di gioco e delle armate.

Nonostante sia possibile giocare in 3 o 4 persone, Star Wars Rebellion dà sicuramente il meglio di sé in 2 giocatori, versione principale del regolamento che prenderemo in considerazione nella nostra recensione.

All’interno della scatola troveremo:

  • 89 Miniature Imperiali
  • 64 Miniature Ribelli
  • 68 Carte Missione
  • 34 Carte Azione
  • 31 Carte Sonda
  • 30 Carte Tattica
  • 15 Carte Obiettivo
  • 39 Segnalini Fedeltà
  • 32 Segnalini Danno
  • 25 Leader con Piedistalli
  • 10 Segnalini Sabotaggio
  • 7 Anelli Aggiunta
  • 3 Segnalini Sistema Distrutto
  • 1 Segnalino Reputazione
  • 1 Segnalino Tempo
  • 10 Dadi Personalizzati
  • 2 Schede Fazione
  • 1 Manuale di Gioco
  • 1 Compendio delle Regole
  • 2 Tabelloni di Gioco

Se ancora non l’aveste capito, dentro alla scatola troveremo una quantità spropositata di materiale, tra cui spiccano, ovviamente, le 153 miniature in plastica che andranno a comporre i nostri eserciti. Un’opera colossale come lo è del resto il prezzo del gioco, che si aggira tra i 90€ e i 100€ (non convertibili in crediti imperiali parrebbe). Ne varrà la pena? Scopriamolo!

La burocrazia galattica e la gestione di un impero

In Rebellion un giocatore prenderà le parti dell’Impero Galattico impegnato nella continua ricerca della base ribelle, collocata segretamente in un sistema scelto dall’avversario ad inizio partita.

Il giocatore che invece si schiererà a favore dell’Alleanza Ribelle dovrà, ovviamente, mantenere segreta l’ubicazione della base il più a lungo possibile, tentando nel frattempo di guadagnare supporto alla sua causa nella galassia. Per raggiungere il loro obiettivo, e vincere così la partita, i ribelli dovranno far coincidere il segnalino tempo, che scandisce i turni di gioco, con il segnalino reputazione. Quest’ultima si potrà guadagnare tramite il completamento dei requisiti posti sulle carte obiettivo.

Se l’Impero arriverà a conquistare la base segreta ribelle (o perchè no, distruggerla con il potentissimo raggio della Morte Nera), la partita avrà immediatamente fine e la galassia sarà nelle mani dell’Imperatore.

La base ribelle, scelta segretamente dal relativo giocatore ad inizio partita
La base ribelle, scelta segretamente dal relativo giocatore ad inizio partita

Durante il corso della partita entrambi i giocatori avranno a disposizione diversi comandanti, che potranno assegnare alle numerose missioni disponibili in gioco (ottenibili pescando ogni turno le relative carte). I comandanti inoltre potranno essere impiegati sul tabellone, dov’è raffigurata l’intera galassia suddivisa in regioni e sistemi, allo scopo di mobilitare gli eserciti ed eventualmente ingaggiare il nemico. Alcuni di essi saranno disponibili sin dalle prime fasi di gioco, altri verranno invece reclutati tramite le carte azione nel corso della partita.

Ogni sistema, inoltre, riporta le informazioni essenziali che ne stabiliscono la fedeltà ad una delle due fazioni in gioco. Fedeltà ottenibile tramite il completamento delle varie missioni per il giocatore ribelle, mentre quello imperiale potrà semplicemente decidere di soggiogare il sistema militarmente. A seconda della fedeltà del pianeta, entrambe le fazioni saranno in grado di intraprendere la produzione delle proprie armate.

Un conflitto anche su piccola scala

Un piccolo paragrafo dev’essere dedicato separatamente ai combattimenti. Durante la corsa per la vittoria ci troveremo infatti a scontrarci con flotte ed eserciti avversari, nell’intento di catturare un pianeta chiave per la nostra strategia. Ogni scontro vedrà due differenti scenari di guerra, uno legato alle battaglie spaziali e un’altro a quelle terrestri. Fondamentali saranno in questo caso sia le forze inviate nel conflitto, sia i generali a cui sceglieremo di affidare le nostre armate.

Ogni unità in Star Wars Rebellion ha i suoi punti vita e i suoi dadi d’attacco, opportunamente segnalati sul nostro display di gioco. La diversa tipologia di danno che un’unità può causare ad un’altra renderà indispensabile l’invio di truppe in battaglia diversificate tra loro. Potrebbe capitare infatti di avere una forza militarmente superiore rispetto all’avversario, ma che le unità presenti in essa non siano adatte a quel determinato combattimento rendendo, di fatto, vani i nostri tentativi di cattura del sistema.

I comandanti che invece parteciperanno allo scontro avranno un differente valore di esperienza tattica per i combattimenti terrestri e per quelli spaziali. Questi permetteranno al giocatore di turno di pescare delle carte tattiche che, in alcuni casi, saranno anche in grado di rovesciare le sorti di un conflitto, limitando i danni ricevuti o causandone di maggiori all’avversario.

Rebellion Dadi e Gioco

La fine della guerra civile galattica?

Condizioni di vittoria asimmetriche in Star Wars Rebellion quindi, che imporranno anche approcci strategici differenti per entrambi i giocatori (pur mantenendo pressoché invariati le tre fasi in cui sono suddivisi i round di gioco).

Se da un lato il giocatore ribelle sarà quasi impossibilitato nella vittoria militare, i continui sabotaggi alle industrie avversarie e il crescente consenso popolare, metteranno il fiato sul collo al giocatore imperiale; costringendolo ad una frenetica corsa contro il tempo, nel tentativo di localizzare la base segreta. Durante il nostro gameplay l’Impero è riuscito infatti a scovare la base ribelle sul filo del rasoio. Ancora un turno probabilmente, e sarei stato spacciato (pensavate davvero che mi sarei schierato con la feccia ribelle?).

Una volta imparate le meccaniche di gioco, Rebellion non si è rivelato il gioco che ci saremmo aspettati. È infatti un titolo che trasuda strategia in ogni suo aspetto, ma non per questo troppo complicato. Un gioco destinato certamente ai fan di Guerre Stellari (l’ambientazione della trilogia originale resta ancora la migliore), ma anche a coloro che sono alla ricerca di un titolo profondo ma non vogliono dover ricorrere continuamente al regolamento.

Layout Rebellion

Essendo un titolo card-driven, Rebellion, ha sicuramente dalla sua l’immediatezza, oscurata solamente dagli eccessivi tempi morti in fase di pianificazione e da una fase finale del round “poco snella”.

L’interazione tra i giocatori, poi, differisce da quella che ci si potrebbe aspettare da un titolo della categoria. Questa avviene si, nelle fasi di combattimento, ma anche quando saremo chiamati a contrastare le missioni avversarie inviando i nostri agenti. Ed è proprio questo l’aspetto migliore di Star Wars Rebellion, un titolo che permette, anche dopo la fase di pianificazione, di scegliere quale tattica utilizzare per limitare i danni causati dal nemico.

Ovviamente dove c’è la presenza di dadi esiste anche una componente aleatoria, che viene però fortemente mitigata dalle decisioni prese durante il corso della partita dai singoli giocatori. Se non pianificherete bene la vostra produzione delle armate, coadiuvandola con la scelta di missioni efficaci, i dadi difficilmente vi saranno d’aiuto.

Nel complesso Star Wars Rebellion ci è apparso un titolo solido. Una piacevole sorpresa in un genere inflazionato da titoli eccessivamente criptici nei regolamenti, nonché un’ottima variante al tema. Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma il rischio è quello di dilungarci troppo, superando la durata media di una partita.

Il gioco è stato reso disponibile da poco sul mercato, quindi non avrete difficoltà nel reperirlo al momento. Noi vi diamo appuntamento con il gameplay, presto online sul nostro canale YouTube!

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