Knights of Sidonia – Robot, ermafroditi e.. Gauna?

Knights of Sidonia

Knights of Sidonia, la recensione

Oggi ho deciso di scrivere un pezzo su Knights of Sidonia, un’opera nata dalla mente dal mio mangaka preferito, Tsutomu Nihei. Lo scrivo non solo perché mi sono sparato tutti e 24 episodi delle due serie disponibili su Netflix in 3 giorni; ma anche perché recentemente è stato annunciato il film d’animazione di Blame!, sempre di Nihei e sempre prodotto da Netflix.

Knights of Sidonia è prodotto da Polygon Pictures, ed è andato in onda in Giappone nel 2014, mentre nel 2015 è arrivata la seconda serie. In Italia le due serie sono disponibili in lingua originale e in inglese (ma sottotitolate in italiano), grazie a Netflix.

Ovviamente, se ancora non l’aveste capito, parleremo dell’anime di Knights of Sidonia, e non del manga dal quale è tratto. Pronti? Sigla! (Terribile quella della prima stagione, meglio la seconda…)

La Sidonia di Nihei, oggi come ieri

Per poterne parlare insieme dovrei, prima, accennare almeno alla trama. Odio farlo, quindi vi sbatto un pezzo tratto da wikipedia in mezzo. Ci sono volute generazioni (1 anno circa) di otaku per riassumere una trama così complessa, e chi sono io per storpiarla?

Knights of Sidonia Netflix

Il racconto si sviluppa basandosi sulle vicende di alcuni essere umani che lottano per sopravvivere contro dei giganteschi alieni mutaforma chiamati Gauna.

La storia parte migliaia di anni dopo la fuga degli umani dalla Terra, che si suppone sia stata distrutta dai Gauna, a bordo di astronavi atte alla migrazione nello spazio, alla ricerca di risorse e a promuovere la sopravvivenza dei superstiti, anche tramite la costruzione di armi meccaniche chiamate Guardians (Difensori nella versione Italiana), unica barriera difensiva contro gli alieni.

La gran parte dei sopravvissuti della razza umana viene addestrata fin da giovane per diventare pilota ed essere in grado di fronteggiare svariate minacce a bordo dei Guardians. La storia si incentra su una delle navi, la Sidonia, nella quale nel corso degli anni si è sviluppata una specifica cultura basata sulla clonazione umana, riproduzione asessuata e ingegneria genetica, come la creazione di ibridi umano/animali e uomini geneticamente predisposti all’auto sintesi delle sostanze nutritive.

Il protagonista della storia è Nagate Tanikaze, che fino a prima dell’inizio della storia, viveva nello strato del sottosuolo della Sidonia fin dalla nascita. Non avendo mai avuto rapporti con altri esseri umani al di fuori di suo nonno, si addestra ogni singolo giorno come pilota dei Guardians tramite dei vecchi simulatori in disuso.

Per una conseguenza di eventi, si ritrova a vagabondare in superficie dove viene fermato da alcuni “militari” e inserito forzatamente, tramite raccomandazione di alcune figure nascoste nell’ombra, nella società e nelle fila dei giovani piloti in addestramento.

Tutto chiaro no?

Quello che la saccente Wikipedia non è in grado di spiegarvi, è la bellezza dei disegni che contraddistinguono il tratto di Tsutomu Nihei. Chi ha avuto la fortuna di leggere anche le altre suo opere (Blame! su tutte), saprà benissimo di cosa sto parlando. Nihei è infatti un ex-architetto, che ha riversato tutta la sua passione per i dettagli architettonici all’interno dei suoi manga. E Knights of Sidonia non è da meno, rievocando all’interno di ogni episodio i bei tempi passati con i manga del maestro. Palazzi costruiti su altri palazzi, strutture megagalattiche ai limiti del ridicolo e società che vivono in contesti architetturali differenti, sono infatti la base di ogni opera di Nihei.

Knights of Sidonia Art

Sono di parte, lo avete capito. Ma difficilmente troverete dei disegni cosi evocativi (e a chi dice che sono spesso confusionari, ho una pistola a raggi gravitazionali che aspetta solo voi).

Che i disegni mi sono piaciuti è chiaro? Ok, proseguiamo oltre…

Di Tanikaze e altri personaggi

Torniamo alla trama di Knights of Sidonia.

La storia è semplice e lineare. Da una parte abbiamo la nave-seme di Sidonia, costretta a combattere per garantire la sopravvivenza della razza umana. Dall’altra invece i Gauna, mostri spaziali attirati “misteriosamente” da Sidonia. A difendere la mega-astronave ci saranno i “Difensori”, robot giganti molto dinamici e per nulla anni ’70 ’80; pilotati da vari membri dell’esercito di Sidonia. Tra questi figurano ermafroditi, maniaci, un sacco di belle ragazze e il protagonista, Tanikaze.

Mi asterrò dall’analizzare l’orsa parlante che scorrazza per le intere due stagioni, rendendo tutta la storia meno “seria”, per parlarvi proprio di Nagate Tanikaze, il protagonista. Un imbecille.

Durante entrambe le stagioni, che pur prendono connotazioni molto diverse, Tanikaze avrà esclusivamente dialoghi degni di Marcel Marceau. Ogni volta che noi sapremmo cosa dire, anche di fronte ad una bella ragazza, Nagate Tanikaze farà scena muta (o quasi); limitandosi ad emettere mugolii e altri suoni gutturali fastidiosi (tipicamente giapponesi). Se la giocano un po’ meglio invece le protagoniste femminili, sempre un passo avanti a chiunque altro su Sidonia. I veri villain invece non scopriranno le loro carte fino all’ultimo, lasciandoci con tante domande ancora per la testa.

Knights of Sidonia Personaggi

Ora, sarebbe sensato pensare che il mio giudizio su trama e personaggi sia negativo, giusto? E invece no!

Tanikaze è certamente un imbecille, ma un imbecille che impareremo ad amare nel corso di tutti i 24 episodi. La sua imbarazzante goffaggine nella vita di tutti i giorni su Sidonia, contrapposta all’estrema determinazione alla guida di un Difensore, lo rendono un personaggio affascinante, che vien voglia di seguire lungo il corso di tutta l’avventura. Anche le protagoniste femminili (che poi in realtà sono in parte ermafroditi senza un preciso sesso), sono ben caratterizzate. Le inevitabili lotte d’amore per il cuore di Tanikaze, poi, saranno una piacevole distrazione dalla minaccia Gauna (anche se ad un certo punto non capirete più che genere di anime state guardando).

Già, mi stavo dimenticando i Gauna. La minaccia spaziale alla sopravvivenza di Sidonia proviene da questi mostri, tanto minacciosi all’inizio della prima stagione, quando “carini e curiosi” alla fine della seconda. La trama, che non vi spoilererò, si evolve infatti ancora una volta in un’altra direzione, cambiando nuovamente le carte in tavola.

Knights of Sidonia Gauna

Ed è proprio questo il bello di Knights of Sidonia, la continua riscoperta di un anime che non sai dove ti porterà; a patto che siate degli appassionati a 360°.

Non è un addio, Sidonia

Knights of Sidonia attualmente è in attesa di una terza stagione, prevista ma non programmata. Il lavoro sul film d’animazione di Blame! farà slittare nuovamente la sua data di arrivo, tenendo impegnato Nihei che si è già espresso favorevole ad un suo ritorno.

Ora, forse, sapete perché Knights of Sidonia è una delle serie più amate degli ultimi anni. Su Netflix ha 5 stelle fisse, IMDB mostra un azzeccatissimo 8/10… quale sarà il mio voto finale?

Gli appassionati di fantascienza devono dargli una possibilità, quelli che amano gli shōnen… anche. Dal canto mio non vedo l’ora di rituffarmi nelle avventure dell’imbecille, dell’ermafrodita e dell’orsa, che ancora non ho capito cosa ci sta a fare nella serie. Voi sarete con me?

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