Paizo prende le distanze dall’arte generata con IA e la vieterà nei suoi giochi

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Paizo è un noto editore di giochi di ruolo (GDR) che da oltre un decennio crea contenuti brillanti e divertenti che da poco ha deciso di prendere una ferma posizione nel dibattito sulle Intelligenze Artificiali (IA).

La compagnia, dopo la valanga di consensi ottenuti con la nuova licenza ORC per contrastare le modifiche alla OGL, ha annunciato che vieterà l’arte e i contenuti generati dall’IA nei suoi giochi di ruolo. La decisione è stata presa dopo un’attenta considerazione delle molteplici implicazioni dell’uso di contenuti prodotti tramite questi strumenti. Paizo ritiene che potrebbero avere conseguenze negative per l’industria e persino danneggiare la creatività nei giochi di ruolo.

Le immagini create dalle IA, sono spesso il risultato di schemi e algoritmi prestabiliti, ciò significa che potrebbero mancare di quel tocco umano in grado di rendere i giochi di ruolo così coinvolgenti e immersivi. Vietando i contenuti delle IA, Paizo vuole incoraggiare i creatori a sviluppare le proprie idee e i propri stili artistici.

Una preoccupazione dell’azienda è che i contenuti generati dalle IA possano essere usati in modo inappropriato o offensivo. Gli algoritmi non sono perfetti e a volte possono produrre scene fredde e insensibili. Un altro timore da non sottovalutare è che quel tipo di contenuti violino il materiale protetto da copyright e dunque siano causa di problemi legali.

Paizo è sempre stata un’azienda che dà valore alla creatività, all’originalità e all’inclusività, e la sua decisione di vietare i contenuti generati dalle IA è in linea con questi valori.

Anche se alcuni di noi potrebbero non essere d’accordo con questa decisione sulle IA, è chiaro che Paizo si impegnerà sempre di più a creare giochi di ruolo coinvolgenti e immersivi come ad esempio Pathfinder, tutelando il lavoro degli artisti.

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