Gli “Hobbit” de Il Signore degli Anelli contro il razzismo e in supporto de Gli Anelli del Potere

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Le star della trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli, Elijah Wood, Billy Boyd, Dominic Monaghan e Sean Astin, gli hobbit probabilmente più famosi della storia del cinema, sono intervenuti a gamba tesa sulla questione del cast multirazziale della serie Amazon de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere.

La serie, che ha lanciato i suoi primi due episodi lo scorso 2 settembre, con il plauso della critica e 25 milioni di telespettatori in tutto il mondo, è stata presa infatti di mira dai fan razzisti sconvolti dal casting di attori di colore in ruoli importanti. Wood, Boyd e Monaghan hanno quindi posato per una foto indossando una t-shirt che mostra le orecchie delle creature della Terra di Mezzo in vari toni e colori della pelle.

“Siete tutti i benvenuti qui”, recita la didascalia di Wood pubblicata sull’account Twitter ufficiale dell’attore:

Il tweet degli “hobbit” de Il Signore degli Anelli, scesi in campo in favore de Gli Anelli del Potere, include un link a un negozio online in cui i fan di Tolkien (e non solo) possono acquistare le proprie magliette con questo design, e il cui 50% del ricavato andrà in donazione a un ente di beneficenza che combatte il razzismo. Nello stesso negozio online, inoltre, sono presenti anche diversi altri capi di abbigliamento con lo stesso design; come il cappellino indossato da Sean Astin e pubblicato attraverso i social dell’attore che ha interpretato Sam nella saga cinematografica:

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Gli Anelli del Potere ha debuttato pochi giorni dopo la première del prequel de Il Trono di Spade di HBO, House of the Dragon, che è stata anch’essa criticata da fan razzisti per aver messo in luce degli attori di colore. In seguito al suo debutto, la serie Amazon è stata oggetto di review bombing, con le recensioni negative che si sono mescolate a messaggi d’odio e commenti che, senza girarci troppo attorno, poco avevano a che vedere con la qualità dello show.

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