Ghostbuster: Spirits Unleashed – Recensione

Ghostbuster Spirits Unleashed

“Vuoi provare il nuovo videogame Ghostbuster: Spirits Unleashed?”, volevo rispondere con una citazione di Peter: “è una domanda trabocchetto?”

Mai, e dico mai, mi sarei lasciato scappare di dare un’occhiata e provare un titolo legato ad un cult come Ghostbusters e quindi…eccomi qua. Mi sono detto: “non avere pregiudizi…”, “…ma neanche aspettative troppo elevate!”, “ricorda il 2016!”.

Scherzi a parte, mettiamo in chiaro le cose: si tratta di un multiplayer, quindi non c’è da aspettarsi una storia o una lore particolare.

L’introduzione al game è lineare con una breve cinematica atta a inquadrarsi temporalmente rispetto alle vicende narrate nelle pellicole cinematografiche: ci troviamo nella base operativa dei Ghostbusters, la caserma dei pompieri più famosa al mondo, restaurata e ricostruita nei particolari e faremo parte della nuova generazione di Acchiappafantasmi.

Il benvenuto ci viene dato niente poco di meno da Ray Stantz che spiega chi erano gli Acchiappafantasmi (come se ce ne fosse bisogno…) e cosa siamo chiamati ora a fare. Sapendo che non ci sarebbe stata una storia vera e propria, mi sono voluto godere il momento prima di procedere con la creazione del personaggio: ho esplorato rapidamente la caserma provando estrema soddisfazione per alcuni particolari, ma facendo anche qualche smorfia per altri: la Ecto-1 parcheggiata, il palo per scendere dal primo piano, fantastico vedere che nell’ombra del giocatore c’era anche il fucile protonico che spuntava dalla spalla! Peccato che quello non lo avessi ancora ricevuto… ma, bando alle ciance, indossiamo la tuta e, zaino in spalla, andiamo a friggere qualche fantasma!

Creazione del personaggio

Rechiamoci agli armadietti e ritiriamo la nostra tuta: non troveremo una vasta possibilità di personalizzazione del personaggio; giusto qualche aspetto fisico e dell’abbigliamento, ma si nota però che alcune opzioni sono da sbloccare e, sicuramente, nel futuro ne aggiungeranno altre. Ma ora è il momento dello zaino: assicuratevi di avere l’audio acceso perché, se come me non avevate ancora messo le cuffie e avevate la soundbar accesa a buon volume…la soddisfazione nell’accensione dello zaino vi farà dimenticare ogni malumore della giornata stampandovi un sorriso sul volto.

Tutorial

Il tutorial è molto breve e vi introduce al game in modo semplice ed intuitivo insegnandovi le regole base di ingaggio e come portarvi a casa la vostra prima trappola fumante. Ovviamente lo scopo del tutorial sarà solo quello di insegnarci l’abc dell’acchiappafantasmi; più avanzeremo di livello e più si sbloccheranno gadget che modificheranno il nostro stile di gioco, ma soprattutto la possibilità di “stare anche dall’altra parte” ossia essere l’abominio infestante.

Gameplay

Due squadre: una formata da un fantasma, l’altra da 4 Ghostbusters. Molto semplice. Noi potremo avere sulla schiena un acceleratore nucleare non autorizzato o terrorizzare malcapitati nei panni di un inzaccheratore ectoplasmatico di indefinita classe.

Obbiettivo: il fantasma dovrà raggiungere il 100% di infestazione dell’area utilizzando le sue abilità, infestando e possedendo oggetti, spaventando persone spingendole a fuggire, ostacolando in ogni modo i Ghostbusters, ma soprattutto evitando di farsi catturare. Dalla sua avrà inoltre tre rift dai quali potrà riapparire se catturato. Sono proprio questi solitamente il primo obbiettivo della squadra di disinfestazione: è necessario cercarli con il vostro rilevatore PKE (in quanto non sono visibili) e distruggerli per precludere il respawn del fantasma. Le tecniche di cattura sono differenti e potreste anche limitarvi a dare la caccia direttamente al fantasma che, dopo aver esaurito i tre respawn, non potrà più uscire dalla trappola e avrà come unica destinazione la griglia di contenimento.

Da notare che il fantasma è molto più forte del singolo acchiappafantasmi e, per avere la meglio su di lui, sarà quindi necessario il gioco di squadra e fare anche ciò che è “male”…come incrociare i flussi.

Per ridurre la propagazione dell’infestazione sarà necessario interagire anche con i PNG terrorizzati confortandoli, in modo da evitare che abbandonino la mappa in preda al terrore, ma non dimenticate mai l’obbiettivo: scovare il fantasma e catturarlo. Il fantasma dalla sua, oltre ad avere una mobilità verticale che lo avvantaggia notevolmente, dispone di abilità speciali per bloccare temporaneamente gli acchiappafantasmi e sabotare i loro zaini protonici per alcuni secondi. La possessione inoltre gli permetterà di nascondersi alla vista e ricaricarsi, obbligando a stanarlo seguendo i segnali del PKE.

Se l’infestazione arriva al 100% partirà un conto alla rovescia: indifferentemente dal numero di brecce sarà caccia aperta e l’ultima occasione per ribaltare la situazione.

Mappe

Le partite sono ambientate in zone relativamente ridotte di dimensione con varie ambientazioni, attualmente cinque (un museo, una prigione…). Non sono troppo complesse e sono disseminate di PNG; alcune propongono ambientazioni che più si addicono al titolo (come la prigione) regalando un’ottima cornice di gioco.

Conclusioni finali su Ghostbuster: Spirits Unleashed

Il titolo è completo, ben bilanciato e funziona, la cura per alcuni dettagli c’è, la grafica fa il suo dovere e ben si sposa con la saga anche se si evidenziano dei rallentamenti importanti in alcuni momenti. Quello che fa un po’ storcere il naso è che il gioco risulta un tantino ripetitivo già dopo poche partite. Sicuramente accentuato dalla tipologia multiplayer in cinque piccole mappe e complice la semplicità del gioco stesso, ci troveremo inevitabilmente a dover rifare le medesime azioni. Non aiuta di certo l’IA, davvero al di sotto di ciò che uno si aspetta: il gioco infatti si basa sulla collaborazione di quattro Ghostbusters per catturare il fantasma e le IA non riescono affatto a giocare molto di squadra. Dall’altra parte il anche il fantasma, se guidato dall’IA, tende a vagare e andare sempre all’attacco degli Acchiappafantasmi, noncurante dei “pericoli” e del tutto disinteressato a nascondersi da coloro che cercano di stanarlo, rendendo la partita meno eccitante.

Tuttavia, Ghostbuster: Spirits Unleashed dà il meglio di sé quando ci sono tutti giocatori attivi, con il risultato di avere partite avvincenti e davvero divertenti che ci fanno respirare l’aria della saga cinematografica.

Man mano che si va avanti tutto si fa più interessante e dopo poche partite, salendo di livello, si apprezza al meglio il titolo. Infatti, si sbloccheranno non solo nuove personalizzazioni per il personaggio, ma anche upgrade alle armi in dotazione, nuovi gadget (come un rampino per i Ghostbusters per inseguire il fantasma ai piani superiori senza usare le scale!), configurazioni di armi sempre più efficienti, nuove cinematiche, che aggiungeranno un po’ di storia, insieme a nuove possibilità, come quella di utilizzare fantasmi sempre più spaventosi e con differenti statistiche.

Ghostbuster: Spirits Unleashed, sviluppato e pubblicato da IllFonic, ha debuttato il 18 ottobre 2022 su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC Windows (via Epic Games Store)

Ghostbuster Spirits Unleashed
Ghostbuster: Spirits Unleashed – Recensione
Pro
Buona l'idea di fondo
Gioco ben bilanciato
Cura per alcuni particolari e del comparto audio
Introduzione al gioco ben contestualizzata
Grafica stile cartoon che ben si sposa con la saga
Contro
IA decisamente inadeguata
Prestazioni grafiche con qualche rallentamento
Gioco un po' ripetitivo
Solo cinque mappe disponibili (attualmente)
7.2
Voto Finale
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