Sony si ritrova al centro di una bufera mediatica riguardante il tema della proprietà digitale. L’azienda ha iniziato a inviare una comunicazione agli utenti PlayStation informandoli che, a partire dal 1° settembre 2026, oltre 500 film e serie TV acquistati tramite il PlayStation Store verranno rimossi definitivamente dalle loro librerie digitali.
La decisione è legata alla scadenza degli accordi di licenza con StudioCanal e sta già alimentando un acceso dibattito online sul reale significato di “acquistare” un contenuto digitale.
Addio a oltre 550 film acquistati dagli utenti
L’email inviata agli utenti da Sony è piuttosto diretta: “Dal 1° settembre 2026, a causa dei nostri accordi di licenza sui contenuti, non sarà più possibile accedere ai contenuti StudioCanal precedentemente acquistati, che verranno rimossi dalla tua libreria video.”
In altre parole, chi aveva pagato per questi film non potrà più guardarli tramite il proprio account PlayStation.
L’elenco pubblicato da Sony comprende 551 titoli, tra film e serie TV tra i quali troviamo: Terminator 2, Apocalypse Now: Final Cut, La Casa, Sharknado, la prima stagione di American Gods e tanti altri.
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$7.535B 2025 profit, but Sony are quite happy to shaft their customers, given half the chance. pic.twitter.com/2QVpSJ7e9D— somatyk (@somatyk) June 25, 2026
Nessun rimborso annunciato
Al momento Sony non ha comunicato alcun piano di rimborso o compensazione per gli utenti che avevano acquistato questi contenuti.
La società non ha ancora rilasciato ulteriori dichiarazioni sulla vicenda, lasciando molti utenti con più domande che risposte.
Non è la prima volta
Chi segue il mercato digitale ricorderà una situazione molto simile avvenuta nel 2023, quando Sony annunciò la rimozione dei contenuti Discovery acquistati dagli utenti PlayStation.
In quell’occasione, però, le forti proteste della community spinsero l’azienda a fare marcia indietro dopo poche settimane grazie a un nuovo accordo di licenza, consentendo agli utenti di continuare ad accedere ai propri acquisti per almeno altri 30 mesi.
Quel periodo è terminato proprio nel giugno 2026, e ora la vicenda sembra ripetersi con StudioCanal.
Il problema della proprietà digitale
La questione riapre un dibattito che accompagna ormai da anni il mondo dell’intrattenimento digitale: si possiede davvero ciò che si acquista online?
Dal 2021 Sony ha interrotto la vendita e il noleggio di film e serie TV sul PlayStation Store, ma chi aveva già comprato quei contenuti riteneva naturalmente di poterli conservare per sempre.
La rimozione di centinaia di film dimostra invece come, nella maggior parte dei casi, l’acquisto digitale rappresenti semplicemente una licenza d’uso subordinata agli accordi tra aziende e detentori dei diritti.
È una situazione che riguarda sempre più spesso anche videogiochi, musica ed ebook, alimentando il dibattito sulla necessità di una maggiore tutela dei consumatori e di normative più chiare sulla proprietà dei beni digitali.
Per molti utenti PlayStation questa vicenda rappresenta un nuovo campanello d’allarme: acquistare un prodotto in formato digitale non significa necessariamente possederlo per sempre.

