Il prossimo capitolo della saga dei dinosauri potrebbe aver finalmente svelato il suo titolo. Secondo alcune indiscrezioni, il quinto film della linea Jurassic World, nonché ottavo capitolo complessivo del franchise iniziato nel 1993, dovrebbe intitolarsi Jurassic World: Liberation.
Il nome è emerso dopo la registrazione online di diversi domini legati alla parola “Liberation”, una dinamica che spesso anticipa l’annuncio ufficiale dei grandi studios. Al momento Universal Pictures non ha confermato il titolo, ma se verrà ufficializzato, il film seguirà gli eventi di Jurassic World – La rinascita, il sequel del 2025 che ha incassato ben 870 milioni di dollari al box office globale.
Un risultato di questo livello rende evidente come il franchise sia tutt’altro che vicino alla conclusione.
Gareth Edwards verso il ritorno alla regia
Il nuovo sequel dovrebbe arrivare nelle sale il 9 giugno 2028. Alla regia è atteso il ritorno di Gareth Edwards, già dietro la macchina da presa di Jurassic World – La rinascita dopo l’uscita di scena di David Leitch per divergenze creative.
Edwards non è nuovo a produzioni spettacolari. Nel suo percorso troviamo titoli come The Creator e Rogue One: A Star Wars Story, opere che hanno dimostrato la sua capacità di gestire mondi complessi e creature imponenti su larga scala. Il suo approccio, più vicino allo spirito del film originale, è stato apprezzato da una parte del pubblico.
Jurassic World – La rinascita era stato scritto da David Koepp. Sebbene il film abbia convinto molti spettatori, non sono mancate critiche verso una sceneggiatura ritenuta da alcuni troppo familiare e con dialoghi poco incisivi. Non è ancora confermato chi firmerà lo script di Jurassic World: Liberation, ma Koepp potrebbe tornare.
La nuova storia dovrebbe concentrarsi ancora una volta su Zoe Bennett, l’esperta di operazioni sotto copertura interpretata da Scarlett Johansson. Tuttavia, gli impegni dell’attrice potrebbero influenzare i tempi di produzione: nel 2026 sarà coinvolta nelle riprese di The Exorcist: Martyrs e The Batman: Part II. Sono attesi anche i ritorni di Jonathan Bailey e Mahershala Ali, un cast che garantisce solidità e presenza scenica.
Un franchise che cerca ancora la magia originale
Guardando alla storia della saga, sorprende pensare che siano passati oltre trent’anni dall’uscita di Jurassic Park. Il film diretto da Steven Spielberg resta ancora oggi il punto di riferimento assoluto. Era riuscito a bilanciare meraviglia, tensione e sviluppo dei personaggi in modo quasi perfetto.
Anche Il mondo perduto – Jurassic Park, pur accolto inizialmente con reazioni contrastanti, ha acquisito nel tempo una reputazione più solida rispetto ad altri sequel successivi. Aveva tentato di esplorare toni più cupi e intensi, mantenendo una certa coerenza autoriale.
Negli anni, però, molti capitoli hanno cercato di replicare la formula senza coglierne davvero l’essenza. Il primo film costruiva tensione con misura, lasciava spazio ai personaggi e alla meraviglia. I capitoli più recenti hanno spesso puntato sull’escalation spettacolare: dinosauri più grandi, sequenze d’azione più estreme, ma con una profondità narrativa talvolta ridotta.
Se Gareth Edwards tornerà con un approccio più focalizzato sui personaggi e su una storia solida, Jurassic World: Liberation potrebbe rappresentare un’occasione per riportare il franchise verso qualcosa di più significativo. Gli elementi ci sono: un universo consolidato, un cast di livello e un pubblico che continua a rispondere presente.
Ora servirà una sceneggiatura capace di ricordarci perché, la prima volta, ci siamo innamorati dei dinosauri.


