Addio a Sir Clive Sinclair, papà dello ZX Spectrum e pioniere del personal computer

Se ne va un pezzo di storia dell’informatica: Sir Clive Sinclair, inventore dello ZX Spectrum e pioniere dell’home computing è scomparso ieri all’età di 81 anni.

A dare la notizia dell morte dell’inventore inglese è stata la famiglia Sinclair tramite la figlia Belinda. Sir Clive Sinclair si è spento giovedì mattina, nella sua casa di Londra,  dopo una lunga malattia.

Dopo una lunga malattia ci lascia Sir Clive Sinclair

Abbandonata la scuola a 17 anni, Sinclair lavorò per circa 4 anni come giornalista con lo scopo di mettere da parte i soldi necessari per fondare la Sinclair Radionics.

Ha lasciato la scuola a 17 anni e ha lavorato per quattro anni come giornalista tecnico per raccogliere fondi per fondare Sinclair Radionics, società con la quale, agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, Clive inventò e commercializzò una serie di calcolatrici elettroniche tascabili in un’epoca in cui la concorrenza produceva macchine della grandezza di un registratore di cassa. “Ha sempre voluto rendere le cose piccole ed economiche in modo che più persone potessero permettersele”, ha ricordato la figlia intervistata dal The Guardian.

Gli anni ’80 e il successo dello ZX Spectrum

Ma il vero successo per Clive Sinclair arriverà negli anni ’80 con lo ZX 80 e ZX 81 prima e, soprattutto, con lo ZX Spectrum (1982), quest’ultimo vera pietra miliare dell’home computing e principale competitor in Europa del Commodore 64 nel nascente settore dei Personal Computer.

Lo ZX Spectrum 48K, che conquistò un discreto settore di mercato grazie al suo prezzo di listino molto economico rispetto al C64, fu il computer preferito da molti creatori di videogiochi agli albori delle loro carriere, molto prima di fondare società di sviluppo software famosissime e diventate poi, nel tempo, veri colossi del mondo videoludico (epopea raccontata in parte dalla serie TV Bandersnatch).

Il mitico “Zilog Z80 A” come cuore, le piccole dimensioni, lo chassis in plastica nera con la banda tricolore a destra e la sua iconica tastiera in gomma, non sempre funzionale al 100% ma che ogni ragazzino nato a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80 ha sognato di sfiorare con le dita, resero lo Spectrum un vero must have per gli appassionati di informatica.

Nel 2010 Sinclair dichiarò: “Grazie allo ZX Spectrum per due o tre anni abbiamo realizzato un profitto di 14 milioni di sterline in un anno”.

La fine dell’età dell’oro dell’informatica

Sempre negli anni ottanta Sinclair progettò la C5, veicolo elettrico a tre ruote da guidare quasi sdraiati che, però, forse era un po’ troppo avanti sui tempi. Scarsa autonomia, bassa velocità e alcune difficoltà registrate nell’utilizzo di tutti i giorni ne decretarono il flop che ebbe un impatto negativo sull’azienda causando problemi finanziari alla Sinclair.

Tristi e sconfortati dall’addio di un vero titano dell’epoca d’oro dell’informatica, non ci resta che mandare un ultimo saluto a Sir Clive Sinclair e ringraziarlo per quello che ci ha dato.