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Independence Day 3 si farà? Ecco cosa sappiamo

independence day

Siamo in molti a chiedercelo, dopo aver visto il secondo capitolo della saga di Roland Emmerich: Independence Day 3 si farà? Abbiamo avuto buone e cattive notizie, nel corso dei 5 anni passati dalla pellicola sequel di Independence Day. Facciamo un piccolo recap per cercare finalmente di capire se questa pellicola verrà mai realizzata.

Independence Day 3 si farà?

Nel cercare di capire se il film Independence Day 3 si farà o no, partiamo dal 1996, quando usci il primo film della saga di guerra umani-contro-alieni.

La regia era di Roland Emmerich, portato alla ribalta dal mitico Stargate. Il cast di Independence Day era composto di attori di più che discreto livello, ma a quel tempo non troppo conosciuti. Oltre al protagonista Will Smith, all’epoca famoso per la serie “Willy, il Principe di Bel-Air” (Questa è la maxi-storia di come la mia vita è cambiata… dai, noi che abbiamo circa 30 anni ce la ricordiamo tutti!), e Bad Boys, il più conosciuto era senz’altro Jeff Goldblum, anche solo per aver prestato il volto al matematico Ian Malcolm in Jurassik Park. Smith sarebbe diventato una star di livello mondiale negli anni successivi, ma all’epoca nessuno poteva saperlo.

Completava il trio di eroi che hanno salvato il mondo in quel lontano 4 Luglio 1996 Bill Pullman, carismatico presidente degli Stati Uniti; nell’edizione italiana del film è stato magistralmente doppiato dal compianto Tonino Accolla, donando al suo personaggio un carisma, beh, davvero presidenziale.

Independence Day costò 75 milioni di dollari, compresa la mitica scena dell’esplosione della Casa Bianca, cifra importante per l’epoca. Tuttavia, incassò qualcosa come 817 milioni. Inutile dire che fu un successo clamoroso e non solo al botteghino, uno degli archetipi di quei film un po’ spacconi, ma senza scadere nell’eccesso, tipici degli anni ’90. Se un successo del genere fosse registrato oggi staremmo sicuramente parlando del nuovo mega-contratto firmato dalla produzione per realizzare almeno una trilogia. Ma quelli erano tempi più semplici, ed un bel film poteva rimanere solo un bel film, senza per forza avere dei sequel.

Il sequel di Independence Day

Passano così, in un battito di ciglia, 20 anni. La tentazione di realizzare nuovi sequel a distanza di lustri, con attori invecchiati senza trucco o CGI, non è nuova a molti franchise; basti pensare che nemmeno The Blues Brothers ne è stato immune. Roland Emmerich ha quindi deciso, forte di un successo commerciale notevole negli anni, di realizzare il sequel: Independence Day: Rigenerazione.

Privata del suo attore di punta Will Smith (complice il cachet che il Principe di Bel-Air pare abbia richiesto, che si mormora essere di 50 milioni di dollari), la produzione del sequel di Independence Day ha scritturato Liam Hemsworth per il ruolo dell’eroe principale. Ad affiancare Jake, Dylan (Jessie Usher), figlioccio del capitano Steve Hiller, ormai diventato leggenda per tutta l’umanità; il personaggio di Will Smith è infatti “stato ucciso” off-screen, una delle delusioni più amare per i fan a proposito del sequel di Independence Day. Sono tornati anche Pullman, Goldblum e Brent Spiner, nei panni dello stralunato dottor Brackish Okun; e non dimentichiamoci di Judd Hirsch, che ha interpretato il padre del personaggio di Goldblum.

 

Nonostante il ritorno del cast originale quasi al completo, e un budget di 165 milioni di dollari, il film non è stato molto apprezzato. Complice un eroe forse troppo simile a quello interpretato da Smith, e una prova attoriale degli interpreti “giovani” che è scomparsa di fronte alle capacità dei più maturi, il film è stato più che altro bocciato dalla critica; ed anche il pubblico non ha fatto i salti sulle sedie dei cinema come per l’originale. Ciò detto, il film rientro più che comodamente dalle spese, incassando 389 milioni di dollari in tutto il mondo.

Il terzo capitolo della saga

Senza entrare troppo nei dettagli, speriamo di non fare spoiler dicendo che già alla fine della seconda pellicola era parso evidente che un terzo capitolo della saga fosse almeno nella mente degli autori. Dopo di che, affinché le idee diventino film, ci vuole la volontà e la “grana”. Visto il successo piuttosto parziale di Independence Day: Rigenerazione, da subito l’ipotesi di una terza pellicola si era raffreddata, come confermano anche alcune dichiarazioni dello stesso Emmerich.

Tuttavia, come sappiamo, la FOX, come metà del pianeta ormai, è in mano alla Disney. Quest’ultima non avrebbe certo problemi a addossarsi il rischio d’impresa del realizzare Independence Day 3; basterebbe infatti l’incasso di un capitolo qualsiasi degli Avengers per finanziare una manciata di sequel di Independence Day: Rigenerazione.

Disney ha infatti espresso la volontà di rilanciare numerosi franchise nel suo nuovo corso, come ad esempio l’attesissimo nuovo capitolo della saga di Alien; ma anche Mamma, Ho Perso l’Aereo e Il Pianeta delle Scimmie, della stessa FOX. Certo, i fan non vorrebbero rivedere un film con gli stessi problemi del secondo capitolo; ma se c’è una cosa che l’azienda diretta da Bob Chapek ha dimostrato in quasi 100 anni di storia, è di sapere qualcosina del mondo della cinematografia.

Le idee di Roland Emmerich e Disney

In un’intervista rilasciata a Screen Rant, Roland Emmerich ha dichiarato di avere “una grande idea per un sequel” di Independence Day. Il regista tedesco ha dichiarato come Rigenerazione abbia lasciato l’amaro in bocca non solo ai fans, ma anche a lui stesso. Però “il tempo guarisce le ferite”, e così la voglia di realizzare il terzo capitolo della saga di Independence Day è tornata.

Visti i precedenti, non sembra che Disney si lasci fermare dal successo parziale dei sequel nel pianificare le continuazioni delle saghe. Tuttavia, da parte della casa di Topolino non sono emerse dichiarazioni ufficiali in merito, e resta ancora da vedere se nelle loro intenzioni c’è anche la realizzazione del terzo capitolo di Independence Day. Si è parlato anche di un quarto capitolo, ma è davvero troppo presto anche solo per parlarne in maniera concreta.

Quindi, Independence Day 3 si farà o no?

Si, ma alla fine, Independence Day 3 si farà o no? Questa è la domanda finale, ma, a parte forse qualcuno ai piani altissimi di Disney e Fox, nessuno pare saperlo con certezza. Il tempo ce lo dirà.

Nel frattempo, non ci resta che fantasticare sulle mille possibilità che Independence Day 3 offrirebbe. Molto probabilmente un viaggio interstellare, per “andare a spaccare il culo a E.T.”, sarebbe parte della pellicola. Ovviamente sarebbe necessario un salto tecnologico notevole per poter competere sul terreno dei Mietitori (così sono stati battezzati gli alieni) al loro stesso gioco. Ma questo sentiero è già stato preparato in Independence Day: Rigenerazione.

Il ritorno di Will Smith non è tra le cose più probabili: non è tanto la sua morte cinematografica a impedirlo, quanto, come nel secondo capitolo, una questione economica. Sicuramente i fan si aspetterebbero almeno di veder fatta maggior luce sulla scomparsa del capitano Hiller, liquidata in un paio di battute di dialogo nell’ultimo film, quasi a scherno dell’attore stesso. “Possiamo fare a meno di te, Will!” sembravano dire, ma non è andata proprio così.

Anche del titolo possibile della pellicola non si è parlato. Ma che ne direste di “Independence Day 3: Vengeance”? Troppo spaccone? A noi gasa parecchio. Quello che non mancherà sicuramente sono un sacco di esplosioni, astronavi giganti, tecnologie impressionanti e un bel mucchio di frasi ad effetto condite da qualche parolaccia. Ma a noi Independence Day piace così.

Cosa ne pensate? Aspettate con impazienza come noi di scoprire se Independence Day 3 si farà o siete tra coloro che sono rimasti troppo delusi dal primo sequel e vogliono solo dimenticare (tranne il primo film, è ovvio)? Diteci cosa ne pensate in un commento qui sotto.

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