Kosmokrats, quando i rossi conquistano lo spazio – Recensione

Kosmokrats recensione

Rimanere bloccati nello spazio, in cerca di un futuro per l’umanità, con a disposizione una semplice navicella spaziale. Il nuovo puzzle game di Pixel Delusion ci porta in orbita, neo piloti spaziali nonché l’unica speranza per evitare l’estinzione della specie. Dimenticavo: per una volta non saremo Americani… ma Russi! Ecco la recensione di Kosmokrats.

Kosmokrats, il gioco rompicapo ambientato nello spazio, dove faremo i conti con stazioni spaziali e i “nemici Capitalisti” – La nostra recensione

Ambientato negli anni ’60, questo divertente puzzle game ci porta a controllare una piccola capsula spaziale alle prese con la costruzione del futuro dell’umanità. O, se non proprio di tutto il mondo, almeno della popolazione sovietica.

Questo ingegnoso rompicapo può essere visto come una versione alternativa e moderna del famoso Tetris, dove il nostro scopo sarà unire i vari componenti (o blocchi) delle varie stazioni spaziali in un crescendo di difficoltà man mano che la storia prosegue.

L’idea alla base di Kosmokrats è buona e i ragazzi di Pixel Delusion hanno realizzato un gioco che mette alla prova la nostra velocità, intuizione e pazienza. Abbiamo affrontato buona parte del gioco per realizzare questa recensione e le nostre impressioni sono stati più che positive. Ma andiamo con ordine:

Storia

L’Unione Sovietica ha lanciato i suoi razzi nello spazio e noi, improbabili astronauti, ci ritroveremo bloccati nell’orbita terrestre a pelare patate. Non basterà neanche il tempo per iniziare il lavoro che verremo mandati a pilotare la capsula spaziale, che si occupa dell’assemblaggio dei nuovi componenti della nostra stazione spaziale. Tra “compagni” e superiori che ci spiegheranno quale sarà la nostra nuova mansione, ci ritroveremo ben presto dal conquistare lo spazio al cercare un nuovo mondo per evitare l’estinzione dell’umanità. Una storia che non si può definire originale, ma che è talmente piena di ironia e satira che diventa un obiettivo primario scoprire come prosegue tutta la vicenda.

Ovviamente nello spazio non saremo soli e una delle prime minacce che dovremo affrontare saranno gli americani Capitalisti, intenti, come noi, nel trovare un Nuovo Mondo da abitare. Oltre ai soliti stereotipi dei due popoli, il gioco è ricco di riferimenti a film o opere letterarie. Una su tutti è sicuramente 2001: Odissea nello Spazio.

I colpi di scena non mancheranno, così come la varietà del tipo di missioni da affrontare, in una storia che potrà essere giocata e rigiocata, presentando linee di narrazione che cambieranno in base alle nostre scelte o alle missioni portate a termine.

Gameplay

La parte di gioco vera e propria è costruita in modo da avere un livello di difficoltà crescente, partendo da pochi e semplici pezzi da assemblare per poi arrivare a combinazioni sempre più complesse. Le prime missioni ci faranno prendere confidenza con la nostra navicella spaziale, per gestire i suoi movimenti e la velocità di spostamento. Il nostro obiettivo principale di ogni livello sarà quello di unire vari i blocchi di stazione spaziale collegandoli tra loro attraverso portelloni colorati.

Oltre a questo avremo anche il fattore “tempo”, regolato da una barra che via via si ridurrà, divisa in tre colori: verde, arancio e rosso. Se concluderemo il livello nella zona verde avremo il massimo del punteggio e dei bonus. Arrivando invece nella zona arancione i premi saranno minori e “in gioco” inizieremo a entrare nell’atmosfera terrestre e precipitare, complicando maggiormente l’unione dei vari pezzi. Per questo è consigliato giocare con un joypad, per sfruttare l’effetto vibrazione quando il tempo sta per scadere.

A inizio partita avremo la possibilità di scegliere il livello di difficoltà per affrontare la modalità Storia: oltre ai classici facile, normale e difficile avremo  la possibilità di sbloccare:

  • la modalità Hardcore (la nostra navicella non potrà trascinare i pezzi e gli spostamenti costeranno energia)
  • la modalità Realistica (quando spingeremo i pezzi questi continueranno a muoversi, sempre)

Proseguendo con le missioni da affrontare, si aggiungeranno nuovi elementi e “blocchi”, come ad esempio quello che ricarica l’energia della nostra capsula oppure il reattore nucleare che, se non sarà collegato in tempo ad una fonte di energia, potrà esplodere facendo fallire la missione. Oppure ci saranno missioni di salvataggio, per avere nuove truppe a bordo della nostra stazione spaziale o prigionieri provenienti da capsule di altre fazioni. In alcuni livelli dovremo anche fare attenzione, spostando i vari blocchi, a non uccidere gli astronauti che vagano nello spazio per documentare la missione. Attenzione poi all’approccio che avremo quando spingeremo i vari pezzi. Se sbatteremo troppo forte contro i blocchi rischieremo di danneggiarli (quindi perdere punti) o addirittura distruggerli.

Un altro particolare del gioco è che molti dei livelli che affronteremo saranno generati casualmente. Se annulleremo la missione per un assemblaggio errato, o per ottenere il massimo dei bonus, ci troveremo di fronte a una struttura sempre diversa. Anche questo fattore ci permetterà di dare maggior varietà al gioco e più longevità.

Di seguito potete trovare il nostro gameplay di Kosmokrats collegato a questa recensione, che mostra i primi livelli di gioco:

Comparto tecnico

In una recensione non si può non parlare della parte tecnica e il motore grafico di Kosmokrats è adatto allo scopo.

Il livello visivo è abbastanza minimale e non affatica il giocatore, con una fluidità sempre all’altezza della situazione. Il motore fisico è calibrato per fornirci una buona via di mezzo tra arcade e realismo. Può comunque offrire la possibilità di avere un’esperienza più alta modificando la difficoltà di gioco. Gli intermezzi video in low poly puntano più sul racconto della storia e sull’ironia dei personaggi piuttosto che alla perfetta resa visiva. Ed essendo un puzzle game, è più che sufficiente.

Anche la sezione audio fa il suo dovere, con effetti sonori non troppo invasivi e una colonna sonora che richiama la “Madre Russia” nei primi momenti di gioco e la “solitudine spaziale” nei livelli successivi. Un ottimo lavoro che, nell’insieme, va a completare un gioco per certi versi innovativo.

Conclusioni

Modern Wolf ha deciso di distribuire un gioco che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori puzzle game indie di quest’anno. Il rompicapo creato da Pixel Delusion riesce nell’intento di unire un storia divertente e satirica con una meccanica di gioco variegata. Ci possiamo perdere delle ore per scoprire più missioni possibili senza annoiarci o fare una partita veloce in pausa pranzo. Un fattore importante che non ci impegna obbligatoriamente un determinato tempo di gioco. Al momento Kosmokrats non è disponibile in italiano, ne per l’audio ne per quanto riguarda l’interfaccia, ma con l’inglese utilizzato nel gioco non avremo difficoltà a capire sia la storia che le meccaniche di gameplay.

Un titolo ricco di humor e con una giocabilità elevata, che ci consente di passare qualche ora, o qualche minuto, mettendo alla prova la nostra memoria, i riflessi e la concentrazione. Anche la nostra pazienza sarà messa alla prova, perché quando il tempo sarà agli sgoccioli ed avremo da collegare ancora dei pezzi non sarà facile mantenere la calma!

In questa recensione di Kosmokrats non abbiamo voluto approfondire e spoilerare ulteriormente la storia di gioco, lasciando a voi la possibilità di scoprirla. Lo potete trovare su Steam seguendo QUESTO INDIRIZZO e, nonostante i contenuti elevati di questa prima versione (contiene anche dei mini-game), siamo sicuri che i ragazzi di Pixel Delusion continueranno nello sviluppo del gioco e forniranno aggiornamenti ulteriori per prolungare l’esperienza di gioco spaziale.

É il momento di tornare nella nostra Space Force Rossa per dirigerci verso la Nuova Terra, sperando di arrivare prima degli Americani!

Kosmokrats recensione
Giudizio finale
Kosmokrats è un puzzle game divertente e con il giusto livello di difficoltà. La varietà dei livelli garantisce grande giocabilità e una buona longevità. Anche la fisica è di ottimo livello e, assieme allo spiccato humor, rende il gioco uno dei migliore del genere di questo 2020.
Pro
Divertente e satirico al punto giusto
Ottimo motore fisico
Giocabilità elevata e difficoltà ben calibrata
Contro
Non disponibile in italiano
7.5
Voto Finale
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