Throne: I Guardiani di Kalesh, la recensione del gioco da tavolo

Data di uscita
2019
Autore
Fabio Napolitano
Editore
Wegas Studios
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Prepariamoci ad entrare nel mondo fantasy di Throne, un gioco da tavolo ambientato in tempi oscuri in cui gli uomini, impauriti dalla fine del mondo, hanno deciso di invocare i Guardiani di Kalesh, una scelta rivelatasi poi da stolti.

Questo è il luogo in cui vi catapulterete insieme a noi in questa recensione di Throne: I Guardiani di Kalesh, il gioco di carte strategico ideato da Fabio Napolitano ed edito da Wegas Studios.

Ecco a voi la recensione completa di Throne: I Guardiani di Kalesh un gioco di duelli, tradimenti e false alleanze

Durante lo scorso Lucca Comics and Games, mentre ci aggiravamo alla ricerca di novità e giochi originali, ci siamo imbattuti incuriositi nello stand di Wegas Studios e, facendo il mea culpa mentre timidamente chiedevamo se fossero degli editori emergenti a noi sconosciuti, abbiamo scoperto che la casa editrice di Throne in realtà è nata come società di web design.

La società si occupa principalmente di realizzazione di siti web, app e giochi per dispositivi mobili ma nel 2017, grazie alla passione di Fabio Napolitano e soci per il mondo ludico,  hanno deciso di lanciarsi anche nel mondo dell’editoria sviluppando una serie di giochi da tavolo fantasy.

È nata così la serie Throne, di cui I Guardiani di Kalesh, titolo del 2019 di cui vi stiamo proponendo la recensione, fa parte.

Fatto questo piccolo ma doveroso excursus su Wegas Studios, è ora il momento di addentrarci meglio in quello che più ci interessa: ovvero i contenuti ed il gameplay di questo gioco da tavolo per 2-8 giocatori, dai 13 anni in su, che può essere giocato in modalità competitiva sia singolarmente sia a coppie e che ha una durata prevista (ma non sempre rispettata) di circa un’ora a partita.

La scatola di Throne ed il suo contenuto

La scatola del gioco, che potete acquistare A QUESTO INDIRIZZO, si presenta compatta ma molto funzionale, persino gli scomparti delle carte sono pensati per contenerle in modo che la stessa si possa chiudere anche qualora decidiate, giustamente, di proteggerle con le apposite bustine protettive che, per onor di cronaca, sono quelle di misura American 56 x 87 mm.

All’interno troviamo:

  • 1 plancia Armeria a doppio lato;
  • 62 segnalini in cartone (monete, gemme e veleno);
  • 32 carte personaggio, 6 carte riepilogative e 2 draghi;
  • 120 carte di gioco;
  • 60 carte armeria;
  • 20 carte destino;
  • il regolamento.

Le carte sono di buona fattura e gli artwork sono piacevoli alla vista (d’altronde gli autori sono web designer esperti e si vede!), ma è comunque consigliabile, come accennato sopra, ripararle utilizzando le apposite sleeves American Size, che potete trovare A QUESTO INDIRIZZO, per far sì che il gioco non si rovini a lungo andare.

Un gioco, tante modalità: benvenuti nel mondo di Throne – I Guardiani di Kalesh

La caratteristica principale di Throne – I Guardiani di Kalesh è la grande varietà di possibilità di gioco che ci regala.

A seconda del numero di giocatori partecipanti infatti potremo decidere di giocare una delle 3 varianti previste, ossia:

  • Erede al Trono (da 4 a 8 giocatori): vince il giocatore che per primo conquista 3 segnalini gilda da 3 diversi avversari;
  • Campione dell’arena (2 o 3 giocatori): vince l’ultimo personaggio che resta in gioco;
  • Lord e Guardiani (8 giocatori): vince la coppia di giocatori che conquista 3 segnalini gilda diversi.

Potremo poi scegliere se giocare in Modalità Storia, ossia ordinando da I a XX gli eventi del mazzo destino, o in Modalità Destino, eliminando la carta XX e mescolando il mazzo per creare più randomicità.

Infine a seconda delle nostre preferenze potremo scegliere se usare la plancia Armeria in Configurazione Lord o in Configurazione Guardiano (la modalità che ci è piaciuta di più fra le due).

Nel primo caso il giocatore di turno potrà acquistare indisturbato la carta in cima al mazzo degli scarti e/o spendere 2 monete per mettere all’asta la prima carta del mazzo, rendendo però possibile a tutti alzare la posta per accaparrarsela “a scatola chiusa”.

Con la Configurazione Guardiano invece si introduce un mercato di 6 carte, al quale di volta in volta può accedere solo il giocatore di turno, e la possibilità di scambiare monete e gemme con l’Armeria. Non si possono acquistare le carte nel mazzo degli scarti, mentre pescare una carta “al buio” ci costerà 7 monete.

Entrambe le configurazioni permettono inoltre di pagare per curarsi dal veleno o recuperare un punto vita pagando ed urlando “Locandiere altro vino!”

Il flusso di gioco

Qualsiasi sia la variante di gioco scelta, ogni giocatore ha a disposizione 2 personaggi con 6 punti difesa ciascuno e potrà giocarne solo 1 alla volta, sostituendo il primo solo quando esso morirà. Tutti partono con 5 carte in mano e 5 monete.

Il primo giocatore, rivela la carta in cima al mazzo destino e si applica l’evento corrispondente, che rimarrà in gioco per l’intero round, dopodichè ciascun giocatore, a turno, svolge in ordine le seguenti fasi di gioco:

  • pesca 2 carte dal mazzo di gioco;
  • gioca tutte le carte che vuole, ricordando che può usare solo 1 volta per turno le abilità ed il coraggio e che non può avere più 4 equipaggiamenti (di cui massimo un arma) in gioco, ed acquista, vende e pesca carte dall’armeria;
  • scarta carte in eccesso se ne ha più di 5, altrimenti decide se scartarle tutte per pescarne 5 nuove o tenere solo quelle non giocate nel suo turno;
  • subisce eventuali danni da veleno;
  • risolve gli effetti dei draghi assegnatigli, e li passa tutti al giocatore successivo;

Posto che Throne – I Guardiani di Kalesh è un gioco di carte, un piccolo approfondimento in merito ci pare doveroso, senza però entrare troppo nel merito degli effetti delle carte, ben descritti sulle stesse.

Essenzialmente le carte possono essere di 5 tipi:

  • Carte Generiche, si applicano semplicemente gli effetti descritti su di esse;
  • Carte Colpo, possono essere usate per caricare le armi o per provare ad infliggere un danno ad un avversario. In ciascun turno si possono usare al massimo 2 carte colpo per colpire i rivali: la prima si usa gratuitamente, la seconda utilizzando il Coraggio e facendo perdere al nostro eroe un certo numero di punti difesa, indicati sulla carta del personaggio in gioco. Se il colpo va a segno guadagniamo una ricompensa, anch’essa indicata sulla carta personaggio;
  • Carte Schivata, si usano fuori dal proprio turno e permettono di schivare i colpi dei nemici, alcune hanno abilità speciali immediatamente utilizzabili;
  • Carte Vino, permettono di recuperare un punto difesa, in qualsiasi momento;
  • Carte Equipaggiamento, sono potenziamenti ed armi, queste ultime se caricate a sufficienza permettono di azzerare il costo del coraggio.

In generale tute le carte presentano descrizioni semplici e chiare, per eventuali dubbi è comunque presente sul sito ufficiale del gioco una densa sezione di FAQ molto esplicative.

I concetti possono sembrare veramente tanti ma vi assicuriamo che, una volta capito il flusso il gioco, tutto procede in maniera piuttosto semplice, divertente e fluida anche se, quando si è seduti al tavolo in parecchi, il downtime si fa sentire.

E alla fine solo uno riuscirà a spuntarla! Le nostre conclusioni

Senza tediarvi oltre con le regole di Throne – I Guardiani di Kalesh (quanto sopra vi basta per capire il funzionamento del gioco in tutte le sue varianti) eccoci arrivati al momento delle nostre impressioni finali.

Questa volta partiamo dal rapporto qualità/prezzo, che giudichiamo sicuramente buono. La somma necessaria per accaparrarsene una copia, che potete ACQUISTARE QUI a meno di 25,00 €, ci pare equa per la quantità e qualità della componentistica presente.

Come vi abbiamo accennato già sopra, le carte sono di buona fattura e gli artwork sono piacevoli alla vista, ricordatevi però di imbustarle con le bustine protettive che trovate A QUESTO INDIRIZZO, ma anche la plancia ed i token sono in cartone resistente.

Inoltre il fatto che gli scomparti riescano ad ospitare comodamente tutte le carte imbustate rappresenta un plus degno di nota.

Per quanto riguarda il gameplay, è assolutamente semplice e divertente, soprattutto se non disprezzate troppo l’alea, che è un fattore abbastanza presente, come è normale che sia in un gioco di carte, ma che forse inficia un pochino troppo sulle nostre strategie.

Un fatto curioso ed insolito, è che a volte si sceglie di non infliggere colpi ad alcuni avversari per non avvantaggiarne altri, che potrebbero approfittare delle nostre mosse per infliggere il colpo di grazia a personaggi che noi abbiamo faticato ad indebolire!

Un’ultima cosa che potrebbe dare fastidio a qualche giocatore, sempre legata alla fortuna, è il fatto che recuperare punti difesa è forse troppo semplice (quasi sempre legato alle abilità dei personaggi ed, appunto, alla casualità di pesca delle carte vino) e che spesso per far fuori qualcuno bisogna attendere delle combinazioni di carte non controllabili dal giocatore.

Al di fuori degli aspetti prettamente tecnici, va comunque tenuto in considerazione che Throne – I Guardiani di Kalesh è un party game caciarone, che va vissuto con uno spirito giocoso e gioioso.

Anche se personalmente ho preferito (e consiglierei) la modalità Campione dell’Arena in combinazione con la Plancia Guardiano, le possibili combinazioni di gioco sono molteplici e ciascuna di esse ha particolari sfaccettature che rendono il titolo di Wegas Studios molto vario, rigiocabile ed universalmente apprezzabile.

Le pieghe che ciascuna partita può prendere sono veramente molteplici e ciò contribuisce sicuramente al divertimento di tutti, sia che a combattere insieme a noi (o contro) ci siano giocatori esperti o meno.

L’interazione diretta fra i giocatori è sicuramente la parte più “cattiva” e divertente del gioco, che regala numerosi colpi di scena e un pizzico di bonaria tensione attorno al tavolo, soprattutto se abbiamo qualche amico dotato di spiccate “doti scenografiche” che possono alimentare l’ilarità nei momenti in cui gli viene mossa battaglia (diciamola tutta, a volte ci divertiamo proprio a gettare benzina sul fuoco se qualcuno incappa in una partita particolarmente sfortunata).

Un’ultima cosa: per i giocatori più esigenti è anche disponibile un’app di supporto al gioco, in versione beta, scaricabile per tutti i device Android.

Una cosa è certa se riusciremo a farci trascinare dall’ambientazione di Throne e ad adattarci velocemente a quello che succede al tavolo, cercando di “far girare il mazzo di gioco” alla ricerca di ciò che più ci serve, e magari facciamo anche qualche acquisto mirato, il divertimento sarà assicurato!

Ed ora, per noi è tempo recuperare le forze ed iniziare nuove entusiasmanti battaglie al grido di “Locandiere altro vino!”

Throne - I Guardiani di Kalesh: un gioco di battaglie a suon di carte e vino!
Throne - I guardiani di Kalesh è un party game semplice e divertente, in grado di riservarci partite ogni volta diverse l'una dall'altra. La grande presenza dell'interazione diretta fra i giocatori lo rende "cattivo" al punto giusto!
Pro
Divertente e cattivo al punto giusto
Molteplici modalità di gioco
Gameplay semplice
Contro
L'alea si sente parecchio
A volte pare che il controllo sfugga un pochino dalle nostre mani
6.8
Voto Finale
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