Picture Show: le ombre cinesi che riaccendono il divertimento – Recensione

Data di uscita
2019
Autore
Kenny Kiernan
Edito da...
Asmodee Italia
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Signore e signori sedete comodi sulle vostre poltrone mentre le luci si abbassano ed entra in scena il maestro delle ombre cinesi: inizia il Picture Show!

La luce si accende dietro lo schermo bianco ed appare le sagoma di un bambino su una bicicletta e uno strano passeggero seduto davanti. Cosa starà raffigurando il Gran Maestro? Sta ai membri della sua squadra provare ad indovinarlo.

Ci saremo riusciti? Scopritelo con noi leggendo questa recensione.

La recensione completa di Picture Show: il nuovo party game di Asmodee Italia

Picture Show è un gioco da tavolo a squadre, ideato da Kenny Kiernan per 2-8 giocatori, dai 7 anni in su, edito nel nostro paese da Asmodee Italia, una delle case editrici più prolifiche dello stivale.

Semplice e velcissimo da spiegare (la spiegazione richiede meno di 2 minuti), questo titolo si svolge su 3 round, delimitati temporalmente dall’originale lampada a led che si spegne automaticamente.

Questo accorgimento mantiene la durata delle partite al di sotto dei 30 minuti.

Aprendo la scatola di Picture Show troviamo componenti veramente originali!

Immaginate il classico party game a cui siete abituati a giocare (e di cui sicuramente avrete letto sul nostro sito), probabilmente l’unico punto in comune che ha con il titolo di Asmodee è la presenza di carte nella scatola, per la cronaca qui ce ne sono 40.

A questo punto non possiamo che elencarvi gli altri, originalissimi, componenti inclusi:

  • 1 miniproiettore munito di lampada a led (ma sprovvisto delle 3 batterie AAA necesssarie per accenderlo);
  • un telo bianco;
  • 2 supporti per il telo (da montare);
  • 2 bastoncini e tantissime figurine calamitate per comporre le nostre scenette;
  • Il regolamento.

Tutti i componenti sono di buona qualità, ma ponete particolare attenzione quando defustellate le figurine, alcune giunture sono sottili.

Dividiamoci in due squadre e diamo inizio alla sfida

Per prima cosa ciascuna squadra sceglie il primo Gran Maestro delle Ombre, ed i giocatori scelgono un colore fra giallo, blu e rosso.

Su ogni carta troveremo sempre una scenetta per ciascuno di questi colori, e chi interpreta il maestro delle ombre dovrà farle indovinare agli altri componenti della sua squadra.

Per fare ciò ha a disposizione due bastoncini e varie figurine calamitate che potrà utilizzare per creare le più disparate composizioni di forme e scenette.

Ecco nel dettaglio come si svolge il turno di gioco. Per prima casa il maestro di ombre pesca la prima carta ed accende il proiettore, piazzato dietro il telo bianco precedentemente montato sui supporti forniti nella scatola.

Dopodiché sceglie rapidamente le figure da mostrare con i suoi giochi di ombre ai compagni, che osservano dal lato opposto dello schermo e cercano di indovinare la scenetta proposta.

Il maestro di ombre, una volta per turno, può decidere di “passare” scartando la carta nella speranza che la scena successiva possa essere di più agevole lettura per i compagni.

Una volta indovinato si passa alla carta successiva, ed una volta terminato il tempo, scandito non dalla classica clessidra ma proprio dal temporizzatore interno al proiettore, inizia il turno della seconda squadra.

Nel secondo e terzo round dovranno poi essere cambiati i maestri di ombre, al termine del gioco vince la squadra che ha indovinato più scenette!

Si accendano ora le luci sulle nostre conclusioni

Siamo giunti alla fine del nostro Picture Show! Applausi scroscianti fanno da sottofondo alla nostra uscita di scena ed i primi commenti iniziano ad affiorare sulla bocca dei partecipanti.  Ecco, fuori dal palcoscenico, le nostre sensazioni.

Picture Show è un gioco che a prima vista regala un effetto decisamente positivo, materiali di buona qualità e componentistica veramente originale sono sicuramente il suo punto forte.

Sin da subito abbiamo l’impressione che ci divertiremo giocandolo, e così in effetti è stato.

Anche se, a dirla tutta però, il suo punto debole diviene presto la rigiocabilità. Le carte sono poche, questo implica una ridotta varietà di temi da riprodurre dietro il telone, inoltre alcuni di essi sono un po’ troppo ostici da indovinare.

Inoltre se si gioca in 8, formando 2 squadre da 4, un giocatore non ha la possibilità di provare l’ebbrezza di divenire Maestro di Ombre.

Questi problemi però potrebbero anche essere superabili con un po’ di fantasia.

Per esempio, se dovessimo accorgerci troppo presto di conoscere troppo bene le 120 scenette incluse nel gioco, carta e penna alla mano, potremmo  provare ad inventare noi i temi da proporre per le nuove sfide.

Per quanto riguarda il secondo, basta concordare di giocare un turno in più, oppure semplicemente dividersi in 4 squadre da 2 giocatori anziché in 2 da 4 (non c’è nulla nel regolamento che vieti questa seconda cosa).

A parte questo, la semplicità delle regole e l’idea, originale ed innovativa, di trasformare il classico gioco del mimo (che, personalmente, Picture Show mi ricorda molto) in qualcosa di visivamente intrigante lo rendono sicuramente non solo un titolo molto apprezzabile e divertente, ma lo candidano anche a passatempo perfetto per le vacanze natalizie e per passare un capodanno nerd con gli amici meno abituati a giocare da tavolo.

Il titolo di Asmodee si dimostra indiscutibilmente un gioco da tavolo fresco ed adatto a tutti: grandi, piccini, zii, nonne e nipoti si possono divertire insieme in un gioco di rapidità, intuizione ed intesa reciproca.

Insomma, se anche voi cercate un party game originale e leggermente fuori dagli schermi schemi, molto probabilmente Picture Show è proprio il titolo che fa al caso vostro!

P.S. la risposta è E.T.

Picture Show: nemmeno un'ombra di noia in questo party game
Picture Show è un party game originale e molto divertente, adatto davvero a chiunque che, oltre ad avere componenti "d'effetto", saprà farci divertire grazie alla sua semplicità. Potrebbe decisamente essere il gioco giusto in vista delle festività natalizie, soprattutto se festeggerete con amici e parenti poco avvezzi a giochi da tavolo lunghi e complessi.
Pro
Gioco veramente originale e divertente
Componenti di buona qualità
Adatto veramente a chiunque
Contro
Ci sono poche carte e questo inficia sulla rigiocabilità
Alcune scenette sono un po' troppo difficili da creare
6.8
Voto Finale
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