The Boys: cosa cambia dal fumetto alla serie TV?

the boys cover

Da quando i fumetti sono approdati nel mondo del cinema e delle serie tv, è diventata quasi una tradizione andare a scavare nelle trasposizioni quali siano le differenze e le similitudini. Non si poteva certo interrompere questa liturgia con The Boys, la nuova serie di Amazon Prime Video che sta raccogliendo l’apprezzamento non solo dei neofiti dell’opera di Ennis, ma anche dei cultori dell’eclettico artista.

Cosa è cambiato dal fumetto alla serie di The Boys?

Come ormai sanno quasi tutti, The Boys è una serie a fumetti scritta da Garth Ennis e disegnata da Darick Robertson. Ed entrambi i due autori hanno già visto un proprio fumetto diventare una serie televisiva, Ennis con Preacher e Robertson con l’irriverente Happy!. Inizialmente pubblicata da Wildstorm, etichetta sotto l’ombrello DC Comics, The Boys è poi passata alla casa editrice Dynamite.

Motivo? Come spiegò lo stesso Ennis, alla DC Comics non potevano accettare di pubblicare una serie che mettesse alla berlina in modo così sfacciato il principale introito della casa editrice: i supereroi. Se a questo aggiungiamo una violenza sfrenata, linguaggio volgare e scene sessualmente esplicite, è comprensibile come la DC Comics abbia accolto con un sospiro di sollievo il passaggio della serie in casa Dynamite.

Ma torniamo al paragone tra fumetto e serie TV. Per capire meglio analogie e differenze, scomponiamo The Boys nei suoi elementi essenziali.

La trama di The Boys

Per trasporre un fumetto al cinema o in una serie TV, bisogno scegliere se mantenere un’aderenza totale o darne una nuova interpretazione. Il Marvel Cinematic Universe ha mostrato come ricreare le atmosfere fumettistiche originali in una nuova veste sia possibile, anche affrontando un parziale biasimo da parte dei fan duri e puri. Nel caso di The Boys, la storia di base è stata rivisitata in maniera piuttosto evidente, un cambiamento inevitabile in un’ottica di serie televisiva.

Il tema portante, ovvero il presentare i superumani in un’ottica totalmente avulsa dal classico canone supereroistico, è rimasto intatto. Erik Kripke, Evan Goldberg e Seth Rogen, nonostante i necessari cambiamenti, sono stati molto abili nel rispettare il cuore dell’opera di Ennis.

La differenza principale, a conti fatti, è la gestione del composto V. La fonte del potere dei super, nel fumetto, è citata, ma non in modo così evidente come per la serie TV, che invece la rende il punto focale di The Boys. Anche la morte di Robin, la fidanzata di Hughie, non avviene per colpa di un A-Train strafatto, ma la giovane è una vittima collaterale di uno scontro tra super.

the boys

Nella serie di Amazon, dunque, il composto V è la fonte di ogni male. I Ragazzi cercano di scoprirne origine e impiego, rendendo questa sostanza il vero divario tra loro e i metaumani. Peccato che nel fumetto di Ennis anche i ‘buoni’ utilizzino questa sostanza per affrontare i Sette. Come mai non avviene anche nella serie? Probabilmente perché si intende dare una demarcazione netta tra buoni e cattivi, senza concedere agli eroi di turno la possibilità di mostrarsi come dei tossici per preservare almeno in parte la loro superiorità morale, lasciando il ruolo di drogati invece ai super. Comprensibile nell’ottica di un piazzamento all’interno del palinsesto di una serie televisiva, ma si toglie un tassello centrale della caratterizzazione fumettistica dei personaggi.

Tralasciando il ruolo più marcato della Vought nella serie rispetto ai fumetti, un altro grande cambiamento di The Boys riguarda il battesimo del fuoco di Hughie. Nella serie televisiva avviene con l’omicidio di Translucent, conseguenza della sua prima missione per Butcher: introdurre una microspia nel palazzo dei Sette.

Nel fumetto, questa missione viene svolta da Butcher, il primo incarico di Hughie è quello di attaccare una delle squadre satellite dei Sette, Teenage Kix. Piccolo Hughie, come viene chiamato nei fumetti, al momento dell’azione è strafatto di Composto V, non riesce a controllare la propria forza e trapassa con un pugno uno dei super, Blarney Cock.

Anche in questo caso, il cambiamento si adatta maggiormente alle necessità della serie, e non sarebbe potuto esser altrimenti data la scelta di non far assumete ai Ragazzi il composto V.

È però il colpo di scena finale della prima stagione di The Boys a riservare il più stravolgente cambiamento. Scopriamo che Rebecca, la moglie di Butcher, è ancora viva e ha dato alla luce il figlio di Patriota. Nel fumetto, Ennis decide di far nascere l’erede del capo dei Sette, ma Rebecca muore durante il parto, come raccontato inizialmente a Patriota nella serie.

Da notare come anche il ‘benvenuto’ di Starlight nei Sette sia stato edulcorato rispetto alla versione a fumetti. Nel The Boys di Amazon è soltanto Abisso ad approfittare della giovane, mentre nel fumetto si tratta di un rito con fellatio di gruppo, a cui partecipano anche A-Train, Patriota e Black Noir. La scelta di questa variazione è probabilmente frutto di una valutazione in termini di trama, visto che nei primissimi momenti della serie Patriota sembra ancora essere l’unico vero eroe dei Sette, e su A-Train si sviluppa la trama sentimentale con Popclaw.

I rivali di The Boys: i Sette

Parte essenziale di The boys, sia nei fumetti che nella serie, sono i Sette. Sono il vertice della piramide metaumana della società, il fiore all’occhiello della Voughn. In entrambe le versioni, questi eroi sono una parodia estremizzata dia archetipi supereroistici, una visione talmente netta da farci comprendere la decisione della DC Comics di abbandonare la pubblicazione del fumetto di Ennis.

the boys sette

Nella serie, Traslucent prende il posto di Jack da Giove, rivisitazione di Ennis dell’alieno J’onn J’onzz, meglio noto come Martian Manhunter. Cambio radicale, ma frutto di una necessità narrativa, considerato che tutti i super hanno poteri per via dell’assunzione del Composto V. Nel fumetto, nonostante inizialmente presentato come un alieno, viene lasciato intendere che il personaggio sia terrestre (in Eroegasmo viene appellato come Jack da Compton)

Abisso ha una figura pesantemente rivista nella serie TV. Mentre nel fumetto è piuttosto misterioso ed indossa un caso che si sfila raramente, Chase Crawford interpreta un personaggio egocentrico, sbruffone e con due grandi ossessioni: social e sesso occasionali. Viene preservata la sua cronica tendenza a infilarsi in situazioni assurde, mettendosi in ridicolo. In alcuni punti del The Boys di Amazon Prime Video si ha la sensazione che gli sceneggiatori abbiano voluto costruire un personaggio basato sulle ironie da meme con cui è stato ingiustamente ridicolizzato Aquaman.

IL resto dei Sette è particolarmente fedele alla controparte cartacea, salvo qualche piccola variazione presentata tramite piccole sottotrame, come la storia d’amore lesbica di Queen Maeve o il rapporto molto stretto tra A-Train e il fratello. Forse accelerati troppo i tempi sulla maturazione e la presa di coscienza di Starlight, ma si tratta comunque di una parte importante anche nei fumetti di Ennis.

“I Ragazzi”

Dulcis in fundo, proprio loro, i Ragazzi. Il gruppo di agenti che incarna pienamente lo spirito di The Boys è il punto di contatto più netto con il fumetto.

Sin dalla loro formazione, si è cercato, in fase di scrittura della serie, di toccare il meno possibile questi scanzonati protagonisti. La prima stagione di The Boys, in particolare i primi episodi, sembrano concentrarsi sulla creazione della squadra, mentre nel fumetto Hughie entra in un team già rodato e pronto all’azione. La sensazione è che gli sceneggiatori di Amazon abbiano voluto imprimere a questi primi episodi il ruolo di storia delle origini, rivedendo la formazione della squadra anti-superumani.

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Hughie, chiamato nel fumetto Piccolo Hughie, è sostanzialmente invariato. In entrambe le versione rappresenta l’uomo comune, un po’ sfigato, ma perfetto strumento con cui analizzare la società dei superumani. Nel fumetto ha origini scozzesi e le fattezze di Simon Pegg (che nella serie interpreta il padre di  Hughie), oltre che una grande passione per la musica e per i supereroi. Nella serie possiamo immaginare che questo legame del personaggio con la musica sia stato citata con una stupenda colonna sonora, mentre per Amazon Hughie abbandona la passione per i metaumani preferendo esser un cultore delle teorie del complotto.

Il monumentale William ‘Billy’ Butcher di Karl Urban è vicinissimo al personaggio immaginato da Ennis, quantomeno nella sua caratterizzazione umorale: sboccato, spigoloso ma inaspettatamente sensibile. Certo, si avverte la mancanza di Terror, il suo bulldog, relegato a semplice flashback nella serie, ed è comprensibile la scelta di aver solo lasciato sottintendere una tensione erotica con Rayner, la direttrice della CIA, rapporto molto più fisico e spinto nei fumetti. Per dare maggior forza alla disperazione di Butcher per la perdita della moglie, questa scelta è comprensibile, soprattutto in chiave del colpo di scena di finale.

Piccola modifica per Latte Materno, la cui figlia nella serie è una pre-adolescente, contrariamente al The Boys originale in cui è un’adolescente problematica. Radicalmente cambiato Francese (detto Frenchie), che da personaggio imprevedibile e folle, è diventato una sorta di criminale dal cuore d’oro, più adatto all’ambito televisivo ma privo del suo smalto fumettistico.

Dove si è messo pesantemente mano all’originale è Femmina della Specie. Nei fumetti è sin dall’inizio parte della squadra, mentre nella serie è una super che, dopo un’iniziale caccia da parte dei Ragazzi, si unisce a loro, intrecciando un’amicizia particolare con Frenchie.

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