Zombicide: il videogioco che porta l’apocalisse zombie da tavolo sui nostri cellulari – Recensione

È stato rilasciato poco tempo fa, grazie ad Asmodee Digital, il videogioco di Zombicide, che porta sui nostri device una versione mobile del famoso gioco da tavolo edito da CMON. 

Siete pronti ad avventurarvi con noi nelle numerose missioni disponibili, reclutando via via i vari personaggi per fuggire da Dead End, raccogliendo le armi lungo il vostro cammino mentre accumulate sempre più esperienza in veste di zombie-killer e potenziandovi mangiando scatolette prima che i non morti si nutrano di voi?

Allora seguiteci in questa recensione.

Il videogioco di Zombicide porta il gioco da tavolo di CMON sui nostri device. Non permettiamo ai non morti di papparsi i nostri cervelli!

Molti fra gli amanti dei giochi da tavolo già conoscono il nome di Zombicide e le sue meccaniche. Da buon amante della categoria non potevo certo esimermi dal provare per voi la versione mobile di questo bellissimo titolo (oltretutto, spero sempre in una bell’apocalisse zombie, per staccare finalmente la mazza da baseball dal muro e poterla usare per qualcosa di utile).

Zombicide è un videogioco per giocatore singolo dove l’obiettivo è quello di sopravvivere nelle oltre 40 missioni disponibili, connesse fra loro grazie ad una storia di sangue, zombie e ricerche varie.

Senza attendere oltre ecco cosa potrete trovare acquistando su Google Play ed App Store il videogioco di Zombicide.

Reclutiamo aiuto lungo il percorso e proviamo a sopravvivere a Zombicide

Una volta acquistata l’app, al prezzo di 5,49 €, potremo iniziare a giocare sin da subito. Se avete già un account Asmodee potete collegarlo al gioco in modo da mantenere i progressi salvati in remoto; mentre se non lo avete potete crearlo gratuitamente (anche se non è obbligatorio averne uno per giocare).

Inizieremo il gioco nei panni di Doug, uno dei numerosi personaggi che incontreremo durante il nostro percorso. Nella nostra prima missione cominceremo a fare conoscenza con le strade di Dead End, una città che veniva chiamata così anche prima che gli Zombi arrivassero in città. Una festa insomma!

Ovviamente si tratterà di un velocissimo scenario introduttivo a mo’ di tutorial, che ci guiderà nell’apprendimento delle poche e semplici regole del gioco che ricalcano in gran parte le meccaniche già note a chi conosce il gioco da tavolo. Per fare ciò dovremo però cominciare a vedercela con qualche zombie.

Il secondo scenario del primo capitolo ci farà invece incontrare AmyWanda, le nostre prime due compagne di avventura, alla ricerca come noi di qualche scatoletta di cibo in mezzo a questa apocalisse di non morti. All’inizio non ci sembreranno molto simpatiche, ma ci abitueremo presto alla loro presenza…

La terza missione di Zombicide sarà finalmente la prima che potrà farci vivere un po’ di pathos. Tranquilli, ci abbiamo messo veramente poco ad arrivarci, ma da qui in poi la strada sarà sempre più in salita.

La trama si infittisce, ma come si gioca?

Visto che non siamo qui per spoilerare l’intera storia che sta dietro al videogioco di Zombicide, è arrivato il momento di spiegare velocemente quello che siamo stati costretti ad imparare in fretta per poter sopravvivere in questo mondo post-apocalittico!

Innanzitutto, all’inizio di ciascuna missione sceglieremo quali personaggi controllare fra quelli sbloccati sino a quel momento. Potremo scegliere liberamente ma è consigliabile avere nel gruppo almeno uno dei personaggi del “tipo” indicato dall’app per quella missione, per agevolare così il nostro successo.

Le meccaniche di gioco sono piuttosto semplici: ogni personaggio avrà a disposizione 3 azioni per turno, e non è necessario esaurire le azioni del personaggio “in gioco” prima di passare al successivo.

Ciascuno dei malcapitati abitanti (ancora vivi) di Dead End potrà:

  • Camminare, spostandosi di uno spazio in qualsiasi direzione lungo la strada o negli edifici aperti;
  • Attaccare gli zombie: a seconda del tipo di arma posseduta potremo svolgere attacchi ravvicinati, a distanza, o entrambi;
  • Sfondare una porta con l’uso di un arma adatta allo scopo;
  • Interagire con pulsanti ed oggetti, per aprire porte, raccogliere cibo od armi.

Quando decideremo di attaccare o sfondare una porta dovremo lanciare (virtualmente) dei dadi. Ciascun successo farà aumentare, ovviamente, la forza del nostro attacco.

Terminate le azioni disponibili sarà il turno degli zombie che, naturalmente, non sono sordi, e quindi si muoveranno verso il personaggio a loro più vicino che, volente o nolente, avrà sicuramente fatto sufficiente rumore per attirare la loro attenzione.

Se ci troveremo nella stessa zona degli zombie senza essere riusciti a fargli un buco in fronte durante il nostro turno, questi ci attaccheranno (e ci faranno tanto male).

Inoltre nella maggior parte degli scenari, al termine di ciascun turno zombie, nuovi non morti verranno generati, rendendo ancor più difficile il nostro cammino.

In Zombicide  le nuove conoscenze e i potenziamenti sono dietro l’angolo

Man mano che il gioco prosegue gli zombi prolifereranno sempre di più e ci troveremo di fronte a zombi con caratteristiche diverse fra loro.

Per esempio dopo pochi scenari potremo trovare zombi in grado di fare due azioni nel loro turno. Potranno quindi muoversi di due spazi per volta oppure attaccare i nostri eroi nella casella appena raggiunta (cosa che i mangia cervelli “base” non fanno normalmente).

Fortunatamente, lungo il cammino troveremo sia qualcuno disposto ad aiutarci unendosi al nostro gruppo sia nuovi oggetti con cui equipaggiare i nostri amici.

Fra una missione e l’altra potremo poi spendere il cibo accumulato per potenziare armi e personaggi, modificare l’equipaggiamento da portare in battaglia e sbloccare azioni aggiuntive ed abilità speciali che si attiveranno automaticamente durante le singole missioni a seconda del livello di pericolo percepito dal gruppo.

Per concludere la missione con una vittoria basta che almeno uno dei personaggi raggiunga l’obiettivo prefissato. Ciò è possibile anche se uno o più degli altri compagni hanno subito danni gravi, tali da rendergli impossibile continuare a combattere.

Conclusioni

Ormai sono molte le app che trasportano su device le meccaniche dei migliori giochi da tavolo in commercio.

Il videogioco di Zombicide è sicuramente ben strutturato e ricalca piuttosto fedelmente le dinamiche del fratello maggiore in versione fisica; questo, però, lo rende anche un po’ ripetitivo.

A differenza del gioco da tavolo, infatti, il videogame è strutturato per essere giocato da soli anziché in compagnia. E questo fa perdere un po’ lo spirito collaborativo che si crea in una partita al tavolo con gli amici. Nonostante ciò, il gioco fluisce bene ed è accompagnato da una storia che funge da ottimo contorno alle nostre missioni.

La crescente difficoltà lo rende via via più impegnativo ed anche questo è un punto a suo favore, che fa sì che non risulti alla lunga noioso per gli appassionati del genere. Oltretutto, ciò ci costringe anche a dover migliorare sempre e comunque armi o abilità per cercare di procedere spediti.

Anche i lanci di dado sono ovviamente ben simulati e la possibilità di sfruttare sinergie fra le armi aumenta la possibilità che i colpi che vanno a segno possano veramente togliere di mezzo un po’ di cattivi.

Insomma, se vi piacciono le ambientazioni dove dovete salvare la pelle combattendo i non morti come se non ci fosse un domani, se siete amanti delle gaming app in solitario e il vostro obiettivo principale è sopravvivere sempre e comunque, il videogioco di Zombicide è quello che fa al caso vostro.

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