Wingspan: il birdwatching come gioco da tavolo! – Recensione

Data di uscita
Maggio 2019
Autrice
Elizabeth Hargrave
Editore
Ghenos Games
Lo puoi acquistare su...

È finalmente atterrato Wingspan, tra i giochi da tavolo più attesi di questa prima parte di 2019 nonché prima fatica della statunitense Elizabeth Hargrave.

Wingspan si aggiunge ad altri titoli di successo della Stonemaier Games come Scythe e Viticulture, e come questi viene portato nel nostro paese da Ghenos Games.

Un buon modo di rendere l’idea dell’hype intorno a questo prodotto è raccontare di come al Modena Play, la più importante fiera di settore tenutasi il primo weekend di Aprile, le 70 copie di Wingspan arrivate appositamente per via aerea siano andate a ruba nel giro di poco più di due (!) ore.

La domanda che sorge spontanea naturalmente è: “tutto questo entusiasmo è giustificato?”… Beh, scopriamolo insieme.

La recensione di Wingspan

Wingspan è un gioco competitivo di complessità media ma che garantisce notevole profondità. Della durata tra 45 e 75 minuti, proporzionale al numero di persone al tavolo, porterà da uno a cinque giocatori a costruire attraverso le carte un motore di gioco il più performante possibile durante i quattro round.

Ciò sarà possibile sfruttando il posizionamento ragionato dei vostri volatili sotto forma di carte sulla plancia personale, la raccolta dei dadi rappresentanti le risorse dalla (bellissima) mangiatoia, e l’accumulo di simpatiche riproduzioni di uova.

In The Box

La scatola, di un impatto estetico memorabile come Stonemaier ci ha abituati da tempo (qualcuno ha detto Scythe?) ritrae un Tiranno a Coda di Forbice, che ritroverete tra le carte di gioco.

Menziono la scatola perché difficilmente passerà inosservata, così come il contenuto della stessa, che include:

  • 1 Appendice,
  • 1 guida rapida di riferimento,
  • 1 regolamento Automa,
  • 1 plancia obiettivi,
  • 1 raccoglitore per le carte uccello,
  • 5 plance giocatore,
  • 1 torre dei dadi/mangiatoia,
  • 1 blocchetto segnapunti,
  • 170 carte uccello,
  • 26 carte bonus,
  • 16 carte Automa,
  • 75 miniature uova,
  • 5 dadi in legno personalizzati,
  • 40 cubi azione in legno,
  • 103 segnalini cibo,
  • 8 tessere obiettivo.

I materiali sono belli alla vista ed estremamente piacevoli al tatto (difficile descrivere la sensazione che danno i 3 regolamenti, senza toccarli in prima persona), ricchi di dettagli di pregio apprezzabili come il retro delle plance pieghevoli, stampati in modo da ricordare un quaderno in cuoio.

Le carte formato 57x89mm, impreziosite da pregevoli illustrazioni ornitologiche e di una breve descrizione, sono di buona fattura, ma è comunque consigliato imbustarle; i dadi sono grandi e molto chiari nella lettura e i segnalini cibo più che adeguati all’uso. Certamente la torre dadi a mo’ di mangiatoia, insieme alle miniature di uova in cinque colori diversi, sono i punti forti della parte materica del gioco.

Da segnalare inoltre l’inserimento nella scatola, in aggiunta all’elenco dei componenti, di 4 piccole scatolette in plastica trasparente con coperchio, che sono sicuramente molto comode come contenitori durante la partita, e di ziplock in numero persino superiore alle necessità.

Due piccole note che stonano nella altrimenti armoniosa sinfonia dei materiali di Wingspan sono invece il piccolo tabellone degli obiettivi di round, in cartoncino leggero, e il blocchetto segnapunti, oltremodo semplice: meno belli del resto del contenuto, sono due piccoli nei in una scatola dal contenuto pregevole, che ci darà la sensazione di aver ben speso i nostri risparmi.

Ma passiamo alla ciccia.

Come si gioca? – Azioni e Abilità

La plancia personale presenta tre diversi habitat: la foresta, la campagna e le zone umide. A turno i giocatori piazzano uno dei loro otto cubetti sulle zone adeguate della plancia, eseguendo 4 possibili azioni:

  • giocare una carta uccello sulla propria plancia
  • raccogliere cibo dalla mangiatoia (foresta)
  • deporre uova sulle carte uccello (campagna)
  • pescare carte uccello (zone umide).

Vediamole nel dettaglio.

La prima azione ci permette di piazzare una carta uccello in un habitat pagandone il relativo costo in cibo, a cui si aggiungerà un costo in uova con il proseguo del gioco. Ogni uccello reca un certo numero di punti vittoria, oltre a determinate abilità. Giocare un uccello può, ove presente, (e sempre a scelta del giocatore) attivarne l’abilità “bianca”, istantanea ed una tantum.

Possiamo raggruppare le altre azioni in un insieme che va a rimpinguare la nostra riserva di cibo, uova e carte; possiamo inoltre in questo modo attivare le abilità “marroni”, ripetibili e cumulative, degli uccelli precedentemente piazzati nei vari habitat di cui andremo ad eseguire l’azione.

Il cuore di Wingspan è proprio questo: con il proseguo della partita potremo creare numerose combinazioni e sinergie tra le abilità delle carte posizionate; gli effetti delle nostre azioni aumenteranno esponenzialmente, in quanto avremo prima di tutto ricompense più vantaggiose, e secondariamente attiveremo più abilità avendo piazzato un maggior numero di uccelli nei nostri habitat.

Per ottenere cibo sottraiamo uno o più dadi dalla mangiatoia, e ne acquisiamo il corrispondente segnalino piazzandolo nella nostra riserva; rinnoveremo (tirando i dadi) l’offerta della mangiatoia ogniqualvolta sia disponibile un solo tipo di cibo. Possiamo poi deporre uova sulle carte uccello già posizionate sulla plancia, prendendone dalla riserva comune, in un numero massimo indicato su ogni carta; esse potranno essere usate per pagare dei costi nel proseguo della partita, e varranno un punto ciascuna al termine della stessa. Infine, possiamo andare a pescare altre carte uccello da aggiungere alla nostra mano, scegliendo tra tre carte scoperte o dal mazzo.

È presente, su alcune carte uccello, un terzo tipo di abilità, detta “rosa”, attivabile durante il turno degli avversari in seguito alle loro azioni.

Altre proprietà che troviamo indicate sulle carte uccello sono il tipo di nido che caratterizza un certo volatile, tra 5 possibili, e la sua Wingspan, l’apertura alare; tali informazioni sono utili nell’uso di certe abilità e valide per alcuni bonus.

Come si gioca? – I punti vittoria

Al termine di ogni round, andiamo a guadagnare punti secondo un obiettivo (diverso per ogni round) stabilito casualmente in fase di preparazione. La plancia comune degli obiettivi presenta due lati: il lato azzurro, dove valuteremo il nostro risultato in senso assoluto; ed il lato verde, dove valuteremo il nostro risultato comparandolo a quello altrui, rendendo questo aspetto del gioco (leggermente) più competitivo. Piazzeremo poi un nostro cubetto su questa plancia comune, indicando il nostro risultato, diminuendo le nostre possibili azioni di una ogni round giocato.

Lo scopo del gioco sarà fare più punti degli avversari attraverso sei fattori. Dopo i quattro round sommeremo:

  • i punti dati dalle carte uccello giocate.
  • i punti realizzati tramite i singoli obiettivi comuni.
  • i punti determinati dalle carte bonus personali distribuite ad inizio partita od acquisite durante.
  • il numero di uova presenti sui nostri volatili.
  • il numero di segnalini cibo presenti sulle carte uccello che permettono di accumularne.
  • il numero di carte posizionate sotto carte uccello che permettono di creare questi “stormi”.

In caso di parità, il giocatore che ha il maggior numero di segnalini cibo, vince.

Due parole ancora sui punti vittoria: l’attività certamente più lucrativa in questo senso è piazzare uccelli sulla plancia, e mentre gli altri fattori possono, a seconda di strategia e tattiche adottate, contribuire in maniera più o meno netta alla vittoria finale, le carte bonus e sopratutto gli obiettivi specifici di turno portano un contributo finale abbastanza ridotto, soprattutto rispetto alle attese.

Com’è Wingspan

Richiedendo non più di una quindicina di minuti di spiegazione, il gioco scorre piacevole fin dalla prima partita, crescendo in complessità senza mai diventare difficile: chiunque potrà giocarci, ma solo i più attenti calcolatori e pianificatori potranno davvero spremere ogni punto disponibile. Il regolamento è ben scritto, e presente nella scatola in tre versioni: quella completa, classica; un’appendice, con una guida rapida per imparare a giocare “live” (cosa fattibilissima), e la descrizione dettagliata di ogni abilità ed obiettivo presente nel gioco; ed infine la versione Automa, che dà la possibilità di giocare a questo titolo anche in solitaria.

L’esperienza di gioco, che grazie al gran numero di carte è sempre diversa e stimolante, garantendo un’ottima rigiocabilità, non risente di un eccessive attese tra un turno e l’altro. Tra le caratteristiche di questo titolo segnaliamo la poca interazione tra i giocatori: mentre ci sarà una solitaria corsa ai punti, difficilmente i giocatori andranno a danneggiarsi (almeno volutamente) l’uno con l’altro; questo aspetto potrà soggettivamente piacere o non piacere, ma è bene tenerne conto. Wingspan sarà molto piacevole anche in due giocatori, oltre a richiedere veramente non più di 45 minuti da quando prenderete la scatola dall’armadio a quando la riporrete.

È invece più facile definire in termini più negativi il fattore fortuna che in Wingspan è presente al tavolo in due aspetti: le carte e i dadi. Nonostante sia, a livello di gioco, un problema aggirabile da un’accorta strategia, in genere non è quello che si ricerca in un tipo di gioco come Wingspan; ma anche qui, la valutazione è più soggettiva che oggettiva.

Riguardo alla modalità in solitaria, possiamo dire che rispetto ad altri titoli Wingspan risulta gradevole anche in questo formato (anche grazie alla sua natura quasi di “solitario di gruppo”): le carte Automa garantiscono varietà di azioni, ed ogni tanto andranno a scombinare i nostri piani come farebbero dei giocatori reali. Il sistema in tre diverse difficoltà è ben bilanciato ed il pattern di azioni automatiche, facili da gestire, ci regalerà una partita ben più interessante di una solitaria corsa al proprio record di punti.

Ok, ok… Ma allora è bello questo Wingspan?

Ricordate il quesito che ci eravamo posti all’inizio della nostra recensione, e cioè se Wingspan meritasse davvero tutta l’attenzione che stava ricevendo? Per noi la risposta è un deciso ”sì”. E se vi piace il tema, siete appassionati di ornitologia o praticate birdwatching, è poi un must-have (…sono già state annunciate delle espansioni con gli uccelli europei).

Pur non essendo un gioco esente da (piccoli!) difetti, vi alzerete dal tavolo soddisfatti e soprattutto con tanta voglia di rigiocarci. Oltre a delle meccaniche di gioco (seppur non rivoluzionarie) funzionanti e ben calibrate, vi accompagnerà una parte materica di assoluto prestigio, regalandovi dei momenti di tranquillo piacere o di intensa concentrazione. La facilità con cui lo intavolerete, sia con hardcore gamer, sia con giocatori più casual, lo rende sicuramente un titolo che non è destinato a prender polvere negli armadi.

P.S. Per realizzare questa recensione non è stato maltrattato nessun uccello, ma i doppi sensi sono volati.

Chi avrebbe detto che il Birdwatching fosse così divertente?
Wingspan si rivela un prodotto con una sostanza solida sotto un aspetto veramente di altissimo livello. A parte i fanatici dell'interazione diretta, quello che si è rivelato come uno dei titoli di maggior successo del 2019 potrà accontentare un po' tutti i tipi di giocatori.
Pro
Materiali ed estetica sensazionali
Si adatta a molti tipi di giocatori
Rigiocabilità molto elevata
Contro
Nessuna interazione diretta
Alcune partite possono essere segnate dalla fortuna
8.1
Voto Finale
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