Il Gundam di Odaiba “vittima” di una frode da 10 milioni di yen

Sono passati quasi due anni da quando il Gundam di Odaiba, la statua a grandezza naturale del mitico RX-78-2 posizionata di fronte all’Aqua City Diver di Tokyo, è stata smantellata per lasciare il posto al nuovo Mobile Suit RX-0 Unicorn che troneggia sulla piazza dal 25 settembre 2017.

La polizia arresta due ex-dipendenti Bandai accusati di aver frodato la società durante la costruzione del Gundam di Odaiba

Tuttavia l’RX-78-2 è tornato protagonista come “vittima” di un episodio di corruzione che coinvolge due ex-dipendenti Bandai, arrestati dalla polizia giapponese dopo aver intascato illecitamente denaro grazie all’appaltatore che si occupò del montaggio della statua nel 2013.

Secondo il rapporto delle autorità, i due uomini avrebbero chiesto alla società appaltatrice di addebitare a Bandai 10 milioni di yen extra quando il Gundam a grandezza naturale è stato assemblato a Odaiba dopo il trasferimento da Shizuoka.

Takashi Udatsu (44 anni) e Takao Kurokawa (66 anni), questi i nomi dei dipendenti, avrebbero tenuto per sé questi soldi derivanti dai preventivi gonfiati, una prassi che, secondo la polizia, si sarebbe ripetuta (all’insaputa di Bandai) altre volte tra il luglio 2013 e il novembre 2016, durante l’organizzazione di vari eventi, permettendo ai due di appropiarsi in maniera fraudolenta di quasi 200 milioni di yen.

Fonte: SGCafè

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