Half Life 3, se mai ci sarà, avrà meritato tutta questa attesa?

half life 3

Recentemente, il ritorno in seno a Valve di Eric Wolpaw, uno degli scrittori dietro Half Life 2, ha fatto parecchio parlare e messo in allerta il fandom della celebre saga videoludica, soprattutto per quello che riguarda il tanto atteso, ma forse chimerico, Half Life 3.

“Bene!” direte voi, “benissimo!”, anche se io vi risponderò con un semplice “Mah”!

Questa notizia, da quasi tutti, è presa come un inno alla gioia però, per quanto mi riguarda, è qualcosa da prendere con le pinze, perché ci porta di fatto a un bivio.

Ecco perché, secondo me, Half Life 3, il gioco più atteso e al contempo meno certo di tutta la storia videoludica, diverrà realtà

Facciamo un piccolo passo indietro.

Correva l’anno 1998 e vede la luce un gioco che avrebbe cambiato i gusti di ogni videogiocatore dell’epoca.

Valve, infatti, pubblica Half Life, un videogame, all’epoca, unico nel suo genere.

Un arsenale quasi infinito di armi e nemici, intelligenza artificiale evoluta, un doppiaggio in italiano (triste, ma almeno presente) e soprattutto il principio di una storia accattivante.

Successivamente, Valve rincara la dose aggiungendo elementi al gioco creando alcune delle espansioni (si esatto ESPANSIONI non DLC) più belle della storia del medium.

Nascono Opposing Force e Blueshift, due addon che ci permettono di vivere la storia travagliata di Gordon Freeman dal punto di vista di un soldato nemico (Opposing Force) e di un poliziotto in forza alla Lambda Division (Blueshift).

l primo ci mette nelle mani nuove armi, nuovi nemici e ovviamente una storia completamente nuova, longeva e divertente.

Il secondo è più incentrato sul fattore “claustrofobia”, con parecchie sessioni di gioco molto più dark e quella sensazione di sentirsi sempre braccato sia dai mostri che dai soldati, tutto questo quasi sempre soli con le nostre armi e nulla più.

Dopo Half Life e le varie espansioni la Valve si prende un breve periodo di pausa, non dovuto alla mancanza di idee ma per studiare qualcosa di nuovo. Qualcosa che avrebbe cambiato tutto per sempre, di nuovo.

All’epoca dell’hype ci importava poco anche perché internet non era ancora così diffuso e le uniche notizie venivano date dalle riviste specializzate che, spesso, non potevano permettersi di pubblicare continui aggiornamenti relativi a un progetto ma pubblicavano solo qualcosa di nuovo quando si conosceva qualcosa di certo.

Il contrario di quello che succede oggi con i vari social tra cui Twitter grazie al quale, una sola parola detta al momento sbagliato o in una particolare situazione, fa letteralmente impazzire il popolo dei gamer, dando vita alle più vsariate fantasie riguardo ai progetti videoludici.

La rivoluzione Half Life 2

Nel 2004 viene pubblicato Half Life 2, titolo con il quale Valve dimostra al mondo che spesso, l’attesa, non è un male ma anzi è necessaria per poter offrire un prodotto sempre migliore.

Non ci si voleva infatti accontentare di far uscire un titolo bello che sarebbe stato un seguito perfetto per il primo capitolo ma, anzi, lo si fa in grande stile cambiando motore grafico e introducendo qualcosa di innovativo e rivoluzionario, un fattore che sarebbe stato ripreso non solo dagli altri giochi dello stesso genere, ma da quasi tutti i  videogame presenti sul mercato da quell’anno.

Half Life 2 introduce il Source Engine.

In questo gioco, ogni singolo oggetto ha una fisica realistica nel contesto in cui è presente.

Si tratta di una vera rivoluzione, qualcosa reso ancora più spettacolare da una feature, per l’esattezza un’arma, inserita nel gioco stesso: la mitica Gravity Gun.

Il giocatore dell’epoca non può che sorridere quando pensa ai momenti passati a giocare ad Half Life 2.

Oltre alla fisica, all’arsenale infinito (degno del suo predecessore), alla grafica straordinaria, alla possibilità di utilizzare veicoli e tante altre migliorie, troviamo sempre la fondamentale e accattivante storia di Gordon Freeman, una storia approfondita da altri 2 DLC chiamati rispettivamente Episode One e Episode Two.

Con Episode Two, tutto però si ferma, la storia viene bloccata in un momento topico e i giocatori hanno cominciato ad aspettare un terzo capitolo.

Un sogno (forse irrealizzabile) chiamato Half Life 3

Dal 2007, la Valve sembra aver dimenticato il suo figlio prediletto, concentrando tutte le sue forze su altri progetti, in primis la piattaforma Steam.

Valve sembra inoltre non si intenzionata, almeno a breve, a mettere mano a un nuovo capitolo di Half Life ma questo potrebbe avere 2 vie per il futuro, una incredibilmente fruttuosa più per noi che per loro, l’altra che li porterebbe al gesto più economicamente stupido mai pensato da una software house.

Se la casa di Washington facesse uscire un nuovo capitolo, diventerebbe senza alcun dubbio il titolo più venduto di tutta la storia del medium, vista anche l’età raggiunta dai player dei primi 2 capitoli. Età che però diventa un’arma a doppio taglio in quanto i giocatori più giovani potrebbero non sapere neanche di che cosa parla questo titolo e potrebbero vederlo semplicemente come l’ennesimo capitolo di “una saga che giocavano i miei genitori”, un gioco per vecchi.

Un gesto che economicamente sarebbe un autogol incredibile, sia per le mancate potenziali vendite del gioco che per i mancati incassi del brand che, ora come ora, vale molto più dell’oro.

Io sono convinto che Half Life 3 uscirà.

Uscirà quando la Valve sarà sicura di poter introdurre qualcosa di innovativo nel mondo videoludico.

Dopo tutti questi anni di attesa non potrebbero mai permettersi di perdersi nella mediocrità per questo penso che Valve ci stupirà.

Quando? Quando saremo pronti a qualcosa di nuovo.

Quando saremo stufi delle attuali meccaniche degli FPS e, soprattutto, quando meno ce lo aspetteremo.

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